Iniziamo con il tiro al bersagio…

Posted in News on 8 ottobre 2018 by Fabrizio


Dopo la sconfitta di Salò ( da tutti preventivata e preventivabile) e la sconcertante prova contro il Gubbio inizia a Teramo un nuovo sport…il tiro al bersaglio dentro il campo ma ancor di più fuori dal rettangolo di gioco.

Si ricomincia, infatti, a contestare la società, a contestare staff tecnico e squadra.
Per l’amor di Dio non che questa squadra, società e questo staff tecnico siano esenti da colpe o che non possano essere messi sotto accusa, ma siamo alla 5° giornata ed abbiamo giocato solo 2 gare interne, scontrandoci con alcune delle squadre più attrezzate per la vittoria finale.

Quello che preoccupa è certamente il modulo, che sembra a nostro modesto avviso essere inadeguato rispetto ai giocatori in rosa.
Quello che preoccupa è che non si è mai cercato di cambiare qualcosa tatticamente anche quando il povero Levandoski veniva preso a pallettate da Caracciolo e compagni.

Oggi, al contrario di tanti che criticano e che puntano il dito alla ricerca di un capro espiatorio, ci sentiamo di urlare più forte di ieri FORZA TERAMO E FORZA RAGAZZI, perchè quello che manca è la fiducia.
Crediamo che quello che dobbiamo evitare a tutti i costi è l’autolesionismo.
La Nostra piazza ha sempre dimostrato grande maturità, grande comprensione ed oggi, ancor di più, c’è bisogno di questi atteggiamenti per cercare di aiutare lo staff tecnico.

Lo dicevamo qualche giorno fa, dove ritenevamo autolesioniste e destabilizzanti le dichiarazioni del presidente. Il risultato di Salò è sotto gli occhi di tutti.

Certo aleggiano gli spettri della passata stagione, gli errori delle ultime 3 stagioni, ma in questo momento crediamo che giusto sia restare uniti e coesi, incoraggiando una squadra particolarmente giovane..troppo giovane, alla quale critiche feroci non farebbero altro che peggiorare la già difficile situazione.

Le prossime due gare saranno fondamentali, anche per dare un pò di fiducia ad un gruppo di giovani che ha paura di divertirsi a giocare a calcio.
Siamo certi che tutti uniti non avremo limiti…

Annunci

Mo ci sti ad allanganì…

Posted in News with tags , , , , , , , on 4 ottobre 2018 by Fabrizio


Caro presidente, scriviamo oggi per la prima volta su quello che è il suo solito sfogo ormai puntuale e ripetuto in merito a cessione ed abbandono della TERAMO CALCIO da parte sua e del suo gruppo/famiglia.
Ormai lo hanno capito anche le pietre che lei vuole (ma lo vuole davvero?) laciare il Teramo. Ce lo ripete da oltre 3 anni. Lo minaccia da altrettanti. Ci scusi presidente, ma sta diventando un disco rotto che ripete sempre la stessa cosa.
Se ne vuol andare? Perchè non lo fa? Perchè non ha ceduto a chi voleva comprare? Perchè non’ha mai fatto chiarezza su un passaggio di quote che era dato per certo ma che poi è sfumato senza nessuna motivazione ufficiale?
Sa caro presidente, questa piazza l’ha idolatrata, l’ha amata come forse mai prima nessun presidente era stato amato.
Lei ha avuto il coraggio di prendere una società in fallimento (poi fallita) dal nulla, quando non c’era una sede, non c’erano maglie, non c’erano neppure i palloni per poter ricominciare, non c’era un campo.
E’ ancora vivo in noi, e sicuramente anche in lei, il ricordo di quel primo allenamento/esordio al vecchio caro Comunale, con delle magliette intime bianche, racimolate qua e la.
Si ricorda il clima e l’aria che si respirava sotto la copertura della nostra amata tribuna? Si ricorda che entusiasmo? Si ricorda con quali aspettative? NESSUNA!
Si era lì solo per i nostri gloriosi colori, per la nostra maglia e per dare coraggio e fiducia ad un presidente che eroicamente si stava avventurando in un percorso lungo e tortuoso per dar seguito a 95 anni di storia. Non ci aspettavamo nulla se non continuare a vedere i nostri meravigliosi colori correre su campi di calcio, a prescindere dalla categoria.

