Archivio per biancorossi

(In)giustizia sportiva, FIGC, Coni e Teramo…

Posted in News with tags , , , , , , , on 15 settembre 2015 by Fabrizio

0120Quello accaduto quest’estate, che ancora non arriva all’epilogo finale, ha, nella sua trama, uno sviluppo tale che farebbe impallidire il maestro del genere thriller Alfred Hitchcock.
Essere giunti al 15 di settembre, dopo un estate passata nelle aule di tribunale (sportivo), e ritrovarsi ancora nella confusione più assoluta, la dice tutta su quella che è la credibilità dell’istituzione calcio in Italia.
Vedere campionati fatti slittare di settimane nel loro inizio, vedere calendari che sembrano giochi di tetris con le x e le y, vedere squadre che dopo 2 giornate di campionato non possono ancora scendere in campo, vedere innumerevoli società che si fanno battaglia fra di loro ricorrendo al collegio di garanzia (!?) del Coni, vedere altre squadre coinvolte nel calcio sporco e/o calcio scommesse giocare regolarmente la dicono tutta sull’efficienza della giustizia sportiva.

Dobbiamo necessariamente partire dall’assunto che solo la certezza della pena e l’uguaglianza di tutti dinanzia alla legge poteva evitare simile confusione. Il fatto che la giustizia sportiva si sia staccata da quella ordinaria potendo giudicare in modo parallelo, sulle presunzioni ed addirittura senza prove è un aberrazione dell’ordinamento giuridico. E’ la palese volontà di gestire in modo del tutto autonomo, e senza la possibilità di essere controllati da un organo superpartes, la propria materia. E’ la palese volontà di voler gestire i tanti (troppi) soldi che gravitano intorno al mondo (marcio) del calcio e di poterli indirizzare verso questa o quella direzione in totale libertà.
Sentir dire, da un sostituto procuratore, la non necessità di prove per condannare una società sportiva MAI implicata nel calcio sporco è un offesa al sistema giuridico, ma così funziona la legge sportiva. Così funziona la legge adpersonam.

Se prima di oggi non si erano mai visti tanti ricorsi al collegio di garanzia del Coni, qualcosa vorrà pur significare.
I ricorsi di Seregno, Torres, Vigor Lamezia, Teramo, Messina, Catania, Matera, Gubbio sono solo alcuni di quelli ricevuti dal collegio di garanzia. Tutti ricorrono verso tutti e tutti ricorrono in modo unidirezionale verso la FIGC perchè ritenute ingiuste e/o sbagliate le sentenze emesse dalla corte federale.  Tutti questi ricorsi ci dicono che degli errori e/o vizi ci sono, tutti questi ricorsi ci fanno pensare a qualcosa che forzatamente è andato verso una direzione che non era quella che legalmente tutti si attendevano.

Veniamo a quello che più ci tocca da vicino. Il Teramo calcio è stato punito oltre misura e più di altre che avevano commesso un maggior numero di illeciti provati e confessati; Il Catania, ad esempio, si trova nella categoria che avrebbe ottenuto se non avesse comprato 6 partite e viene penalizzata di soli 9 punti, il Teramo per un illecito, senza prove, ma provato solo dalla ricostruzione delle circostanze, si trova in una categoria inferiore e con 6 punti di penalizzazione.

Nel merito della sentenza non vogliamo più entrare, perchè stufi e provati da questi ultimi tre mesi. E’ vero la sentenza emessa in appello è stata una mazzata per la città, per la tifoseria e per la squadra, ma almeno sembrava avesse messo un punto e a capo ad una situazione che ci stava logorando oltre ogni immaginazione.
Avevamo incassato la ‘botta’, avevamo fatto nuovamente quadrato, ci si stava riorganizzando, si sarebbe ripartiti ancora in lega pro ma con una squadra di nuovo forte (confermata in buona parte) ed ambiziosa. Avevamo apprezzato le scuse di un presidente che ha ammesso gli errori dinanzi ad un’intera città, mettendoci la faccia, per non aver saputo difendere quello meritatamente conquistato. Avremmo voluto svoltare pagina, andare avanti, ricominciare, seguire il calcio del rettangolo e non il calcio dei tribunali. Averemmo voluto vedere una città coesa, una stampa coesa, ma ci siamo ritrovati dinanzia a vetri infranti scritte intimidatorie e una stampa accanita.
Una stampa che, tiene a precisare, ‘racconta la cronaca senza fare sconti a nessuno’. Ma scusate, se la cronaca è cronaca, e le notizie sono più di una perchè viene dato risalto, con titoloni, solo alla peggiore di queste? La stampa può, facendo mera cronaca senza fare sconti, giudicare un operato che viene reputato lesivo per una città? Se giustamente non vengono fatti sconti, perchè al contrario vengono aggravate situazioni? Perchè vengono enfatizzate più le ipotetiche conseguenze negative rispetto a ipotetiche conseguenze positive? I misteri della stampa locale…

