Uno 0-0 che grida vendetta…

Posted in Città di Teramo, News with tags , , , , , , , on 2 ottobre 2017 by Fabrizio

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Contro la Fermana si è rivista la squadra delle prime giornate, la parentesi di Pordenone è da considerarsi solo un incidente di percorso.

Il Teramo contro i canarini ascolani, ops scusate fermani, gioca e diverte nel primo tempo, chiudendo nella propria metà campo i marchigiani che si affidano alle ripartenze per colpire.

Nel primo tempo c’è stata una sola squadra in campo, anche se resta il problema del peso in attacco, infatti si costruisce tanto fino ai 20 mentri ma poi manca sempre il guizzo finale o la stoccata vincente.
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Stoccata che stavolta c’era stata, vanificata da un colossale errore del segnalinee che non ha visto la palla dentro sulla punizione perfetta di Tullj.

Ma scusate un cazzo di VAR o come si chiama non si può mettere anche in serie C, oppure sarebbe troppo complicato favorire questa o quella squadra?
Perchè le partite devono essere sempre condizionate da errori di valutazione o sviste arbitrali in terza serie nazionale?

Non vogliamo pensare a congiure, a decisioni scientifiche, ma certi errori penalizzano economicamente le società ed incattiviscono il pubblico sugli spalti, se poi gli errori si ripetono gara dopo gara fino ad essercene più di uno nella stessa partita, ditemi come non si fa a pensar male…

Ci sentiamo comunque di confermare le sensazioni avute sin da quest’estate sulla squadra guidata da mister Asta: squadra tecnicamente forte, con degli elementi che siamo sicuri faranno parlare di loro, gioco frizzante condito da tanta grinta e corsa. Peccato per non essere abbastanza incisivi lì davanti, ma siamo certi che i gol arriveranno e daremo del filo da torcere a tutte..tranne che agli arbitri.

 

Ora sotto con il Feralpli..alle 14.30 di giovedi 5 ottobre.

 

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Comunicato

Posted in News with tags , , , , , on 29 luglio 2017 by Fabrizio

La nostra vita sportiva, legata esclusivamente ai colori BiancoRossi, si è sempre e solo svolta in curva, a sostegno dei nostri colori supportando in ogni occasione il tifo organizzato teramano, uno dei più coerenti, fieri e coreografici di tutta Italia.

Stavolta, però, crediamo che si sia superata quella linea sottile che divide il tifoso ultras da qualcosa di diverso.
Non ci sentiamo, infatti, di giustificare nessuna aggressione, seppur conseguente ad una situazione che ha destabilizzato e minato una tifoseria, una città, una società che solo fino a due anni fa sembravano essere un corpo unico.
Abbiamo voluto ripercorrere mentalmente, e non solo, tutto quello che l’attuale società ha fatto per il Teramo, per Teramo città e la Tifoseria.

Abbiamo ricordato di amichevoli che sarebbe stato meglio non disputare, di trattative che sarebbe stato meglio non intraprendere; abbiamo ripensato e riesaminato i fatti di Savona. Abbiamo anche pensato, però, che oggi ci chiamiamo ancora Teramo Calcio, a tutte le situazioni dove la società prima di intraprendere un’iniziativa ha tenuto conto del desiderio della piazza. Abbiamo ripensato alle trattative non portate a termine per un determinato giocatore che alla piazza non piaceva o viceversa all’ingaggio di giocatori o dirigenti che la piazza avrebbe gradito vedere nuovamente indossare i ns meravigliosi colori.
Abbiamo pensato a quanto è difficile fare calcio in una città che non ha neppure uno stadio proprio ma di proprietà di un privato, alla totale assenza di un’amministrazione che prima dell’era Campitelli in un modo o nell’altro la Teramo Calcio la sosteneva ed aiutava.
Abbiamo allora ripreso quello che Sant’Agostino diceva nei suoi sermoni: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico perseverare nell’errore per superbia”). Errore che è stato commesso da Campitelli per il quale ha pagato lui, il Teramo, la nostra città e noi tifosi tutti.
Va però riconosciuto che altri avrebbero abbandonato la barca e l’avrebbero lasciata affondare come va rimarcato che per ben due volte, pubblicamente, il presidente ha chiesto scusa a tutta la città.

