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Si chiude il calciomercato del Diavolo…come?

Posted in News with tags , , , , , , , , on 1 febbraio 2017 by Fabrizio

Calciomercato lega proSi è finalmente chiuso il calciomercato di gennaio, meglio chiamato mercato di riparazione.
Quello del Teramo è stato un mercato non di riparazione ma di nuova costruzione.
La squadra è stata rivoluzionata con tantissime partenze e tanti arrivi, cosa che era stata ampiamente anticipata dal DS Bolla ed ancor di più dal vice presidente Ercole Cimini nella sala stampa del dopo Bassano: “…Nella mia azienda ho circa duecento persone che devono faticare quotidianamente per portare il pane a casa, con sudore e sacrificio: valori lontani da quelli mostrati dai ventisei calciatori attualmente in forza alla Teramo Calcio. Per questo, fosse per me, potrebbero andare via tutti già questa sera…”

Vediamo allora cosa è accaduto.
Le partenze sono state ben 10; sono andati via Danilo Bulevardi, Pietro Manganelli, Filippo Capitanio, Demetrio Steffè, Tommaso D’Orazio, Francesco Rossi, Davide Peterman, Luca Orlando, Luca Forte e Siqueria Adrade Jefferson.

Gli arrivi sono stati 9, e nello specifico:

Narciso Antonio, portiere dal Foggia
Branduani Paolo, portiere dalla Spal

Camilleri Vincenzo , centrale difensivo dalla Paganese
Imparato Raffaele , difensore esterno dal Perugia

Spighi Marco, centrocampista dalla Spal
Amadio Stefano, centrocampista dal Latina
Baccolo Pietro, centrocampista dal catanzaro

Tempesti Lorenzo, attaccante dal Tuttocuoio
Barbuti Riccardo, attaccante dal Lumezzane.

 

Difficile dire a priori se il Teramo si sia o meno rinforzato, se non a centrocampo.
L’attaccante forte forte, che doveva arrivare, non’ è arrivato, ma appena due anni fa di quei due nessuno diceva fossero forti forti ed invece si sono dimostrati dei fenomeni.
Sarà il campo a dimostrare se i correttivi/stravolgimenti porteranno i benefici tanto auspicati da noi tifosi oppure no.
Certamente la rivoluzione di gennaio ha implicitamente bocciato quello che si era fatto in estate, dove le squadre vanno costruite. Ciò ha dimostrato che nell’estate 2016 non si è lavorato con criterio, logica e programmazione.
Ha sbagliato la società a dare carta bianca a Lupo? Ha sbagliato Lupo a fare cosa la società voleva anzichè agire autonomamente? Non si è lavorato di concerto con l’allenatore? Trovare oggi un capro espiatorio (che in parte c’è già stato con l’esonero di Lupo) non serve a nulla. A noi preme solo salvare una categoria che rappresenta, comunque, l’apice storico della storia calcististica della Teramo calcio.
L’obiettivo è possibile e raggiungibile con l’unione d’intenti, con l’aiuto di tutti e remando tutti verso un unica direzione.
A fine anno tireremo le somme, a fine anno si capirà chi ha sbagliato o chi ha avuto ragione del proprio operato.
Noi tifosi ci metteremo tutto il nostro orgoglio, tutta la nostra passione, ci metteremo noi stessi per difendere una categoria che sentiamo nostra più di ogni altra cosa.
A coloro che non vedono la luce in fondo al tunnel chiediamo di dare ancora fiducia a questo staff e questa società. Una fiducia a tempo, fino a giugno. Chiediamo di fare muro più che mai, di essere coesi come non lo siamo mai stati. Chiediamo grinta e determinazione, voglia e carattere, caratteristiche che PRETENDIAMO dai giocatori che indosseranno la nostra gloriosa maglia. Pretendiamo da questi ultimi impegno e sudore, i ballerini non li gradiamo.
In antitesi però va detto che coloro che hanno criticato ed inveito, sono coloro che si sciroppano migliaia e migliaia di km.
Sono coloro che erano a Modena o Bassano quanto a Savona o Rosciano. Sono quelli che ci sono sempre stati, quelli che ci saranno sempre, quelli che saranno sempre oltre la categoria.
Sono quelli che ameranno a prescindere questi meravigliosi colori, quelli che urleranno al cielo le tre sillabe più belle del voacbolario italiano TE – RA – MO con l’emozione nel cuore!
Quelle persone, quei tifosi, non criticheranno mai solo per aprire bocca come faranno e fanno tanti occasionali; quelle persone e quei tifosi anche con le critiche cercheranno di ottenere SOLO il BENE del Teramo, di Teramo e della Teramo Calcio.
Loro sono la prima linea BiancoRossa..ma saranno anche l’ultima, per questo il rispetto e la considerazione a loro è dovuta.