Arriviamo alla nota più dolente: la città, tutti coloro che sono saliti sul carro dei vincitori, tutti coloro che si facevano selfie e che indossavano il biancorosso subito riposto nel cassetto.
A questi vogliamo dire che errare humanum est ed ammettere i propri errori è il primo passo verso la pace, verso la riconciliazione.
Campitelli e la Teramo calcio hanno sempre rispettato la piazza, l’hanno ascoltata. Sono tornati sui propri passi quando questi erano ritenuti sbagliati dalla tifoseria. Hanno commesso errori, se ne sono scusati. Hanno rimediato sempre quando hanno potuto.
Campitelli non ci ha mai sventolato in faccia le banconote, non’ha mai ingaggiato un giocatore, bandiera del giulianova, solo per dimostrare chi avesse il coltello dalla parte del manico. Campitelli non si è messo contro tutte le istituzioni, non ha venduto sottobanco giocatori facendo risultare tali cessioni delle rescissioni consensuali, non’ha mai fatto gravitare le proprie porsche (o maserati che siano) all’interno della Teramo calcio. Campitelli ha rifondato un settore giovanile che era stato distrutto e divenuto fonte di ricatto nei confronti di genitori che volevano vedere giocare i propri figli.
Certamente Campitelli non ha bisogno di avvocati difensori e lungi da noi dal volerlo difendere, ma ci sembrava corretto elencare alcuni dei fatti che hanno caratterizzato gli ultimi 7 anni, dalla promozione alla B scippata, perchè a Teramo molti hanno la memoria corta..

Non ci sembra giusto, infine, che ci siano persone che ora fanno del giustizialismo il proprio cavallo di battaglia, prendendo per buone le ‘ricostruzioni’ di quei tribunali che al contrario erano stati identificati come corruttibili ed incostituzionali.
Coloro che hanno sempre  denunciato l’inadeguatezza della giustizia, la sommarietà delle sentenze, che ha fatto striscioni solidali nei confronti di chi era stato ingiustamente condannato oggi non possono condannare la Teramo calcio e Campitelli basandosi su una ricostruzione farlocca e senza prova alcuna, foss’anche perchè la giustizia ordinaria ancora non muove i suoi passi. E se quest’ultima dovesse poi dichiarare estraneo ai fatti il ‘patron’ ?
Noi non ce la sentiamo di condannare Campitelli, non ce la sentiamo di condannare l’unico che ha creduto in Teramo e nel Teramo calcio nel momento più buio, calcisticamente parlando, della storia sportiva della nostra gloriosa società. Non ce la sentiamo di colpevolizzarlo più di quanto abbia fatto la giustizia sportiva, e non per la categoria, che comunque resta la lega Pro, ma solo perchè abbiamo visto ed apprezzato tutti gli sforzi fatti per riportare in alto il nome di Teramo, per riavvicinare al Teramo i comuni limitrofi e la gente, per aver ricostruito un settore giovanile e per aver portato ben 9.000 persone al Bonolis. Certamente bisognerà ricominciare a lavorare per riportare parte dell’entusiasmo e della fiducia persa, ma già il fatto di continuare a metterci la faccia e non gettare la spugna sono segnali forti lanciati alla città.

Noi siamo con il Teramo, lo siamo sempre stati, ma speriamo e confidiamo che il buon senso ci porti a remare tutti verso una stessa direzione, che ci porti ad essere coesi ed uniti per dimostrare di che pasta è fatta Teramo città!

RIPARTIAMO..TUTTI UNITI!

Combine Savona – Teramo?

Posted in News with tags , , , , , , , , on 6 luglio 2015 by Fabrizio

Siamo stufi di leggere quotidiani che anzichè fare mera informazione si ergono a giudici ed emettono sentenze. Siamo stufi di vedere telegiornali che mandano conversazioni estrapolando solo ciò che loro interessa per sostenere la tesi dell’accusa. Siamo stufi di coloro che si facevano selfie nei giorni delle vittorie e che oggi sparano a zero verso questa società e verso i ns colori. Siamo stufi dei media marchigiani che sperano nelle disgrazie altrui per averne proprio beneficio. Siamo stufi degli Ascolani che insinuano, accusano e si autoproclamano già in B. Siamo stufi dei vari blogger che si dichiarano vicini alla Teramo calcio e vicini al presidente, ma che non si esimono dal condannare, giudicare ed infamare o addirittura dare consigli ‘morali’. Siamo stufi di tutti coloro che giudicano senza attendere una sentenza definitiva o addirittura concedere quanto meno il beneficio del dubbio. Si è innocenti fino a prova contraria, ci sembra.