Dopo tutto ciò con grandissimo rammarico e dopo una lunga ed oculata riflessione, abbiamo deciso di comunicare che la prossima stagione, se le cose non dovessero tornare verso la giusta direzione, seguiremo la nostra amata squadra in un settore che mai avremmo pensato di occupare e che non ci appartiene per natura, ma a mali estremi estremi rimedi.
Seguiremo il Diavolo dai distinti, sempre sostenendo i nostri colori ed urlando al cielo le tre sillabe più belle della lingua italiana :TE – RA – MO!

 

Si riparte dal duo Repetto-Asta

Posted in News with tags , , , , , , , , on 22 giugno 2017 by Fabrizio

Si riparte dal duo Repetto-Asta.
Scelte che la maggior parte della piazza ha condiviso ed apprezzato.
Scelte che, a nostro avviso, hanno tenuto conto della fresca e negativa esperienza passata, che hanno tenuto conto dei rumors della piazza sul probabile arrivo di questo o quel direttore e dei rumors su questo o quel probabile allenatore.
Stavolta, come nel passato meno recente, la società ha fatto tesoro delle ultime due negative stagioni, volendo, sempre a nostro avviso, tener conto degli umori della piazza anche per tentare un riavvicinamento con quella parte della tifoseria che, ormai da due stagioni, si contrappone al presidente Campitelli.
Proprio quest’ultimo ha voluto rimarcare la necessità di essere tutti uniti e di voler incontrare i propri detrattori etichettando come anno zero la prossima stagione. Una stagione di ripartenza, di progettazione, di rinascita.

Giorgio Repetto, 64 anni,  è il nuovo direttore sportivo del Teramo.
Repetto viene da 3 stagioni come DS al Pescara (dal maggio 2013 al maggio 2016), con cui da calciatore ha conquistato due promozioni in serie A nelle stagioni 1976-77 e 1978-79.
Proprio come DS a Pescara ha ottenuto lusinghieri risultati riportando il pescara in A.
Originario di Lavagna (Genova) ed ex giocatore di Sampdoria, Avellino, Mantova, Cavese, Parma, Messina e Pescara, negli anni precedenti all’esperienza pescarese è stato osservatore del Chievo Verona. Repetto da oltre 38 anni risiede in Abruzzo ed ha firmato con il Teramo un contratto annuale (scaramantico !?); da sempre ha dimostrato spiccate doti quale scovatore di talenti ed abilità nel riuscire a creare plusvalenze con i giocatori da lui scovati e/o ingaggiati.

Antonino Asta nasce ad Alcamo il 17.11.1960 , come calciatore inizia dalla Prima Categoria per arrivare fino alla Serie A e all’esordio in Nazionale a 32 anni, amichevole con gli Stati Uniti vinta 1-0.
Da tecnico il percorso di maturazione è stato altrettando lungo: i primi sette anni di gavetta li trascorre nel settore giovanile del Torino, allenando Allievi Regionali, Allievi Provinciali e i ragazzi della Primavera.
Nel 2012 inizia la carriera fra i professionisti con il Monza in Seconda Divisione, sfiorando la promozione in prima divisione di Lega Pro alla prima stagione non ottenuta a causa dei punti di penalizzazione assegnati al Monza(-6) altrimenti primo a fine anno.
La squadra arriverà invece quinta, e perderà la finale dei playoff.
Dopo due stagioni a Monza approda al Bassano Virtus, ma nonostante l’ottima annata e una promozione in B sfiorata (secondo posto e sconfitta in finale dei playoff), al temine della stagione 2014-2015 non viene confermato.

Nella stagione 2015-16 viene scelto per la guida del Lecce, ma un inizio difficile lo porta all’esonero dopo solo 8 partite. La stagione successiva (quella appena terminata) sarà alla guida del Feralpisalò, disputando con i lombardi un ottimo capionato fino a febbraio (dove la squadra era in piena zona play off) quando la sconfitta per 3-1 a Gubbio ha portato la società lombarda ad esonerarlo.