Questa piazza è stata capace di ‘comprendere’ un torto fatto/subito in quella maledetta estate del 2015.
In quell’anno siamo riusciti a raggiungere un obiettivo mai raggiunto in 102 anni di storia arrivando alla cadetteria e disputando anche una gara di Coppa Italia..poi tutti sappiamo com’è andata. Capirà che la delusione e lo sconcerto sono stati ancora più grandi.

Chi sale più in alto di quanto deve cade più in basso di quanto crede.

Nonostante ciò molti hanno apprezzato che lei alla fine ci abbia messo la faccia, che non abbia fatto affondare del tutto la nave…ma questi ultimi 3 anni sono stati davvero uno stillicidio!
Sono mancati i risultati, non sono mancate le promesse.
Sono mancate organizzazione e programmazione, non sono mancate le velate minacce di abbandono e cessione.
Sono mancati i giocatori, non sono mancate le proiezioni di play off che diventavano speranze di retrocessione in D.
Sa signor presidente, a Teramo ai teramani non interessano le vittorie, c’eravamo in promozione e ci saremo sempre; a Teramo ed ai teramani interessa vedere sudore ed impegno, in campo ed in seno alla società.
Ai teramani interessa non essere presi in giro, interessa l’onesta e la trasparenza, non interessano le promesse senza fondamento.

Lei, oggi, nuovamente, minaccia di lasciare la società a fine stagione, di abbandonare il calcio professionistico fatto di troppe regole(Già le regole…le regole del 2015 ci viene da pensare). Ma non voleva vendere anche quest’estate? La trattattiva non era quasi fatta?
Ci perdoni la schiettezza, ma siamo stufi delle velate minacce di abbandono, siamo stufi di trovarci dinanzia a trattative di cessione date per certe che improvvisamente sfumano, siamo stufi di sentir parlare di accordi per questo o quel progetto di stadio che poi clamorosamente non si concretizzano.
Siamo studi di sentir parlare di serie D perchè più consona a questa piazza. Siamo stufi di sentir dire che Teramo non merita il professionismo o che il professionismo è troppo per Teramo.
Teramo, caro presidente, ha dimostrato che è meritevole non solo della serie C ma anche di serie più importanti. Quando ci sono state le condizioni, Teramo, è stata capace di riempire uno stadio che per tutti mai sarebbe stato riempito.
La prego caro presidente, lei ha fatto tanto per Teramo sportiva, lei è stato il presidente più vincente di tutti, quello che ci ha fatto toccare il paradiso con mano, ma anche l’inferno, lei è stato capace di muovere entusiasmo e presenza come forse nessun altro, impari dagli errori passati e non rovini tutto.
Impari che ci sono momenti e momenti per minacciare abbandoni, retrocessioni o auspicarsi il dilettantismo anzichè il professionismo.
Impari che i giocatori sono persone e che potrebbero risentire di determinate esternazioni.
Impari che il tifoso è suscettibile e profondamente geloso e protezionista della squadra del cuore.
Impari che i tifosi darebbero ‘la vita’ per colui che dimostra amore verso questi meravigliosi colori, odio e rancore per chi non li rispetta.

Noi ci saremo sempre, per Teramo, per il Teramo e per il 1913.

Facciamoci del male! Si ritorna in campo…purtroppo!

Posted in News with tags , , , , , , , , , on 18 settembre 2018 by Fabrizio


Si ricomincia da dove avevamo lasciato, e cioè da sconfitte in campo derivanti da disattenzioni fatali.
Ormai siamo entrati nel ruolo di colui che ama farsi del male da solo..se gli altri non ce la fanno…ma almeno si parla di calcio giocato, dopo quella che è stata l’estate più calda e lunga mai ricordata.
I problemi di stadio, di Cantagalli, di Campitelli, dei ricorsi, delle fidejussioni saranno attenuati, in parte, dal calcio giocato, con la speranza che non si ricominci a perdere sempre per le solite disattenzioni.
Lungi da noi nel voler già crocifiggere questo o quel giocatore, l’allenatore o altri. Siamo solo alla prima di campionato, e noi ci siamo arrivati meno rodati di altre squadre come ad esempio il Sud Tirol, che, a detta di tutti dovrebbe essere fra le squadre più attrezzate del campionato. Staremo a vedere, perchè a noi una grande impressione non l’ha destata, infatti se non fosse stato per il nostro svarione difensivo, il Sudtirol non avrebbe mai segnato con Costantino.
Già, forse la differenza sta tutta qui, ancora qui. La stessa differenza che c’è stata la passata stagione fra noi e le altre squadre. Le altre segnavano, noi manco a zampate riuscivamo a buttarla dentro..(vero Gondò? PS: ma che fine ha fatto?).

