Archivio per sconfitta

Se non osi…perdi…

Posted in News with tags , , , , , , , , on 29 novembre 2017 by Fabrizio

Non avere paura di perdere: se deve succedere, succederà.
Vorremmo partire da questa massima per sintetizzare il nostro pensiero sull’attuale momento del nostro amato diavolo.
La politica dei piccoli passi potrebbe pagare, a patto che ogni tanto si faccia qualche passo più lungo e che non si inciampi mai. Cosa impossibile vero? Già, impossibile non inciampare mai in un percorso lungo e difficile come quello della serie C.
Ne è la testimonianza questo inizio di stagione, dove si è passati da una fase iniziale di notevoli aspettative e fiducia, ad una fase che definiremmo più di preoccupazione e di difficoltà.

Il Teramo di inzio stagione sembrava poter essere la mina vagante dimenticata in mare, capace di poter far male a chiunque e subire da nessuno.
Resta viva la certezza che questa squadra difficilmente nel gioco e nella grinta potrà mai soccombere in modo evidente, ma è sempre più vivo in noi il pensiero che parimenti non sia in grado di essere superiore ad altre formazioni.

La difficoltà di metterla dentro è evidente, sono solo 14, infatti, i gol messi a segno dai biancorossi di mister Asta, di cui 3 di Foggia, 2 di Barbuti ed 1 di Fratangelo.
Sono solo sei, quindi, i gol dei nostri attaccanti, davvero un magro bottino se si vanno a considerare i 10 gol segnati da Guerra (Feralpisalò) i 7 di Comi (Vicenza) o i 7 di Capello (Padova) solo per citarne alcuni.
Una cosa che ci sfugge è il perchè si è scelti di passare ad un sistema di gioco più difensivo e/o comunque meno propositivo. Comprensibile pensare di adottare tale sistema per le gare fuori casa meno, molto meno, per quelle in casa. Anche perchè non eravamo noi quella squadra che per poter ottenere risultati sarebbe dovuta andare sempre a 1000?

Non vogliamo assolutamente essere polemici, sappiamo che c’era un budget da rispettare, vogliamo solo essere pragmatici, forti dell’esperienza della passata stagione.
E’ vero parliamo di due squadre completamente diverse, di una situazione societaria, quest’anno, solida e certa,  ma con la Samb (proprio con la Samb!!!!) ci è sembrato di vedere una squadra senza idee e schemi, con tante, troppe, palle buttate lì davanti.

La passata stagione chiudemmo il girone di andata con 19 punti, e poi tutti noi sappiamo com’è andata a finire. Dobbiamo quindi cercare di mettere più fieno possibile in cascina, anche rischiando di perdere, perche se non osi un pò alla fine si perde comunque.

Altra annotazione. Lì davant non abbiamo giocatori capaci di far svoltare una partita.

Tulli, purtroppo, non ha ancora minimamente dimostrato quelle che sono le sue doti, ed allora perchè insistere? Perchè non puntare su un gioco diverso e giocatori diversi? Perchè alternare continuamente Barbuti e Foggia? C’è in questa squadra un attaccante titolare o no?
Se, come lo stesso Asta dice, creiamo sempre 3/4 palle gol a partita senza riuscire a segnare, la soluzione potrebbe essere quella di crearne molte di più, per magari riuscire a concretizzare qualcosa di diverso..giusto per la legge dei grandi numeri.
Delle squadre affrontate nessuna ci è sembrata superiore al nostro amato Teramo, anzi,  allora mettiamoci più coraggio, più cattiveria.

Utima nota che davvero non ci è piaciuta.

Va bene massimizzare gli incassi in una partita di cartello, ma la ‘speculazione’ che ne è venuta fuori non ci è parsa assolutamente giusta.
Far pagare ad un abbonato 13€ per i distinti e 12€  per la curva ed addirittura 16€ e 15€ ,rispettivamente , a chi non era abbonato ci è parsa davvero un esagerazione.
Qualche euro in meno avrebbe garantito una maggiore affluenza con un incasso magari anche superiore, sicuramente avrebbe garantito con un colpo d’occhio diverso e più consono all’importanza della gara.

