
Senza voler togliere alcun merito al S.Nicolò, è il Teramo che regala su un piatto d’argento i 3 punti alla squadra di De Vico. Il Teramo scende infatti in campo con una formazione sperimentale, con in campo il portiere under, appena acquistato, con Bolzan e Colancecco terzini, con Di Furia e Chiavaroli centrali in difesa, con Celli in panchina, con Di Domenico ala destra e davanti con Fiorotto e Taua facendo sedere in panca Orta.
Teramo senza schemi, senza gioco, senza idee che riesce come ormai accade da diverse giornate a non segnare anche quando la palla dovrebbe essere solo spinta in porta.
Alla fine del primo tempo soccombiamo 1-0 a causa di un’avventata uscita di Frassinelli…da qui i ragazzi di Izzotti non riescono a trovare il bandolo della matassa e tanto meno il mister dalla poachina riesce a leggere la partita facendo un triplo cambio inserendo Coduti, Orta e Kettlun che lascia il pubblico sbigottito. Il Teramo sbanda ancora di più arrivando a subire altre tre reti, una da atribuire a Frassinelli e Lenart che giocano a palla fa tu, inframezzate dalla rete di Taua che segna con un bel tiro da fuori area. Finisce 1-4, prima sconfitta in casa del Teramo nuovo corso, finisce con fischi nei confronti del mister che non’ha saputo far nulla per evitare la debacle.
Proprio gli errori commessi da Izzotti hanno portato all’esonero di quest’ultimo, nonostante il ‘progetto Teramo’ che con Izzotti era iniziato.
Al posto di Domenico Izzotti arriva Candido Di Felice, dopo che la società aveva ufficializzato il passaggio di consegna della prima squadra a Francesco Iannetti, allenatore in seconda di Izzotti.




E’ il Teramo che vorremmo vedere sempre. Quello che aspettavamo da inizio stagione. Quello che stravince annichilendo gli avversari, quello che ti fa stropicciare gli occhi. Una gara superba dei Diavoli che non danno nessuna prova d’appello alla Rosetana dell’odiato Bizzarri. Una partenza devastante dei ragazzi di Izzotti che subito bombardano la porta di Merletti.
La partita contro il Castello, che solo pochi anni fa calcava palcoscenici diversi, quali la sere B, è una gara con un fascino particolare. Intanto per il prestigio dell’avversario, poi per la necessità dei ragazzi di Izzotti di riscattare il mezzo passo falso in quel di Pineto nel turno infrasettimanale.
Finisce a reti inviolate la gara contro i ragazzi dell’ex Lino Ciarrocchi.
Oggi vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto anzichè mezzo pieno.
Finisce 2-0 la tanto attesa gara contro il Montesilvano. Una superiorità tecnico tattica evidente sul campo fra le 2 compagini, infatti risulta essere anche poco il divario ‘numerico’ scaturito alla fine dei 90′.
Il big match dell’8° giornata è senza ombra di dubbio la gara 
Finisce 1 a 0 la gara con il Notaresco grazie alla 7° segnatura di Super Mario Orta.
La gara con i rossoblu di Pagliaccetti è una gara da non sottovalutare. Una squadra nata con ambizioni importanti e con nomi altisonanti per la categoria, basta ricordare i nomi di Califano, Catalano, Cherubini.
Teramo Francavilla ci fa tornare la mente, ed il ricordo, ad anni diversi. Alla c1 dell’87-88, alla c2 del 90-91 ed alla c2 del 91-92 anno in cui il Teramo visse il momento più buio prima di queste ultime 2 stagioni. Allora lo spareggio perso a Terni, contro il Cerveteri, ci condannò al CND.
Gara che termina sul risultato di 0-0. Il Teramo affronta una buona squadra, ma che bada più alla sostanza, più a far sentire ‘i tacchetti’ che giocare a calcio.
Ancora una volta nel segno di Orta, ancora una doppietta di SuperMario che si porta a 6 reti nella classifica marcatori e che riporta il Teramo in vetta al campionato di eccellenza con 10 punti.