Nella sconfitta bruciante di ieri per quanto immeritata, vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno.
Finalmente un allenatore che in panchina si incazza, che non difende a spada tratta la squadra per gli errori fatti. Un allenatore che non avrà vita facile, con tanti giovani da dover PER FORZA far giocare pur di ottenere minutaggio ed avere una remunerazione. Ma c’è tempo per educarli ed instradarli, grazie anche all’esperienza di giocatori che ieri non erano a Bolzano.

Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno perchè mancavano giocatori importanti come Speranza e Di Rienzo, per l’assenza dei reintegrati Amadio e Ferretti che in questa categoria possono fare la differenza.
Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno perchè prima o poi Fratangelo giocherà anche per la squadra. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno perchè siamo solo alla prima e non ci faremo illudere come accaduto la passata stagione, saremo vigili ed attenti, pronti alla critica costruttiva sin da subito.

Ora sotto con la Samb…ma ancor prima sotto con la Fidejussione, visto che ormai i tempi stringono.

il nostro destino è soffrire..ancora per 180′!

Posted in News with tags , , , , , , , on 7 maggio 2018 by Fabrizio

Questo slideshow richiede JavaScript.

Purtroppo anche quest’anno ci attende la coda dei play Out.
Oggi, dopo la convincente prova dei ragazzi di ieri, non’è il caso di fare polemiche. Non’è il caso di additare questo o quel giocatore ( lo faremo fra tre settimane! ) ma di prendere per buono quello visto ieri al Bonolis.
Una squadra completamente diversa nell’atteggiamento rispetto alle ultime 7-8 gare.
Certamente il rammarico è tanto. Ci è mancato un solo punto! Un solo e maledetto punto per ottenere la salvezza diretta!
Ed allora come non ripensare alle ultime 5 gare dove abbiamo ottenuto 4 pareggi ed una sconfitta? Sarebbe bastato non perdere al Riviera, o vincere contro Renate, Gubbio, Fano o Reggiana..ma con i se e con i ma (appunto) non si va da nessuna parte.
Prendiamo di buono l’atteggiamento dei ragazzi di ieri, le lacrime di Sandomenico, di Gondò (!!!!) del mister Zichella.
Proprio sul mister, però, due parole le vorremmo spendere ed asserire che il manico conta..altro che se conta. Magari non nella tattica, non negli schemi ma nelle motivazioni, nella grinta e nella voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Oggi ci crediamo più di ieri, oggi siamo certi che il Teramo potrà salvarsi, magari anche con un pò di fortuna in più (che quest’anno non c’è stata proprio amica), magari con la concentrazione vista ieri in campo e magari senza commettere le solite CAZZATE (quelle che ad oggi ci stanno condannando!).
Teramo sportiva ancora una volta ha dimostrato, quant’anche ce ne fosse bisogno, che merita la terza serie nazionale, ieri come a Fano e come in tutto il campionato, nonostante le sconcertanti prestazioni, sugli spalti abbiamo dimostrato quello che valiamo e quanto per noi sia importante questa maglia che vorremmo vedere zuppa di sudore alla fine di ogni partita.

Col Vicenza, se Vicenza sarà, viste le varie penalizzazioni ancora in sospeso, dovremo sfoderare una prova come quella contro la Reggiana. Sugli spalti noi ci saremo per spingere i diavoli verso una salvezza che tutta Teramo merita.

Più che mai dovremo essere tutti uniti verso un unico obiettivo, abituati a soffrire più che mai, più che mai con la bava alla bocca, più che mai convinti che, dopo le schifezze viste quest’anno, la salvezza ci spetta e dobbiamo conquistarla!
Forza Teramo, tutti uniti non avremo limiti!!

Il cuore oltre l’ostacolo e poi…

Posted in Città di Teramo, News with tags , , , , , , , on 23 aprile 2018 by Fabrizio

CUORE OLTRE OSTACOLOSiamo all’ultima spiaggia.

Giunti alla penultima di campionato la gara contro il Fano rappresenta una sfida da dentro o fuori.
Il cammino del Teramo che, fino all’esonero di Asta, sembrava essere un percorso dritto verso la salvezza, si è dimostrato, al contrario, irto di difficoltà, nel quale si è evidenziata la difficoltà cronica del gol  (emersa anche con Asta) ma anche la difficoltà a recuperare delle partite che nel girone di andata invece si riuscivano a recuperare.
La squadra troppe volte ha preso gol più per propri demeriti che non per meriti altrui (vedasi l’ultima partita persa a San Benedetto, ad esempio) senza poi riuscire a recuperare.