Ora cerchiamo di essere tutti uniti, perchè TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI!

FORZA DIAVOLO, FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO!

prato Teramo prato teramo 11

 

Grinta tenacia ed orgoglio. Buona la prima!

Posted in News with tags , , , , , , , on 18 settembre 2016 by Fabrizio

santarcangelo-teForse un pizzico di fortuna e di cattiveria in più, a pochi minuti dalla fine, avrebbero consentito ai ragazzi di mister Nofri di ottenere una tanto desiderata quanto meritata vittoria.
Il gol di Sansovini (al secondo gol stagionale) a 4 minuti dalla fine avrebbe illuso anche il peggiore dei pessimisti, ma quando il diavolo ci mette lo zampino fa si che karcalis non butti via una palla sul lato sx dell’area di rigore e che Croi segni l’ 1-1 di testa.

Il Teramo visto a Santarcangelo è un Teramo diverso nell’impostazione tattica (4-2-4 prima e 4-3-1-2 poi), ma molto diverso nell’atteggiamento. Pressing a tutto campo,ordine e spregiudicatezza sono le prime differenze che si vedono sul rettangolo di gioco; le 4 punte schierate dal principio (Forte Jefferson Sansovini e Petrella) sembrano voler lanciare un messaggio ben chiaro e questa cosa ci piace.

Ci piace pensare ad un Teramo arrembante e spregiudicato, ci piace pensare che questa squadra potrà osare e battersela con qualunque avversaria, ci piace pensare che non si getterà mai la spugna come accaduto ieri dopo il pareggio di Cori al 45°.
Proprio il finale, infatti, fa nascere maggiori recriminazioni vista la clamorosa traversa di Croce e la parata di Nardi su Capitanio.
Alla fine, comunque, nonostante i 2 punti persi, è da vedere il bicchiere mezzo pieno, anche in virtù di vari spostamenti tattici, dove alcuni giocatori sono stati posizionati su ruoli più adatti alle loro caratteristiche (vedasi Ilari che finalmente ha dimostrato di non essere il giocatore visto fino alla 4° giornata), e della grinta e caparbietà messa in campo.
Crediamo che si debba ripartire da questa prestazione per segnare l’inversione di tendenza e per iniziare, finalmente, un cammino mai intrapreso e ricominciare a sperare e forse anche a sognare!!!
BUONA LA PRIMA!!

FORZA TERAMO!

Rivoluzione tecnica..al momento giusto.

Posted in News with tags , , , , , , , on 16 settembre 2016 by Fabrizio

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Il momento è stato quello giusto. La scelta audace, rischiosa ma probabilmente quella giusta. Via Lupo, via Zauli, arriva Federico Nofri.
Nofri, da oggi, guiderà il diavolo per cercare di conquistare ed ottenere quello che in queste 4 gare non’è riuscito al tandem Lupo – Zauli.
Punti? Vittorie? No..gioco, convinzione cattiveria, schemi, certezze.

Esonerare un allenatore solo alla 4° giornata normalmente è una mossa che dai più potrebbe essere definita prematura e frettolosa. In questo caso la pensiamo diversamente.
E’ vero 4 gare sono poche, ma ampiamenti sufficienti a comprendere che questa squadra mai avrebbe seguito il mister Zauli nelle sue idee e nel suo gioco (!?).