Non avere paura di perdere: se deve succedere, succederà.

 

Forza Diavolo e forza Luca!

 

 

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Che succede?

Posted in News with tags , , , , , , , on 23 novembre 2015 by Fabrizio

 

Loltre i limitie vittorie in genere possono portare e due tipologie di conseguenze.

Il sentirsi appagati, e quindi prendere sottogamba gli impegni futuri, o il sentirsi ancora più forti perchè più consapevoli dei propri mezzi.
Avessimo fatto questo ragionamento appena 2 mesi fa avremmo detto che, conoscendo i ragazzi che vestono la nostra casacca, sicuramente il Teramo sarebbe stato ancora più forte, mentalmente, di quello ammirato lo scorso campionato.
Purtroppo però il Teramo, dopo aver vinto sul campo la passata stagione, sembra oggi essere la brutta copia del Diavolo ammirato il campionato scorso.
Molti imputano la colpa all’assenza del duo d’attacco Donnarumma-Lapadula, noi, al contrario, imputiamo la colpa non all’assenza di questi due ma all’assenza degli altri nove.
Gli errori visti in queste giornate non sono nel DNA della squadra vista in questi ultimi 2 anni. Certamente degli errori possono essere commessi, ma non possono ripetersi continuamente se le gare vengono tutte approcciate con la stessa tensione, concentrazione e cattiveria agonistica.
La logica conclusione, quindi, dovrebbe essere che i ragazzi di Viavrini si sentono appagati della vittoria ottenuta l’anno scorso sul campo e non confermata dai tribunali?
Se così fosse perchè al contrario non provare un sentimento di rabbia e rivalsa per far vedere invece che si è ampiamente meritata quella vittoria?
E’ possibile credere che una volta che si è arrivati a conquistare una meta così importante quanto meritata si possa avere un calo mentale ed agonistico tale da essere fra le peggiori del campionato?
I gol presi a Macerata e Rimini, solo per citarne alcuni, sono il lampante esempio di una tensione mentale non ai massimi livelli.
Gli alibi sono finiti, ed a nostro modesto parere, non avrebbero dovuto esserci affatto.
La piazza ha risposto come meglio non avrebbe potuto. La delusione più grande è stata proprio ai danni della città, ai danni di una tifoseria che per la prima volta aveva potuto piangere di gioia dopo 102 anni di storia per un traguardo mai raggiunto prima.
La piazza, la città, i tifosi hanno continuato a credere che si potesse ripetere l’impresa, lo hanno dimostrato con le presenze allo stadio con oltre 2.000 biglietti domenicali staccati, con i 611 abbonamenti che è stato il record dell’era Campitelli, con il non aver voluto calcare la mano su quello accaduto continuando a sostenere la squadra in ogni dove. La piazza non merita tali disattenzioni, non merita tali cali di tensione.
I tifosi meritano vedere quella maglia meravigliosa zuppa di sudore alla fine di ogni gara disputata.
A coloro che vestono la nostra maglia chiediamo impegno, concentrazione e sudore e siamo certi che arriveremo al tragurdo della salvezza, che, al momento, è il trguardo più razionale da dover raggiungere ad ogni costo. La LEGA PRO è un patrimonio che non possiamo permetterci di mettere in discussione, che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo pensare di mirare alle quaglie se non prendiamo almeno le paperelle che sono a terra.

Pretendiamo umiltà , quell’umiltà che la città ha dimostrato storicamente di aver sempre avuto.
Quell’umiltà che ci ha fatto risollevare da sconfitte e delusioni cocentissime, quell’umiltà che ci ha fatto rinascere dalle ceneri, quell’umiltà che ci ha reso tutti uniti, unione che ci ha portato a non avere limiti, perchè a Teramo il motto che sempre ricorre e sempre ricorrerà è:

TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI.

FORZA DIAVOLO!