Quello che dagli spalti notiamo è la mancanza di cattiveria agonistica, di grinta e coraggio. Quante volte avremmo voluto vedere 11 Sales?

Il Teramo ha sempre avuto il proprio destino fra le proprie mani ora come qualche gara fa; ci rattrista,  per non dire che ci fa INCAZZARE, leggere questo o quel commento, ascoltare questa o quella considerazione incentrata su situazioni che nulla c’entrano con lo sport.
SONO SOLO ALIBI PER GIUSTIFICARE LA SCONFITTA!!!

I successi propri non possono essere incentrati sugli insuccessi altrui!
IL DESTINO E’ IL NOSTRO E SIAMO NOI A DOVERLO SCRIVERE SENZA DOVER SPERARE NELLE DISGRAZIE ALTRUI!

demonio
Domenica a Fano non possiamo sbagliare, non possiamo pensare a nessun altro risultato se non alla vittoria da ottenere in qualunque modo sul campo!

 

Domenica ancora una volta, sugli spalti, dimostreremo che i Tifosi del Teramo hanno un diavolo in corpo, che, come dimostrato a San Benedetto la nostra passione andrà oltre ogni ostacolo, che il Nostro amore per il Diavolo non ha confini.

Il NOSTRO calore, il NOSTRO tifo, il NOSTRO orgoglio e l’Amore verso questi colori dovranno traghettare i ragazzi verso una vittoria NECESSARIA!
Necessaria per NOI che ormai da troppo tempo stiamo ingoiando bocconi amari, per NOI che da troppo tempo siamo in attesa di vincere la prossima partita, per NOI che da troppo tempo per il solo amore che ci lega a questi MERAVIGLIOSI COLORI stiamo pazientemenete tollerando, ed aspettando di gioire.

E’ vero la ns piazza è abituata a lottare, a soffrire ed a conquistare ogni risultato sugli spalti prima e sul campo poi, ma i ragazzi in campo dovranno metterci del proprio. Lo dovranno a Noi, a questi COLORI a questa MAGLIA che non finiremo mai di dire quanto debba essere onorata, difesa e rispettata.

A Fano solo per VINCERE, unico verbo da pronunciare nella città marchigiana, perchè NOI Tifosi per primi Ci crediamo, perchè ci deve credere la società, ci devono credere gli undici che scenderanno in campo, che dovranno lottare su ogni pallone, su ogni avversario!
A Fano solo per VINCERE sugli spalti e sul campo!!!
CON LA RABBIA, CON IL SUDORE NOI DOBBIAMO VINCERE!

Se non osi…perdi…

Posted in News with tags , , , , , , , , on 29 novembre 2017 by Fabrizio

Non avere paura di perdere: se deve succedere, succederà.
Vorremmo partire da questa massima per sintetizzare il nostro pensiero sull’attuale momento del nostro amato diavolo.
La politica dei piccoli passi potrebbe pagare, a patto che ogni tanto si faccia qualche passo più lungo e che non si inciampi mai. Cosa impossibile vero? Già, impossibile non inciampare mai in un percorso lungo e difficile come quello della serie C.
Ne è la testimonianza questo inizio di stagione, dove si è passati da una fase iniziale di notevoli aspettative e fiducia, ad una fase che definiremmo più di preoccupazione e di difficoltà.

Il Teramo di inzio stagione sembrava poter essere la mina vagante dimenticata in mare, capace di poter far male a chiunque e subire da nessuno.
Resta viva la certezza che questa squadra difficilmente nel gioco e nella grinta potrà mai soccombere in modo evidente, ma è sempre più vivo in noi il pensiero che parimenti non sia in grado di essere superiore ad altre formazioni.

La difficoltà di metterla dentro è evidente, sono solo 14, infatti, i gol messi a segno dai biancorossi di mister Asta, di cui 3 di Foggia, 2 di Barbuti ed 1 di Fratangelo.
Sono solo sei, quindi, i gol dei nostri attaccanti, davvero un magro bottino se si vanno a considerare i 10 gol segnati da Guerra (Feralpisalò) i 7 di Comi (Vicenza) o i 7 di Capello (Padova) solo per citarne alcuni.
Una cosa che ci sfugge è il perchè si è scelti di passare ad un sistema di gioco più difensivo e/o comunque meno propositivo. Comprensibile pensare di adottare tale sistema per le gare fuori casa meno, molto meno, per quelle in casa. Anche perchè non eravamo noi quella squadra che per poter ottenere risultati sarebbe dovuta andare sempre a 1000?

