Che sentenza e’? VAFFANCULO A TUTTI!

INGIUSTIZIA

La sentenza emessa nella serata del 29 agosto scorso ha destabilizzato un ambiente che credeva fortemente di poter riavere quello conquistato meritatamente sul campo.
Sulla sentenza restano dubbi, tanti, e domande che mai avranno una risposta.
Una senteza che non’ha precedenti nella storia calcistica Italiana e che ovviamente doveva ricadere su di noi.

Di dubbi ne restano tanti, troppi, così come di domande che tali rimarranno.
Intanto riportiamo la sentenza emessa in modo da meglio comprendere di cosa stiamo parlando:

Pronunciando sul ricorso, visto l’art. 18,
comma 1, lett. g) e l), C.G.S., dispone la revoca
dell’assegnazione del titolo sportivo acquisito
nel Campionato di Lega Pro, Girone B,
disputato dalla reclamante nella Stagione
Sportiva 2014/2015 e, per l’effetto, del diritto
di richiedere l’ammissione al Campionato di
Serie B nella Stagione Sportiva 2015/2016,
diritto che, pertanto, è acquisito dalla società
Ascoli Picchio 1898 S.p.A., nonché
l’applicazione della sanzione della
penalizzazione di punti 6 (sei) in classifica da
scontarsi nella Stagione Sportiva 2015/2016,
nel Campionato di competenza, nonché
l’ammenda di € 30.000,00 (trentamila/00), per
responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 7,
comma 2, e art. 4, comma 1, C.G.S., in ordine
agli addebiti contestati al proprio legale
rappresentante Campitelli, nonché per
responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 7,
comma 2, e dell’art. 4, comma 2, C.G.S., in
ordine agli addebiti contestati al proprio
tesserato Di Giuseppe, con la aggravante di cui
all’art. 7, comma 6, C.G.S., nonché ancora per
responsabilità presunta, ai sensi dell’art. 4,
comma 5, C.G.S.

 

La sentenza integrale:

http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/99.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2529272_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf

Bene, la vogliamo analizzare nel dettaglio.
l’articolo 18 nelle lettera G recita:

penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte nella stagione sportiva seguente

La lettera L invece recita:

non assegnazione o revoca dell’assegnazione del titolo di campione d’Italia o di vincente del campionato del girone di competenza o di competizione ufficiale.
Il dubbio, quindi, è la logica consegunza di quello che recita il sucitato articolo.
Al Teramo è stato revocato il titolo di ‘vincente del girone di competenza’, non vengono, quindi, tolti punti in classifica nlla stagione 2014-15 che invece ne saranno 6 da scontare nella stagione 2015-16.
Ma allora perchè si è voluto richiedere l’ammissione della ascoli picchio (scusate non riusciamo a scriverlo con le lettere maiuscole, e così sarà per tutto l’articolo) direttamente nella sentenza? Come mai non’è stata richiesta, grazie allo stesso principio, l’ammissione dell’Entella al posto del Catania? Se al Teramo è stato revocato il titolo, ma comunque è arrivato primo, non avendo avuto punti di penalizzazione nè la retrocessione all’ultimo posto della classifica, si dovrebbe parlare di ripescaggio in serie B di chi ha titolo per essere ripescato.
L’Ascoli ha titolo, essendo fallita appena nel 2013? Il bassano così come il Matera, quand’anche l’ascoli avesse titolo, non avrebbero un punteggio maggiore e quindi un diritto superiore a quello dell’ascoli?
Come dicevamo domande che non avranno mai risposta, vero FIGC?
Parliamo del Savona. Il Savona è stato condannato per responsabilità oggettiva e non più diretta ed il suo presidente e legale rappresentante, Dellepiane, prosciolto. Nel castello accusatorio ‘ la logica’ aveva portato all’accusa dei due presidenti, compreso il Dellepiane, che per l’accusa non potevano non sapere.
A suo carico c’era un sms incriminato (!?!) e l’accusa del Corda(teste fondamentale per la procura federale) che asseriva l’incasso di una somma da parte dello stesso Dellepiane.
A carico di Campitelli una telefonta(fatta per di più su un telefono non suo) e il suo nome tirato in ballo dal Barghigiani.
Il primo prosciolto, il secondo accusato. Perchè? Quali sono le differenze? Si è forse sminuito il valore della testimonianza del Corda in modo da prosciogliere il Dellepiane e poter non tener conto di quello che lo stesso Corda asseriva su Campitelli (mai visto nè conosciuto)?
La difesa dei legali di Campitelli ha dimostrato l’estraneità del presidente con argomenti certi e validi mai smentiti da argomenti contrari.
Cabeccia che era stato accusato di omessa denuncia è stato prosciolto, ovvio non c’è la combine non puoi denunciare un fatto inesistente.
Matteini invece viene condannato per aver contattato (udite udite) Cabeccia che però non c’entra nulla.
La sentenza doveva essere emessa alle 10, poi alle 12.30, poi alle 14. Poi la FIGC scrive alle 19.30 sentenza entro mezz’ora ma si arriva fino alle 22.
Perchè un presidente chiama a raccolta una città nel ‘proprio’ stadio ed esce con le mani al cielo come se già sapesse di essere in B? Perchè un presidente man mano che passa il tempo si rabbuisce perdendo l’entusiasmo di qualche ora prima? Cosa c’è dietro?
Non ci tornano tante cose, come le voci (sono davvero solo voci?) dei 4 giudici a nostro favore e dell’unico contrario che ad un certo punto, a sentenza già emessa, ma non ancora resa pubblica, vuole riaprire il caso del Teramo.
Ci sfugge la logica, ci sfuggono le motivazioni…non ci sfugge il pensiero che tutto era già scritto da tempo.
Non possiamo non pensare al peso (economico e politico) di un bellini e di un ascoli picchio a dispetto di un Campitelli e di una Teramo calcio.

Non possiamo non pensare al peso(economico e politico) di un Dellepiane che fattura 180 mln di € l’anno con le sue aziende.

Non possiamo non pensare che se non avessimo dato l’assist all’ascoli probabilmente ora staremmo a parlare di un altro finale…

Ma poi quest’assist c’è stato? Per la procura si, ma noi dei dubbi ne abbiamo ancora tanti e forse troppi.
A Campitelli nessuno aveva chiesto di vincere il campionato di lega pro, non si fosse vinto arrivando secondi nessuno avrebbe gridato allo scandalo, nessuno avrebbe crocifisso nessuno.
Avremmo comunque vissuto una favola e comunque raggiunto il risultato sportivo più alto nella storia della Teramo calcio.
Oggi invece siamo a commentare la delusione più cocente della storia calcistica del Teramo, forse anche maggiore del fallimento del 2008.
Quanto meno vogliamo capire, vedere le motivazioni della sentenza.
Quanto meno rivogliamo la nostra dignità, perchè la Teramo calcio non’ha mai avuto dei favoritismi, mai un ripescaggio. Siamo stati l’unica società che a causa di un fallimento è ripartita dalla promozione quando altre squadre sono rimaste nella stessa categoria (e di esempi ne abbiamo a decina, anche nelle vicinanze).
Vogliamo che la cosa non finisca qui ma che si vada avanti per avere giustizia e verità!
Il codice di giustizia sportiva:
codice di giustizia sportiva
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