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Prato Teramo 1-0 a 3 partite dalla fine.

Posted in News with tags , , , , , , , on 20 aprile 2015 by Fabrizio

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Nella logica dei grandi numeri prima o poi la sconfitta poteva arrivare. E’ arrivata a Prato in un campo ostico e contro una squadra affamata di punti necessari per la lotta salvezza, punti che sono diventati ancora più necessari per i toscani dopo l’exploit del Forlì in quel dell’Aquila che tonfa inaspettatamente in casa 2-0. La non comtemporaneità della partita dell’Ascoli, che ha giocato stranamente ed illogicamente alle 12.30, ha poi sicuramente destabilizzato i giocatori che hanno dovuto giocare con un risultato acquisito della diretta concorrente che, pirotecnicamente, è riuscita a ribaltare contro la Carrarese, ridotta in 10, un 2-0 in 3 a 2. Certamente però bisogna tranquillamente metabolizzare il risultato negativo che, nella logica di un campionato, comunque livellato e dopo 24 risultati utili consecutivi, può normalmente starci.  Restano 3 gare da giocare di cui 2 in casa contro Pontedera ed Ascoli ed una fuori a Savona. Noi tifosi vorremmo sempre veder vincere i nostri colori ma in questa gara oltre il lato negativo della sconfitta vanno visti tanti lati a nostro avviso positivo. Prima di tutto è stata semplicemente una giornata storta, dove anche le cose più semplici, che normalmente riescono ad occhi chiusi, non riuscivano. Non’è mancato nè mordente nè cattiveria e tantomeno l’impegno, è mancato il gol che con un pizzico di fortuna in più sarebbe anche arrivato. Il pubblico al seguito è stato meraviglioso, quasi 1000 i teramani al cospetto del diavolo ad oltre 430 km di distanza che non ha smesso un attimo di sostenere i propri beniamini. Restano appena 3 gare, 9 punti a disposizione e 4 punti di vantaggio sempre con lo scontro diretto all’ultima giornata ed in casa nostra. Insomma, certamente brucia aver perso ma di campanelli di allarme non ne vediamo tranne uno: chiamatela sorte, fato, ventura o semplicemente foruna, ma ncor meglio culo. Sì perchè a noi manca, è mancato in passato, mancherà in futuro,  e sempre abbiamo dovuto contare solo sulle nostre forze, come dovremo fare anche stavolta, per raggiungere il nostro traguardo.

Ultima considerazione: ma Voi ricordate se nella lunga storia del Teramo abbiamo ma vinto facile e senza alcun patema?? Per caso ricordate se mai nella lunga storia del Diavolo qualcuno ci ha mai regalato qualcosa? La Vostra risposta sarà sicuramente NO MAI, ed allora andiamoci a prendere con l’aiuto dei soli nostri sforzi quello che con sudore passione lavoro dedizione e cattiveria ci siamo meritati più di chiunque altro.

Forza ragazzi il sogno continua!!!

Un Diavolo poco cinico perde il primo tempo..