Non vogliamo assolutamente essere polemici, sappiamo che c’era un budget da rispettare, vogliamo solo essere pragmatici, forti dell’esperienza della passata stagione.
E’ vero parliamo di due squadre completamente diverse, di una situazione societaria, quest’anno, solida e certa,  ma con la Samb (proprio con la Samb!!!!) ci è sembrato di vedere una squadra senza idee e schemi, con tante, troppe, palle buttate lì davanti.

La passata stagione chiudemmo il girone di andata con 19 punti, e poi tutti noi sappiamo com’è andata a finire. Dobbiamo quindi cercare di mettere più fieno possibile in cascina, anche rischiando di perdere, perche se non osi un pò alla fine si perde comunque.

Altra annotazione. Lì davant non abbiamo giocatori capaci di far svoltare una partita.

Tulli, purtroppo, non ha ancora minimamente dimostrato quelle che sono le sue doti, ed allora perchè insistere? Perchè non puntare su un gioco diverso e giocatori diversi? Perchè alternare continuamente Barbuti e Foggia? C’è in questa squadra un attaccante titolare o no?
Se, come lo stesso Asta dice, creiamo sempre 3/4 palle gol a partita senza riuscire a segnare, la soluzione potrebbe essere quella di crearne molte di più, per magari riuscire a concretizzare qualcosa di diverso..giusto per la legge dei grandi numeri.
Delle squadre affrontate nessuna ci è sembrata superiore al nostro amato Teramo, anzi,  allora mettiamoci più coraggio, più cattiveria.

Utima nota che davvero non ci è piaciuta.

Va bene massimizzare gli incassi in una partita di cartello, ma la ‘speculazione’ che ne è venuta fuori non ci è parsa assolutamente giusta.
Far pagare ad un abbonato 13€ per i distinti e 12€  per la curva ed addirittura 16€ e 15€ ,rispettivamente , a chi non era abbonato ci è parsa davvero un esagerazione.
Qualche euro in meno avrebbe garantito una maggiore affluenza con un incasso magari anche superiore, sicuramente avrebbe garantito con un colpo d’occhio diverso e più consono all’importanza della gara.

Non avere paura di perdere: se deve succedere, succederà.

 

Forza Diavolo e forza Luca!

 

 

Uno 0-0 che grida vendetta…

Posted in Città di Teramo, News with tags , , , , , , , on 2 ottobre 2017 by Fabrizio

Questo slideshow richiede JavaScript.

Contro la Fermana si è rivista la squadra delle prime giornate, la parentesi di Pordenone è da considerarsi solo un incidente di percorso.

Il Teramo contro i canarini ascolani, ops scusate fermani, gioca e diverte nel primo tempo, chiudendo nella propria metà campo i marchigiani che si affidano alle ripartenze per colpire.

Nel primo tempo c’è stata una sola squadra in campo, anche se resta il problema del peso in attacco, infatti si costruisce tanto fino ai 20 mentri ma poi manca sempre il guizzo finale o la stoccata vincente.
IMG_1377

Stoccata che stavolta c’era stata, vanificata da un colossale errore del segnalinee che non ha visto la palla dentro sulla punizione perfetta di Tullj.

Ma scusate un cazzo di VAR o come si chiama non si può mettere anche in serie C, oppure sarebbe troppo complicato favorire questa o quella squadra?
Perchè le partite devono essere sempre condizionate da errori di valutazione o sviste arbitrali in terza serie nazionale?

Non vogliamo pensare a congiure, a decisioni scientifiche, ma certi errori penalizzano economicamente le società ed incattiviscono il pubblico sugli spalti, se poi gli errori si ripetono gara dopo gara fino ad essercene più di uno nella stessa partita, ditemi come non si fa a pensar male…

Ci sentiamo comunque di confermare le sensazioni avute sin da quest’estate sulla squadra guidata da mister Asta: squadra tecnicamente forte, con degli elementi che siamo sicuri faranno parlare di loro, gioco frizzante condito da tanta grinta e corsa. Peccato per non essere abbastanza incisivi lì davanti, ma siamo certi che i gol arriveranno e daremo del filo da torcere a tutte..tranne che agli arbitri.

 

Ora sotto con il Feralpli..alle 14.30 di giovedi 5 ottobre.