Quattro gare sono state sufficienti a comprendere che Zauli non era riuscito a far capire il suo credo calcistico, che non era riuscito a plasmare un gruppo né tantomeno a formare una vera squadra convinta dei propri mezzi, che siamo certi quest’organico ha.
Federico Nofri, probabilmente consigliato da quella manina che dall’alto continua a guardare e seguire le sorti del Teramo,  è un tecnico giovane, motivato e con tanta voglia di far bene che gioca un calcio molto propositivo. Le ultime 2 stagioni lo hanno visto protagonista alla guida in serie D di Gavorrano e Viterbese, salvando la prima da una retrocessione dai più data certa e portando la seconda a vincere prima il campionato poi lo scudetto dilettanti.
A nostro avviso più clamoroso e sorprendente è l’esonero del tanto voluto, desiderato ed atteso DS Lupo.
L’esonero dell’intero staff tecnico sta a testimoniare un clamoroso fallimento sportivo, a nostro avviso dovuto anche dal ruolo prevaricante dello stesso ds.
Le parole di Zauli, dette alla vigilia del match con il Modena, oggi suonano come un ‘ve lo avevo detto’, come un voler aver messo le mani avanti nel dire la squadra non l’ho fatta io, i giocatori non li ho scelti io e non riesco a far interpretare ai suddetti il mio gioco.
Certamente la cosa fa sorridere.
Riteniamo infatti che un allenatore, che fa la preparazione e tutto il precampionato, se ha le capacità, deve essere in grado comunque di plasmare un gruppo e di far assimilare schemi e gioco, anche se i giocatori non sono quelli che si volevano.

Speriamo che colui che ha consigliato Nofri anche stavolta abbia pescato il jolly, che abbia consigliato la persona giusta nel giusto momento.
Purtroppo questa piazza ha vissuto di rammarichi e ricordi gli ultimi 13 mesi, ma con i rammarichi ed i ricordi non andiamo avanti; abbiamo fame di calcio, di bel gioco. Abbiamo voglia di vedere combattere in mezzo al campo, abbiamo bisogno di sperare, di immaginare e credere che ce la possiamo fare. E’ proprio lo sconforto visto negli occhi della maggior parte dei tifosi che ci ha fatto ritenere i tempi maturi per cambiare, per svoltare e cercare di iniziare un cammino che tutti si auspicavano e che clamorosamente non si è mai visto..
In bocca al diavolo ( in bocca al lupo poteva sembrare ironico) a mister Nofri, al quale chiediamo solo di vedere in campo 11 leoni che lottano su ogni pallone non lesinando energie per la nostra gloriosa maglia!
FORZA TERAMO!

Allenatore NOFRI ONOFRI Federico
Data di Nascita 17/05/1970
Patentino
Nazionalità  ita
  Carriera
Stagione Serie Società Tot V N P MP Piaz.
2015-16 D G Viterbese 28 20 7 1 2.39
2014-15 D E Gavorrano 24 7 10 7 1.29 12°

 

Ma fateci il piacere…

Posted in News with tags , , , , , , , , , on 21 giugno 2016 by Fabrizio
Giulianova-calcioCorsi e ricorsi storici, o meglio dire ‘la ruota gira’, o ancor meglio ride bene chi ride ultimo.
Già perchè appena 8 anni fa qualcuno rideva per il suffisso anteposto al glorioso nome Teramo Calcio.
Oggi quel qualcuno che denigrava, rideva e sfotteva utilizza lo stesso suffisso REAL pur di ricominciare.
Non ‘è ancora dato sapere se il nome completo sarà REAL colognanuova, se sarà REAL castellanuova.
Una cosa è certa, in soli 4 anni coloro che si ergevano alla tifoseria più calda dendr a lu callarò, coloro che sfottevano chi era stato travolto da un fallimento, coloro che sfottevano per un suffisso, coloro che mettevano su squallidi teatrini e balletti in spiaggia sono riusciti a fallire (la ruota gira), ad acquistare il titolo sportivo del Cologna (vergognoso), ed oggi ad utilizzare il suffisso REAL dopo però aver rilevato il titolo del Castellalto (al peggio non c’è mai fine).
Ma peppiacir…!!!!
Giusto per citare un importante filosofo quale Arthur Schopenhauer: “Provare invidia è umano, godere della disgrazia altrui  è diabolico” e porta pure sfiga… Giulianova calcio docet!