Già il dubbio. Dalle intercettazioni di dubbi a noi che amiamo questi colori ne sorgono tanti, anzi troppi. Il presidente che dialoga, fra l’altro neppure col suo telefono, con Di Nicola, il quale si semplicemente congratula ricevendo i ringraziamenti del presidente, non può essere fonte di accusa nè tanto meno certezza di combine. Il presidente ha probabilmente la sola ‘colpa’ di essere da tempo conoscente dello stesso Di Nicola.
Le altre accuse si basano su presunti incontri e presunti pagamenti a presunti giocatori al momento non identificati (!!??).
E’ vero non siamo avvocati, ma delle accuse non dovrebbero basarsi su delle prove certe? Le accuse di scambi di denaro non dovrebbero essere certificati e/o dimostrati? I soldi non dovrebbero essere stati incassati da qualcuno? Da chi? Come? Quando?

Ogni indivuduo, chiaramente, in base a quello fatto emergere, può farsi delle idee, avere un proprio pensiero, ma gli organi di informazione no!
Gli organi d’informazione devono mettere in evidenza una notizia, magari enfatizzarla, ma non possono interpretarla, non possono alterarla, non possono esprimere un parere.
Il giornalismo è spesso definito il quarto potere (dopo quelli legislativo, esecutivo e giudiziario), per l’importanza che in uno stato democratico dovrebbe rivestire e per gli interessi che coinvolge e contrasta, motivo per cui non dovrebbe fuorviare, non dovrebbe interpretare e non PUO’ giudicare, figuriamoci ritenere già colpevole chiccessia prima che si svolga un regolare processo.

Il Teramo calcio merita rispetto, rispetto che il più delle volte viene a mancare proprio da media e personaggi locali, personaggi che invece dovrebbero difendere con denti ed unghia quello conquistato con sacrifici e sudore.
Campitelli per quello fatto in questi sette anni merita, da parte di noi tifosi, pieno appoggio e piena solidarietà fino a quella prova contraria che siamo certi mai ci sarà.
Medesima cosa per Di Giuseppe che non può essere accusato o condannato per delle chiacchiere telefoniche non confutate da alcun fatto.

Noi saremo vicini fino alla fine al Teramo ed alla società che lo rappresenta e che ci ha raccolto dal baratro per portarci fino alle stelle..e su di esse giocheremo alla faccia di tutti coloro che remano contro, che si augurano il nostro male per il loro bene. Lo faremo alla faccia degli invidiosi e dei voltagabbana, lo fare alla faccia di coloro che sul carro dei vincitori sono saliti tanto facilmente quanto facilmente sono scesi per puntare il dito.

Noi saremo contro quelle persone cattive che ti mandavano quei messaggi cattivi caro Luciano. Noi siamo con il Teramo, siamo con Teramo siamo BIANCOROSSI!!!

 

 

Teramo – San Nicola Sulmona 2 – 0

Posted in News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 28 settembre 2009 by Fabrizio

teramo s.n.sulmonaTeramo S.N.Sulmona, tribuna Ancora una volta nel segno di Orta, ancora una doppietta di SuperMario che si porta a 6 reti nella classifica marcatori e che riporta il Teramo in vetta al campionato di eccellenza con 10 punti.

Con il San Nicola Sulmona si inizia con il 3-4-3 che vede quindi le 3 punte Teramane, Fiorotto, Taua e Orta subito in campo dal 1° minuto.

3-4-3, però, che dura poco, infatti al 6° fiorotto  è costretto ad alzare bandiera bianca per un colpo subito, verrà quindi sostituito da Colancecco.

Il Teramo proprio sull’asse Colancecco – Orta cotruisce il vantaggio, infatti i due, forti dell’affiatamento della passata stagione, si trovano a meraviglia. E’ un cross basso e profondo di Colancecco che fa esaltare le doti da rapinatore d’area di Orta che anticipa portiere e difensore insaccando in porta l’1-0.

Il San Nicola non riesce, nonostante il buon gioco, ad impensierire Castorani che compie un solo intervento ‘importante’ su un tiro del bravo Maggi, che è l’unico a creare qualche problema alla retroguardia Teramana.

Il 2° tempo vede il Teramo ancor più aggressivo e voglioso di chiudere la gara. Ci prova prima Bolzan dalla distanza poi Orta in gioco acrobatico ma è Vaccarini in entrambi i casi a negare la gioia del gol ai Diavoli, mentre Colancecco, davanti alla porta, spara altissimo un assist smarcante di (nemmeno a dirlo) Orta.

Il secondo Gol, su assist di Taua è ancora di Orta, mentre noi eravamo sotto l’abbraccio di Bruno Iaconi, sotto il suo bandierone, quasi volesse essere un segno dello stesso Bruno.

In curva eravamo in buon numero, anche se un pò incostanti nel tifo, ma la curva pian piano sta tornando, e deve tornare, ai livelli che  sempre ha contraddistnto la Est, la squadra dal canto suo ha lottato e combattuto in campo facendo dimenticare l’opaca prova di domenica a Penne.

ultima nota di colore dedicata agli ovidiani: nella curva ospite sono giunti in un numero intorno alle 50 unità. Hanno incitato la loro squadra, ma ancor di più hanno salutato anche loro il Ns Buno con uno striscione, BRUNO VIVE, e con cori. Complimenti a Voi!