Si chiude col botto e si inizia col Picchio..

  Il 2014 non può che essere ricordato come uno degli anni più positivi per la storia calcistica teramana. La conquista della 3° serie nazionale era già il massimo traguardo raggiunto dal Teramo, viverla da protagonista in questi primi 6 mesi sono un vanto in più. Nell’era Campitelli in 6 anni siamo passati da campi polverosi e fatiscenti a campi quali l’Arena Garibaldi di Pisa il Del Duca di Ascoli, da avversari (con tutto il rispetto dovuto) poco blasonati  ad avversari che hanno militato anche nella massima serie o serie cadetta come Ascoli, Pisa, Prato..un bel salto, non c’è che dire, grazie agli sforzi economici, ma ancor di più, grazie alle capacità manageriali ed organizzativa di patron Campitelli e del suo staff. Un anno fa il campionato di seconda divisione si chiudeva anch’esso col botto, grazie alla roboante e rotonda vittoria per 3-0 sul Cosenza di mister Cappellacci con la quale squadra ci si stava duellando per il titolo d’inverno 2013. Il 2014 si aprì poi con la vittoria(5 gennaio) sull’Anversa Normanna in trasferta (0-1).. La cavalcata è poi continuata con una battaglia in vetta ridotta a 4 squadre che hanno dato vita ad un finale di stagione a dir poco avvincente; al primo posto a 57 punti si sono poi piazzate Messina e Casertana rispettivamente ed al secondo posto con 55 punti Teramo e Cosenza. L’approdo in Lega Pro, terza serie nazionale, non inizia nel migliore dei modi, con una squadra rinnovata ed imbottita di molti giovani sempre affidata alla guida di mister Vivarini.  Gli scontri con Pisa in trasferta e Grosseto in casa fanno segnare un doppio tonfo per 3-1. Il riscatto arriverà appena 7 giorni dopo con la vittoria liberatoria e scaccia crisi per 1-0 a Forlì. Da qui il mister riuscirà a trovare un assetto capace di far conquistare 4 vittorie consecutive ed addirittura piazzare il Diavolo al primo posto alla 6° giornata di campionato. La 7° giornata, dinanzi ad una cornice di pubblico degna di nota, vede il Teramo soccombere in casa contro i cugini-rivali dell’Aquila per 1-0 rinvigoriti dalla cura Zavattieri. Da questo momento della stagione si instaura un duello testa a testa fra le due compagini aprutine che ha visto prima la rimonta dell’Aquila sui Diavoli teramani e poi il ritorno del Teramo che oggi al secondo posto in classifica e con 32 punti precede l’Aquila di un punto in classifica. L’ultima gara dell’anno gara contro il Savona, squadra che ha militato anche in serie B alla fine degli anni 60,  è stata la ciliegina sulla torta. Il poker rifilato alla squadra ligure è stato il giusto epilogo di un annata esaltante fatta di successi sportivi. Il campionato ora riprenderà il 6 gennaio con il big match del Del Duca contro il Picchio Ascoli ( che sembrerebbe una battuta). Gara di cartello e di notevole importanza, sia per la classifica, ma ancor di più per il blasone dell’avversario, della vicinanza e di tutte le cose che accomunano Ascoli con la nostra cara ed Amata Teramo. Inutile rimarcare il fatto che si andrà per vincere e che dovremo andare in massa per rispondere anche noi sui gradoni come la squadra ha risposto finora sul campo.

TUTTI AL DEL DUCA!!!!

FORZA DIAVOLO E BUON ANNO A TUTTI I TIFOSI BIANCOROSSI

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