Che succede?

Posted in News with tags , , , , , , , on 23 novembre 2015 by Fabrizio

 

Loltre i limitie vittorie in genere possono portare e due tipologie di conseguenze.

Il sentirsi appagati, e quindi prendere sottogamba gli impegni futuri, o il sentirsi ancora più forti perchè più consapevoli dei propri mezzi.
Avessimo fatto questo ragionamento appena 2 mesi fa avremmo detto che, conoscendo i ragazzi che vestono la nostra casacca, sicuramente il Teramo sarebbe stato ancora più forte, mentalmente, di quello ammirato lo scorso campionato.
Purtroppo però il Teramo, dopo aver vinto sul campo la passata stagione, sembra oggi essere la brutta copia del Diavolo ammirato il campionato scorso.
Molti imputano la colpa all’assenza del duo d’attacco Donnarumma-Lapadula, noi, al contrario, imputiamo la colpa non all’assenza di questi due ma all’assenza degli altri nove.
Gli errori visti in queste giornate non sono nel DNA della squadra vista in questi ultimi 2 anni. Certamente degli errori possono essere commessi, ma non possono ripetersi continuamente se le gare vengono tutte approcciate con la stessa tensione, concentrazione e cattiveria agonistica.
La logica conclusione, quindi, dovrebbe essere che i ragazzi di Viavrini si sentono appagati della vittoria ottenuta l’anno scorso sul campo e non confermata dai tribunali?
Se così fosse perchè al contrario non provare un sentimento di rabbia e rivalsa per far vedere invece che si è ampiamente meritata quella vittoria?
E’ possibile credere che una volta che si è arrivati a conquistare una meta così importante quanto meritata si possa avere un calo mentale ed agonistico tale da essere fra le peggiori del campionato?
I gol presi a Macerata e Rimini, solo per citarne alcuni, sono il lampante esempio di una tensione mentale non ai massimi livelli.
Gli alibi sono finiti, ed a nostro modesto parere, non avrebbero dovuto esserci affatto.
La piazza ha risposto come meglio non avrebbe potuto. La delusione più grande è stata proprio ai danni della città, ai danni di una tifoseria che per la prima volta aveva potuto piangere di gioia dopo 102 anni di storia per un traguardo mai raggiunto prima.
La piazza, la città, i tifosi hanno continuato a credere che si potesse ripetere l’impresa, lo hanno dimostrato con le presenze allo stadio con oltre 2.000 biglietti domenicali staccati, con i 611 abbonamenti che è stato il record dell’era Campitelli, con il non aver voluto calcare la mano su quello accaduto continuando a sostenere la squadra in ogni dove. La piazza non merita tali disattenzioni, non merita tali cali di tensione.
I tifosi meritano vedere quella maglia meravigliosa zuppa di sudore alla fine di ogni gara disputata.
A coloro che vestono la nostra maglia chiediamo impegno, concentrazione e sudore e siamo certi che arriveremo al tragurdo della salvezza, che, al momento, è il trguardo più razionale da dover raggiungere ad ogni costo. La LEGA PRO è un patrimonio che non possiamo permetterci di mettere in discussione, che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo pensare di mirare alle quaglie se non prendiamo almeno le paperelle che sono a terra.

Pretendiamo umiltà , quell’umiltà che la città ha dimostrato storicamente di aver sempre avuto.
Quell’umiltà che ci ha fatto risollevare da sconfitte e delusioni cocentissime, quell’umiltà che ci ha fatto rinascere dalle ceneri, quell’umiltà che ci ha reso tutti uniti, unione che ci ha portato a non avere limiti, perchè a Teramo il motto che sempre ricorre e sempre ricorrerà è:

TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI.

FORZA DIAVOLO!