Il resto è storia presente…

  stagione presenze media punti
Feralpisalò 16/17(01/lug/2016) 16/17(07/feb/2017) 26 1,35
US Lecce 15/16(06/lug/2015) 15/16(12/ott/2015) 8 1,13
Bassano Virtus 14/15(23/giu/2014) 14/15(30/giu/2015) 45 1,89
SSD Monza 1912 11/12(29/giu/2012) 13/14(09/mag/2014) 104 1,00
Torino Primavera 09/10(20/lug/2009) 11/12(30/giu/2012) 86 1,59
Torino Giovanili 05/06(01/lug/2005) 08/09(20/lug/2009)

Dal duo Repetto-Asta la piazza teramana si aspetta tanto, un anno zero, come già rimarcato dal presidente campitelli.

Un anno zero che noi crediamo debba e possa esserlo per tutti, perchè oltre i presidenti, oltre i giocatori, oltre i dirigenti e gli allenatori c’è una maglia, un nome, una storia, una tradizione da difendere ed onorare.

Ci sono dei colori che vanno sostenuti, c’è una categoria da difendere, c’è un numero magico, 1913, che va incitato e difeso! C’è una città ferita (non solo calcisticamente) che proprio nel calcio e nello sport potrebbe trovare la sua rinascita.
Teramo è una piazza esigente e durissima da uccidere. Una piazza colma di orgoglio e passione come poche. Una piazza con tanta voglia di rivincita e riscatto. Teramo è TERAMO e tutti uniti siamo TERAMANI!
Forza DIAVOLO!!!!!

Da salvare…solo la salvezza!

Posted in Città di Teramo, News, teramo calcio with tags , , , , on 29 maggio 2017 by Fabrizio

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Una stagione da dimenticare, una stagione logorante sotto tutti i punti di vista ed alla fine, da salvare, resta solo la salvezza.

Ci sentiamo di ringraziare mister Ugolotti prima di tutto per averci tolto dalla vista ‘mister’ Zauli che ci ha lasciati ultimi e che ci avrebbe portato diretti in D con diverse giornate di anticipo e poi per essere riuscito ad ottenere il massimo, la salvezza appunto, da un gruppo di giocatori messi insieme male e senza criterio con un mercato riparatorio fatto peggio di quello estivo.

Già la salvezza…raggiunta grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolamentare, visto che, di due gare spareggio da dentro o fuori, non siamo riusciti a vincerne una.
Si dirà il peso del risultato, del caldo, degli infortuni.
Si dirà del valore degli avversari, si dirà della sfortuna, della paura…ma alla fine il clichè è stato lo stesso di tutto il campionato.

Squadra senza grinta, senza corsa, senza idee, senza schemi. Tranne pochi, pochissimi elementi, che sono stati una certezza nel momento topico della stagione, altri sono stati una vera e propria delusione.
Tornando a ieri, tutti si sarebbero aspettati, anche in funzione delle dichiarazioni degli stessi giocatori BiancoRossi e del tecnico Ugolotti, una partenza ed un approccio tutta grinta e coraggio.
Invece squadra sull’attesa, remissiva, che non’è riuscita a fare neppure un tiro in porta per tutta la partita (per foruna i due risultati su 3).
D’accordo, direte Voi, ci bastava anche solo un pari..ma ieri si è rischiato tanto e se fosse entrato quel pallone di Speziale, salvato sulla linea da Caidi, ora staremmo a parlare di tutt’altro.
Di questa stagione allora non ci resta che salvare la solo cosa buona ottenuta e cioè una salvezza che fino a pochi mesi fa non era neppure messa in discussione dai vari tecnici (asini) che si sono avvicendati sulla panchina biancorossa, non era messa in discussione dalla società, anzi quei pochi tifosi che gridavano al lupo al lupo furono presi per dei visionari. Ma le avvisaglie c’erano e come…
Di questa stagione dobbiamo necessariamente censurare atteggiamenti quale quelli di Gubbio, dei social.
Di questa stagione dobbiamo condannare atteggiamenti da prime donne da chi veniva accusato di scarso attaccamento e poco impegno, dobbiamo condannare mancati saluti verso coloro che ci hanno messo sempre cuore, voce, amore, passione, tempo e denaro.

