Teramo Rimini: grinta e determinazione?

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Sicuramente 2 grandi assenti ieri, grinta e determinazione. Presenti invece stanchezza e ingenuità. Forse così potremmo riassumere la gara persa ieri dal Teramo, una gara che poteva essere gestita tranquillamente dai ragazzi di Cifaldi, ma che è stata rovinosamente buttata alle ortiche. Il motivo?? Inconcepibile l’espulsione di Colacioppo dopo aver commesso un fallo (netto) e giustamente fischiato dall’arbitro. Inaccettabile il fallo commesso da Gattari al 5° del primo tempo supplementare regalando di fatto la partita ai romagnoli con rigore a loro favore ed espulsione ai nostri danni. In ambedue i casi si era in superiorità numerica (ed in parità come risultato), superiorità che di certo, in termini di sacrificio alla corsa e di stanchezza, ci avrebbe aiutato.
Ma il Teramo quest’anno è mancato nella testa più che nelle gambe e nella tecnica, perchè ieri la partita ha fedelmente rispecchiato l’andamento del campionato. Squadra con poco carattere e poca intelligenza nei momenti topici che potevano segnare la svolta in senso positivo o negativo. In tutti i casi la svolta è stata in senso negativo e spesso segnata dalla poca intelligenza degli attori in campo.
Dinanzi ad una cornice di pubblico di ben oltre 3500 presenze ci si aspettava un atteggiamento non rinunciatario come quello del finale del tempo regolamentare, ci si attendeva un Teramo arrembante e voglioso della vittoria. Noi dai gradoni non abbiamo visto questa voglia di vincere che invece era evidente sugli spalti, in primis in curva e poi in tribuna. Uno stadio tutto per il Teramo che aveva ben 2 risultati utili su 3, ma probabilmente giusto così, d’altra parte con Santarcangelo e Rimini le abbiamo prese in tutti gli scontri diretti, ottenendo 1 pareggio e 2 sconfitte con il Rimini (3 gol fatti e 6 subiti) e con il Santarcangelo 1 pareggio ed una sconfitta (0 gol fatti e 4 subiti), tutto ciò evidenzia, nostro avviso, la superiorità delle 2 compagini arrivate di fatto dinanzi al Teramo.
Una nota meritevole va fatta a Gambino, immenso ieri, a Scartozzi che ha corso e messo l’anima finchè ha potuto ed anche a Farò che degli under, sempre secondo noi, l’unico indovinato.
Ora dovremmo ripartire da alcuni punti fermi: l’entusiasmo sugli spalti di ieri che testimonia la voglia di Teramo di tornare dove gli compete, che dimostra che Teramo, calcisticamente parlando, è più viva che mai; il raziocinio della società che sugli errori commessi quest’anno potrà costruire la vittoria di domani!

FORZA DIAVOLO!

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