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(In)giustizia sportiva, FIGC, Coni e Teramo…

Posted in News with tags , , , , , , , on 15 settembre 2015 by Fabrizio

0120Quello accaduto quest’estate, che ancora non arriva all’epilogo finale, ha, nella sua trama, uno sviluppo tale che farebbe impallidire il maestro del genere thriller Alfred Hitchcock.
Essere giunti al 15 di settembre, dopo un estate passata nelle aule di tribunale (sportivo), e ritrovarsi ancora nella confusione più assoluta, la dice tutta su quella che è la credibilità dell’istituzione calcio in Italia.
Vedere campionati fatti slittare di settimane nel loro inizio, vedere calendari che sembrano giochi di tetris con le x e le y, vedere squadre che dopo 2 giornate di campionato non possono ancora scendere in campo, vedere innumerevoli società che si fanno battaglia fra di loro ricorrendo al collegio di garanzia (!?) del Coni, vedere altre squadre coinvolte nel calcio sporco e/o calcio scommesse giocare regolarmente la dicono tutta sull’efficienza della giustizia sportiva.

Dobbiamo necessariamente partire dall’assunto che solo la certezza della pena e l’uguaglianza di tutti dinanzia alla legge poteva evitare simile confusione. Il fatto che la giustizia sportiva si sia staccata da quella ordinaria potendo giudicare in modo parallelo, sulle presunzioni ed addirittura senza prove è un aberrazione dell’ordinamento giuridico. E’ la palese volontà di gestire in modo del tutto autonomo, e senza la possibilità di essere controllati da un organo superpartes, la propria materia. E’ la palese volontà di voler gestire i tanti (troppi) soldi che gravitano intorno al mondo (marcio) del calcio e di poterli indirizzare verso questa o quella direzione in totale libertà.
Sentir dire, da un sostituto procuratore, la non necessità di prove per condannare una società sportiva MAI implicata nel calcio sporco è un offesa al sistema giuridico, ma così funziona la legge sportiva. Così funziona la legge adpersonam.

Se prima di oggi non si erano mai visti tanti ricorsi al collegio di garanzia del Coni, qualcosa vorrà pur significare.
I ricorsi di Seregno, Torres, Vigor Lamezia, Teramo, Messina, Catania, Matera, Gubbio sono solo alcuni di quelli ricevuti dal collegio di garanzia. Tutti ricorrono verso tutti e tutti ricorrono in modo unidirezionale verso la FIGC perchè ritenute ingiuste e/o sbagliate le sentenze emesse dalla corte federale.  Tutti questi ricorsi ci dicono che degli errori e/o vizi ci sono, tutti questi ricorsi ci fanno pensare a qualcosa che forzatamente è andato verso una direzione che non era quella che legalmente tutti si attendevano.

Veniamo a quello che più ci tocca da vicino. Il Teramo calcio è stato punito oltre misura e più di altre che avevano commesso un maggior numero di illeciti provati e confessati; Il Catania, ad esempio, si trova nella categoria che avrebbe ottenuto se non avesse comprato 6 partite e viene penalizzata di soli 9 punti, il Teramo per un illecito, senza prove, ma provato solo dalla ricostruzione delle circostanze, si trova in una categoria inferiore e con 6 punti di penalizzazione.

Nel merito della sentenza non vogliamo più entrare, perchè stufi e provati da questi ultimi tre mesi. E’ vero la sentenza emessa in appello è stata una mazzata per la città, per la tifoseria e per la squadra, ma almeno sembrava avesse messo un punto e a capo ad una situazione che ci stava logorando oltre ogni immaginazione.
Avevamo incassato la ‘botta’, avevamo fatto nuovamente quadrato, ci si stava riorganizzando, si sarebbe ripartiti ancora in lega pro ma con una squadra di nuovo forte (confermata in buona parte) ed ambiziosa. Avevamo apprezzato le scuse di un presidente che ha ammesso gli errori dinanzi ad un’intera città, mettendoci la faccia, per non aver saputo difendere quello meritatamente conquistato. Avremmo voluto svoltare pagina, andare avanti, ricominciare, seguire il calcio del rettangolo e non il calcio dei tribunali. Averemmo voluto vedere una città coesa, una stampa coesa, ma ci siamo ritrovati dinanzia a vetri infranti scritte intimidatorie e una stampa accanita.
Una stampa che, tiene a precisare, ‘racconta la cronaca senza fare sconti a nessuno’. Ma scusate, se la cronaca è cronaca, e le notizie sono più di una perchè viene dato risalto, con titoloni, solo alla peggiore di queste? La stampa può, facendo mera cronaca senza fare sconti, giudicare un operato che viene reputato lesivo per una città? Se giustamente non vengono fatti sconti, perchè al contrario vengono aggravate situazioni? Perchè vengono enfatizzate più le ipotetiche conseguenze negative rispetto a ipotetiche conseguenze positive? I misteri della stampa locale…