Di questa stgione dobbiamo censurare dichiarazioni che hanno rotto (quasi) definitivamente il sottile legame che ancora c’era fra curva e società.
Di questa stagione salviamo poco..quasi nulla, tranne che, finalmente, dagli spareggi non siamo stati beffati e che abbiamo salvato una categoria che è oro per questa città.

Una cosa però NOI tutti da questa nefasta annata dobbiamo imparare: errori simili non vanno più commessi, le scelte dovranno essere oculate, dovranno essere fatte con veri professionisti e fatte da professionisti, non si dovrà più improvvisare con comparse o prendere questo o quell’elemento per sola raccomandazione.

Ci auguriamo di cuore che la società faccia chiarezza su quanto accaduto nella stagione appena conclusa, che ritrovi quell’umiltà e considerazione verso la piazza che sempre l’aveva contraddistinta. Ci auguriamo che possa liberarsi di chi non’è stato capace di gestire le varie situazioni che si sono succedute e che anzi ha contribuito ad alimentare attriti ed incomprensioni con la piazza.

In ballo c’è il TERAMO, ci sono 104 anni di storia, in ballo c’è la NOSTRA dignità e la NOSTRA CITTA’!

 

Si chiude il calciomercato del Diavolo…come?

Posted in News with tags , , , , , , , , on 1 febbraio 2017 by Fabrizio

Calciomercato lega proSi è finalmente chiuso il calciomercato di gennaio, meglio chiamato mercato di riparazione.
Quello del Teramo è stato un mercato non di riparazione ma di nuova costruzione.
La squadra è stata rivoluzionata con tantissime partenze e tanti arrivi, cosa che era stata ampiamente anticipata dal DS Bolla ed ancor di più dal vice presidente Ercole Cimini nella sala stampa del dopo Bassano: “…Nella mia azienda ho circa duecento persone che devono faticare quotidianamente per portare il pane a casa, con sudore e sacrificio: valori lontani da quelli mostrati dai ventisei calciatori attualmente in forza alla Teramo Calcio. Per questo, fosse per me, potrebbero andare via tutti già questa sera…”

Vediamo allora cosa è accaduto.
Le partenze sono state ben 10; sono andati via Danilo Bulevardi, Pietro Manganelli, Filippo Capitanio, Demetrio Steffè, Tommaso D’Orazio, Francesco Rossi, Davide Peterman, Luca Orlando, Luca Forte e Siqueria Adrade Jefferson.

Gli arrivi sono stati 9, e nello specifico:

Narciso Antonio, portiere dal Foggia
Branduani Paolo, portiere dalla Spal

Camilleri Vincenzo , centrale difensivo dalla Paganese
Imparato Raffaele , difensore esterno dal Perugia

Spighi Marco, centrocampista dalla Spal
Amadio Stefano, centrocampista dal Latina
Baccolo Pietro, centrocampista dal catanzaro

Tempesti Lorenzo, attaccante dal Tuttocuoio
Barbuti Riccardo, attaccante dal Lumezzane.

 