Posted in News with tags , , , , , , , on 10 giugno 2013 by Fabrizio

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Eh già, il Teramo perde il primo tempo per 1-0 contro la favorita Aquila. Vince il cinismo degli aquilani che lì davanti hanno calibri da novanta, cosa che il Teramo purtroppo non’ha. Ne sono la dimostrazione più lampante le 2 palle gol capitate ad Olcese, la prima solo dinanzi al portiere con la palla troppo lenta respinta da un difensore sulla linea e la seconda con un colpo di testa, solo soletto, con la palla che finisce al lato.
Il Teramo ha giocato, ha costruito, ha avuto delle palle gol ma chi è riuscito a segnare è stata L’Aquila con Infantino sull’unica ‘distrazione’ della retroguardia bianco rossa.
C’è ancora il ‘secondo tempo ‘ da giocare altri 90’ dove il Teramo dovrà almeno segnare una rete per arrivare  a fare i tempi supplementari. Possibilità che è nelle corde di questa squadra e di questi giocatori, certo resta il rammarico per non avere il nonstro bomber ma recriminare sugli assenti non ci porterebbe da nessuna parte, quindi andiamo convinti di potercela fare, cerchiamo di conquistare una promozione che Teramo sportiva, Teramo città ed il Teramo calcio meritano.
Teramo sportiva ha risposto come meglio non avrebbe potuto, ben oltre le 5.000 presenze ieri allo stadio di Piano D’Accio, con una buona rappresentanza aquilana (circa 900 i sostenitori accorsi dal capoluogo). I paganti sono stati 4773 che significa record di spettatori paganti in quello stadio. Numeri che non si ricordano neppure nell’era di Zecchini, probabilemnte a causa dalla limitata capienza del Comunale. La curva è stata la migliore di sempre vista nel nuovo stadio, il colpo d’occhio di altre categorie. Non resta che andare a L’Aquila con lo stesso piglio, la stessa voglia di tutti, ce la possiamo fare, ci dobbiamo credere, ce lo dobbiamo! Forza TERAMO, vinci per noi..e con NOI!

Teramo Aprilia 0-1, il festval del gol fallito..

Posted in News with tags , , , on 27 marzo 2013 by Fabrizio

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Il Teramo a Pesaro stecca ancora..

Posted in News with tags , , , , , , , , on 24 aprile 2012 by Fabrizio

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Era iniziata bene. Era iniziata come la giornata biancorossa, era iniziata come la giornata tanto attesa, era iniziata come la giornata della proclamazione. E’ finita con la seconda sconfitta consecutiva, è finita con una cocente sconfitta, è finita come nessuno si aspettava e come nessuno voleva. E’ finita come nella 17° e 18° giornata dove il Teramo subì la prima battuta d’arresto del campionato in quel di Ancona e la seconda a Civitanova. E’ proprio a queste sconfitte vogliamo appigliarci, sulle quali sperare, sulle quali porre delle certezze perchè tante sono le similitudini da poter accostare con quelle due sconfitte.
In entrambi i casi sono state due sconfitte consecutive, a Civitanova come a Pesaro si è finiti in 9 ed anche allora ci fù l’espulsione di Calabuig. Da quelle due sconfitte il Teramo riprese la strada che aveva momentaneamente lasciato. Da quelle sconfitte che sembravano aver riaperto il campionato si segnò lo strappo con le inseguitrici che tutt’ora è tesoro dei Diavoli di mister Cappellacci. Il Teramo visto col Trivento e con la Vis non’è stato il nostro Teramo che abbiamo potuto ammirare nelle precedenti  gare, dove alcuni giocatori sono sembrati spaesati e fuori forma, come Calabuig, Vitone, Masini, Traini che invece ci avevano abituato a tutt’altre prestazioni. Siamo fiduciosi proprio per questo, perchè il Teramo si è addormentato dall’intervallo con la gara contro la Recanatese. Da mercoledì il Teramo, dovrà svegliarsi riprendere il cammino brillante fin qui  percorso, arrivare ad ottenere quello che più di ogni altra squadra merita, per dare ai suoi tifosi la gioia che aspettano da 4 anni di purgatorio.
La gara sembrava essersi messa bene dopo l’immediato vantaggio di Bucchi. Da qui un calo di tensione, forse, ha portato gli undici teramani a commettere errori marchiani tecnico tattici che si erano visti anche in casa con Trivento. Mettiamoci pure che in 9 riaprire una gara dove si stava perdendo è davvero difficile che la frittata è fatta. Ci sentiamo di spendere due parole per Bucchi, gladiatore in campo e per Serraiocco che ha mantenuto a galla la speranza parando il rigore del possibile 3-1.
Ci sentiamo altrettanto di spendere 2 parole per il pubblico accorso  al Benelli. Non nascondiamo che ci aspettavamo più partecipazione, ci aspettavamo un numero maggiore. Eravamo circa 250/300, forse un pò pochini considerando la posta in palio. Forse, però, siamo noi troppo pretenziosi in un momento difficile, economicamente parlando, ancor più difficile analizzando il calcio Italiano. Allora ci accontentiamo delle solite facce, dei soliti imperterriti che seguono le sorti del diavolo da sempre, passando anche per le paludi della promozione e dell’eccellenza.
Mercoledì non si può sbagliare.