Arriviamo alla nota più dolente: la città, tutti coloro che sono saliti sul carro dei vincitori, tutti coloro che si facevano selfie e che indossavano il biancorosso subito riposto nel cassetto.
A questi vogliamo dire che errare humanum est ed ammettere i propri errori è il primo passo verso la pace, verso la riconciliazione.
Campitelli e la Teramo calcio hanno sempre rispettato la piazza, l’hanno ascoltata. Sono tornati sui propri passi quando questi erano ritenuti sbagliati dalla tifoseria. Hanno commesso errori, se ne sono scusati. Hanno rimediato sempre quando hanno potuto.
Campitelli non ci ha mai sventolato in faccia le banconote, non’ha mai ingaggiato un giocatore, bandiera del giulianova, solo per dimostrare chi avesse il coltello dalla parte del manico. Campitelli non si è messo contro tutte le istituzioni, non ha venduto sottobanco giocatori facendo risultare tali cessioni delle rescissioni consensuali, non’ha mai fatto gravitare le proprie porsche (o maserati che siano) all’interno della Teramo calcio. Campitelli ha rifondato un settore giovanile che era stato distrutto e divenuto fonte di ricatto nei confronti di genitori che volevano vedere giocare i propri figli.
Certamente Campitelli non ha bisogno di avvocati difensori e lungi da noi dal volerlo difendere, ma ci sembrava corretto elencare alcuni dei fatti che hanno caratterizzato gli ultimi 7 anni, dalla promozione alla B scippata, perchè a Teramo molti hanno la memoria corta..

Non ci sembra giusto, infine, che ci siano persone che ora fanno del giustizialismo il proprio cavallo di battaglia, prendendo per buone le ‘ricostruzioni’ di quei tribunali che al contrario erano stati identificati come corruttibili ed incostituzionali.
Coloro che hanno sempre  denunciato l’inadeguatezza della giustizia, la sommarietà delle sentenze, che ha fatto striscioni solidali nei confronti di chi era stato ingiustamente condannato oggi non possono condannare la Teramo calcio e Campitelli basandosi su una ricostruzione farlocca e senza prova alcuna, foss’anche perchè la giustizia ordinaria ancora non muove i suoi passi. E se quest’ultima dovesse poi dichiarare estraneo ai fatti il ‘patron’ ?
Noi non ce la sentiamo di condannare Campitelli, non ce la sentiamo di condannare l’unico che ha creduto in Teramo e nel Teramo calcio nel momento più buio, calcisticamente parlando, della storia sportiva della nostra gloriosa società. Non ce la sentiamo di colpevolizzarlo più di quanto abbia fatto la giustizia sportiva, e non per la categoria, che comunque resta la lega Pro, ma solo perchè abbiamo visto ed apprezzato tutti gli sforzi fatti per riportare in alto il nome di Teramo, per riavvicinare al Teramo i comuni limitrofi e la gente, per aver ricostruito un settore giovanile e per aver portato ben 9.000 persone al Bonolis. Certamente bisognerà ricominciare a lavorare per riportare parte dell’entusiasmo e della fiducia persa, ma già il fatto di continuare a metterci la faccia e non gettare la spugna sono segnali forti lanciati alla città.

Noi siamo con il Teramo, lo siamo sempre stati, ma speriamo e confidiamo che il buon senso ci porti a remare tutti verso una stessa direzione, che ci porti ad essere coesi ed uniti per dimostrare di che pasta è fatta Teramo città!

RIPARTIAMO..TUTTI UNITI!