Difficile dire a priori se il Teramo si sia o meno rinforzato, se non a centrocampo.
L’attaccante forte forte, che doveva arrivare, non’ è arrivato, ma appena due anni fa di quei due nessuno diceva fossero forti forti ed invece si sono dimostrati dei fenomeni.
Sarà il campo a dimostrare se i correttivi/stravolgimenti porteranno i benefici tanto auspicati da noi tifosi oppure no.
Certamente la rivoluzione di gennaio ha implicitamente bocciato quello che si era fatto in estate, dove le squadre vanno costruite. Ciò ha dimostrato che nell’estate 2016 non si è lavorato con criterio, logica e programmazione.
Ha sbagliato la società a dare carta bianca a Lupo? Ha sbagliato Lupo a fare cosa la società voleva anzichè agire autonomamente? Non si è lavorato di concerto con l’allenatore? Trovare oggi un capro espiatorio (che in parte c’è già stato con l’esonero di Lupo) non serve a nulla. A noi preme solo salvare una categoria che rappresenta, comunque, l’apice storico della storia calcististica della Teramo calcio.
L’obiettivo è possibile e raggiungibile con l’unione d’intenti, con l’aiuto di tutti e remando tutti verso un unica direzione.
A fine anno tireremo le somme, a fine anno si capirà chi ha sbagliato o chi ha avuto ragione del proprio operato.
Noi tifosi ci metteremo tutto il nostro orgoglio, tutta la nostra passione, ci metteremo noi stessi per difendere una categoria che sentiamo nostra più di ogni altra cosa.
A coloro che non vedono la luce in fondo al tunnel chiediamo di dare ancora fiducia a questo staff e questa società. Una fiducia a tempo, fino a giugno. Chiediamo di fare muro più che mai, di essere coesi come non lo siamo mai stati. Chiediamo grinta e determinazione, voglia e carattere, caratteristiche che PRETENDIAMO dai giocatori che indosseranno la nostra gloriosa maglia. Pretendiamo da questi ultimi impegno e sudore, i ballerini non li gradiamo.
In antitesi però va detto che coloro che hanno criticato ed inveito, sono coloro che si sciroppano migliaia e migliaia di km.
Sono coloro che erano a Modena o Bassano quanto a Savona o Rosciano. Sono quelli che ci sono sempre stati, quelli che ci saranno sempre, quelli che saranno sempre oltre la categoria.
Sono quelli che ameranno a prescindere questi meravigliosi colori, quelli che urleranno al cielo le tre sillabe più belle del voacbolario italiano TE – RA – MO con l’emozione nel cuore!
Quelle persone, quei tifosi, non criticheranno mai solo per aprire bocca come faranno e fanno tanti occasionali; quelle persone e quei tifosi anche con le critiche cercheranno di ottenere SOLO il BENE del Teramo, di Teramo e della Teramo Calcio.
Loro sono la prima linea BiancoRossa..ma saranno anche l’ultima, per questo il rispetto e la considerazione a loro è dovuta.

Ora cerchiamo di essere tutti uniti, perchè TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI!

FORZA DIAVOLO, FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO!

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Grinta tenacia ed orgoglio. Buona la prima!

Posted in News with tags , , , , , , , on 18 settembre 2016 by Fabrizio

santarcangelo-teForse un pizzico di fortuna e di cattiveria in più, a pochi minuti dalla fine, avrebbero consentito ai ragazzi di mister Nofri di ottenere una tanto desiderata quanto meritata vittoria.
Il gol di Sansovini (al secondo gol stagionale) a 4 minuti dalla fine avrebbe illuso anche il peggiore dei pessimisti, ma quando il diavolo ci mette lo zampino fa si che karcalis non butti via una palla sul lato sx dell’area di rigore e che Croi segni l’ 1-1 di testa.

Il Teramo visto a Santarcangelo è un Teramo diverso nell’impostazione tattica (4-2-4 prima e 4-3-1-2 poi), ma molto diverso nell’atteggiamento. Pressing a tutto campo,ordine e spregiudicatezza sono le prime differenze che si vedono sul rettangolo di gioco; le 4 punte schierate dal principio (Forte Jefferson Sansovini e Petrella) sembrano voler lanciare un messaggio ben chiaro e questa cosa ci piace.

Ci piace pensare ad un Teramo arrembante e spregiudicato, ci piace pensare che questa squadra potrà osare e battersela con qualunque avversaria, ci piace pensare che non si getterà mai la spugna come accaduto ieri dopo il pareggio di Cori al 45°.
Proprio il finale, infatti, fa nascere maggiori recriminazioni vista la clamorosa traversa di Croce e la parata di Nardi su Capitanio.
Alla fine, comunque, nonostante i 2 punti persi, è da vedere il bicchiere mezzo pieno, anche in virtù di vari spostamenti tattici, dove alcuni giocatori sono stati posizionati su ruoli più adatti alle loro caratteristiche (vedasi Ilari che finalmente ha dimostrato di non essere il giocatore visto fino alla 4° giornata), e della grinta e caparbietà messa in campo.
Crediamo che si debba ripartire da questa prestazione per segnare l’inversione di tendenza e per iniziare, finalmente, un cammino mai intrapreso e ricominciare a sperare e forse anche a sognare!!!
BUONA LA PRIMA!!