Civitanovese Teramo 3-1, ma….

Posted in News with tags , , , , , , , , , , on 10 gennaio 2012 by Fabrizio

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Una partita storta dall’inizio alla fine..ancor meglio storta dal 21° del primo tempo fino al triplice fischio finale. Una gara condotta per 95 minuti dal Teramo che gioca per se stesso e per gli avversari. Concede un gol, quello del primo svantaggio, grazie ad una dormita generale della difesa, infatti il tap-in di Paganotto è cosa troppo semplice da fare al centro della nostra area dopo la ribattuta di Serraiocco. Ma fin qui poco male, visto che si era solo al 21 ed in campo quella era stata la prima azione dei marchigiani. Il patatrack arriva poco dopo (anche se non il peggio) quando Calabuig, troppo nervoso nelle ultime gare disputate, commette un gesto di reazione dinanzi agli occhi del direttore di gara che non ha esitazione nel tirar fuori il cartellino rosso. Partita in 10 e sotto di un gol..ma il Teramo ha grinta e cuore e sugli spalti, parte bianco-rossa ovviamente, si ha la certezza di poter ristabilire le sorti dell’incontro. Un tiro di Traini prima e Petrella poi sono di buon auspicio, ma il peggio, appunto, arriva al 48° quando un innocuo pallone viene stranamente indirizzato verso Serraiocco da Serrani. Passaggio troppo corto e debole che viene intercettato da Traini che viene atterrato dallo stesso Serraiocco. Rigore, giusto, ed espulsione, eccessiva, dell’estremo difensore del Teramo. Si va negli spogliatoi sul 2-0 e con 2 uomini in meno. Davvero dura. Il secondo tempo, però, mette in luce tutte le caratteristiche del Teramo targato Cappellacci. Tecnica, grinta, cattiveria, sudore..doti che noi tifosi apprezziamo più di ogni altra cosa. Non a caso il secondo tempo vede solo il Teramo giocare e schiacciare nella propria metà campo la Civitanovese che addirittura difendeva in 11 dentro la propria area sugli angoli e calci piazzati. Nonostante ciò un miracolo del loro portiere su colpo di testa di Bucchi prima, il gol di Tarini poi rimettono in corsa il Teramo che addirittura va vicinissimo al 2° gol con Masini che stranamente non riesce a segnare stregato da Hrivnak. Il pressing del Teramo porta ovviamente la squadra bianco-rossa ad essere sbilanciata e scoperta in difesa. Un intuizione di Mandorino da oltre 30 metri coglie impreparato Pompei che era fuori dai pali. Finisce 3-1, pesante sconfitta nel punteggio è vero, ma prestazione coraggiosa, determinata da parte dei 9 rimasti in campo. Metteteci anche che la terna arbitrale ha avuto un atteggiamento molto ‘casalingo’ ed il dado è tratto; severissima nelle espulsioni, in particolare quella di Serraiocco, capillare nelle ammonizioni che non venivano poi commissionate ai giocatori marchigiani magari per falli anche più duri o cattivi. Due metri e due misure. Furigioco e segnalazioni dei guardalinee, specie quello sotto la nostra sistemazione, che non avevano mai riscontro in quello visto in campo. Insomma una partita condotta Dal Teramo nel bene e nel male che se l’è cantata e suonata, ma una partita che a nostro avviso rafforza la nostra convinzione che il Teramo è la squadra più forte e quadrata e che merita il primo posto in classifica. A Civitanova in buon numero, circa 350 giunti da Teramo. Tifo costante ed immenso specie dopo essere passati in svantaggio, ma con una squadra che mette grinta, cuore e corsa in campo non si può essere da meno sugli spalti.