Non si molla un cazzo! Ma la giustizia sportiva nei confronti dell’Ascoli?

Posted in News with tags , , , , , , , on 3 settembre 2015 by Fabrizio

calcio-sporcoNon vogliamo che scenda l’attenzione sul caso Teramo. Non vogliamo che come sempre, quando accade un’ingiustizia, da tutti riconosciuta come tale, passi nel dimenticatoio. Non vogliamo rimanere inermi difronte ad un omicidio sportivo ed economico perpetrato ai danni di Teramo e della Teramo calcio.

Ci siamo voluti divertire un pò partendo dall’assunto che quando si emette una sentenza si giudica colui che è accusato del reato. Mai ci era capitato di vedere emessa una sentenza, dove in base alla pena inflitta all’accusato, si dicesse a chi questa pena avrebbe dovuto portare dei benefici.
Proprio sulla squadra che è stata indicata (incredibile ma vero) come colei che avrebbe beneficiato delle conseguenze scaturenti dalla pena inflitta al Teramo, abbiamo voluto vedere cosa ha  fatto negli ultimi anni la giustizia sportiva.

Partiamo dal 2003, giusto per non andare troppo lontani, perchè di ipotesi di combine ai danni dell’ascoli ce ne sono davvero tante, oseremmo dire troppe.

Ascoli – Palermo 1-2 campionato 2002-2003 : riferimento Ascoli Palermo

Ascoli – Albinoleffe 3-2  del 17 maggio 2008 : Riferimento Ascoli Albinoleffe

Ascoli – Parma campionato 2009: riferimento Ascoli Parma

Ascoli – Atalanta 1-1 del 12 marzo 2011 : Riferimento Ascoli Atalanta

Modena-Ascoli del 22 gennaio 2011, Livorno-Ascoli del 7 aprile 2013 (3-0), Ascoli-Ternana del 11 maggio 2013 (2-1)   : riferimenti 

:Ascoli Livorno era combinata

Ascoli-Ancona 5-3 del 23 agosto 2014 : riferimento Ascoli Ancona

Santarcangelo – Ascoli  1-2 del 25 aprile 2015 : riferimento

 

 

Non abbiamo voluto scavare oltre, ma vi garantiamo che ne escono tantissime di presunte combine e di situazioni quantomeno sospette.
Non siamo voluti entrare nel merito di fallimenti dove si è mantenuta la stessa categoria con i milioni di debiti azzerati,  quando il Teramo è dovuto ripartire dalla promozione.
Non entriamo nel merito processuale, ma delle domande siamo obbligati a porle ed a porcele:

Cos’ha fatto la giustizia sportiva difronte a tutte queste ipotesi di combine e reato? NULLA!
Come mai la maggior parte delle partite che erano sotto la lente d’ingrandimento non sono state mai esaminate cadendo in prescrizione?
Come mai molti filoni d’inchiesta non hanno avuto seguito?
Come mai si è data priorità a casi scoppiati successivamente come, appunto, Savona – Teramo e non magari Santarcangelo-Ascoli? Perchè tanta fretta con noi e nessuna fretta con l’Ascoli?

Certamente non siamo nè giudici nè avvocati, ma come per la corte di primo e secondo grado dove gli indizi hanno avuto un valore maggiore delle prove, in tutti questi esempi che abbiamo riportato di indizi (e di testimoniante che sono prove) ce ne sono tantissimi. Perchè per il caso Teramo gli indizzi hanno avuto un peso così importante ed invece in questi casi nonostante i tanti indizi e le tantissime partite sotto inchiesta non si è andato avanti con i processi? Perchè queste disparità? Cosa c’è sotto? Chi muove i fili delle varie marionette?

 

NON MOLLIAMO UN CAZZO E SAREMO SEMPRE PIU’ VIGILI!

 

A proposito. A distanza di 5 giorni dall’uscita del dispositivo ancora non vediamo le motivazioni che hanno portato alla sentenza. Come mai? Possibile che ci vogliano 5 giorni per pubblicare delle motivazioni che dovrebbero essere scritte prima dell’emissione della sentenza stessa???