FORZA TERAMO!

Rivoluzione tecnica..al momento giusto.

Posted in News with tags , , , , , , , on 16 settembre 2016 by Fabrizio

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Il momento è stato quello giusto. La scelta audace, rischiosa ma probabilmente quella giusta. Via Lupo, via Zauli, arriva Federico Nofri.
Nofri, da oggi, guiderà il diavolo per cercare di conquistare ed ottenere quello che in queste 4 gare non’è riuscito al tandem Lupo – Zauli.
Punti? Vittorie? No..gioco, convinzione cattiveria, schemi, certezze.

Esonerare un allenatore solo alla 4° giornata normalmente è una mossa che dai più potrebbe essere definita prematura e frettolosa. In questo caso la pensiamo diversamente.
E’ vero 4 gare sono poche, ma ampiamenti sufficienti a comprendere che questa squadra mai avrebbe seguito il mister Zauli nelle sue idee e nel suo gioco (!?).

Quattro gare sono state sufficienti a comprendere che Zauli non era riuscito a far capire il suo credo calcistico, che non era riuscito a plasmare un gruppo né tantomeno a formare una vera squadra convinta dei propri mezzi, che siamo certi quest’organico ha.
Federico Nofri, probabilmente consigliato da quella manina che dall’alto continua a guardare e seguire le sorti del Teramo,  è un tecnico giovane, motivato e con tanta voglia di far bene che gioca un calcio molto propositivo. Le ultime 2 stagioni lo hanno visto protagonista alla guida in serie D di Gavorrano e Viterbese, salvando la prima da una retrocessione dai più data certa e portando la seconda a vincere prima il campionato poi lo scudetto dilettanti.
A nostro avviso più clamoroso e sorprendente è l’esonero del tanto voluto, desiderato ed atteso DS Lupo.
L’esonero dell’intero staff tecnico sta a testimoniare un clamoroso fallimento sportivo, a nostro avviso dovuto anche dal ruolo prevaricante dello stesso ds.
Le parole di Zauli, dette alla vigilia del match con il Modena, oggi suonano come un ‘ve lo avevo detto’, come un voler aver messo le mani avanti nel dire la squadra non l’ho fatta io, i giocatori non li ho scelti io e non riesco a far interpretare ai suddetti il mio gioco.
Certamente la cosa fa sorridere.
Riteniamo infatti che un allenatore, che fa la preparazione e tutto il precampionato, se ha le capacità, deve essere in grado comunque di plasmare un gruppo e di far assimilare schemi e gioco, anche se i giocatori non sono quelli che si volevano.

Speriamo che colui che ha consigliato Nofri anche stavolta abbia pescato il jolly, che abbia consigliato la persona giusta nel giusto momento.
Purtroppo questa piazza ha vissuto di rammarichi e ricordi gli ultimi 13 mesi, ma con i rammarichi ed i ricordi non andiamo avanti; abbiamo fame di calcio, di bel gioco. Abbiamo voglia di vedere combattere in mezzo al campo, abbiamo bisogno di sperare, di immaginare e credere che ce la possiamo fare. E’ proprio lo sconforto visto negli occhi della maggior parte dei tifosi che ci ha fatto ritenere i tempi maturi per cambiare, per svoltare e cercare di iniziare un cammino che tutti si auspicavano e che clamorosamente non si è mai visto..
In bocca al diavolo ( in bocca al lupo poteva sembrare ironico) a mister Nofri, al quale chiediamo solo di vedere in campo 11 leoni che lottano su ogni pallone non lesinando energie per la nostra gloriosa maglia!
FORZA TERAMO!

Allenatore NOFRI ONOFRI Federico
Data di Nascita 17/05/1970
Patentino
Nazionalità  ita
  Carriera
Stagione Serie Società Tot V N P MP Piaz.
2015-16 D G Viterbese 28 20 7 1 2.39
2014-15 D E Gavorrano 24 7 10 7 1.29 12°