Archivio per teramani

Comunicato

Posted in News with tags , , , , , on 29 luglio 2017 by Fabrizio

La nostra vita sportiva, legata esclusivamente ai colori BiancoRossi, si è sempre e solo svolta in curva, a sostegno dei nostri colori supportando in ogni occasione il tifo organizzato teramano, uno dei più coerenti, fieri e coreografici di tutta Italia.

Stavolta, però, crediamo che si sia superata quella linea sottile che divide il tifoso ultras da qualcosa di diverso.
Non ci sentiamo, infatti, di giustificare nessuna aggressione, seppur conseguente ad una situazione che ha destabilizzato e minato una tifoseria, una città, una società che solo fino a due anni fa sembravano essere un corpo unico.
Abbiamo voluto ripercorrere mentalmente, e non solo, tutto quello che l’attuale società ha fatto per il Teramo, per Teramo città e la Tifoseria.

Abbiamo ricordato di amichevoli che sarebbe stato meglio non disputare, di trattative che sarebbe stato meglio non intraprendere; abbiamo ripensato e riesaminato i fatti di Savona. Abbiamo anche pensato, però, che oggi ci chiamiamo ancora Teramo Calcio, a tutte le situazioni dove la società prima di intraprendere un’iniziativa ha tenuto conto del desiderio della piazza. Abbiamo ripensato alle trattative non portate a termine per un determinato giocatore che alla piazza non piaceva o viceversa all’ingaggio di giocatori o dirigenti che la piazza avrebbe gradito vedere nuovamente indossare i ns meravigliosi colori.
Abbiamo pensato a quanto è difficile fare calcio in una città che non ha neppure uno stadio proprio ma di proprietà di un privato, alla totale assenza di un’amministrazione che prima dell’era Campitelli in un modo o nell’altro la Teramo Calcio la sosteneva ed aiutava.
Abbiamo allora ripreso quello che Sant’Agostino diceva nei suoi sermoni: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico perseverare nell’errore per superbia”). Errore che è stato commesso da Campitelli per il quale ha pagato lui, il Teramo, la nostra città e noi tifosi tutti.
Va però riconosciuto che altri avrebbero abbandonato la barca e l’avrebbero lasciata affondare come va rimarcato che per ben due volte, pubblicamente, il presidente ha chiesto scusa a tutta la città.

Dopo tutto ciò con grandissimo rammarico e dopo una lunga ed oculata riflessione, abbiamo deciso di comunicare che la prossima stagione, se le cose non dovessero tornare verso la giusta direzione, seguiremo la nostra amata squadra in un settore che mai avremmo pensato di occupare e che non ci appartiene per natura, ma a mali estremi estremi rimedi.
Seguiremo il Diavolo dai distinti, sempre sostenendo i nostri colori ed urlando al cielo le tre sillabe più belle della lingua italiana :TE – RA – MO!

 

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Si chiude il calciomercato del Diavolo…come?

Posted in News with tags , , , , , , , , on 1 febbraio 2017 by Fabrizio

Calciomercato lega proSi è finalmente chiuso il calciomercato di gennaio, meglio chiamato mercato di riparazione.
Quello del Teramo è stato un mercato non di riparazione ma di nuova costruzione.
La squadra è stata rivoluzionata con tantissime partenze e tanti arrivi, cosa che era stata ampiamente anticipata dal DS Bolla ed ancor di più dal vice presidente Ercole Cimini nella sala stampa del dopo Bassano: “…Nella mia azienda ho circa duecento persone che devono faticare quotidianamente per portare il pane a casa, con sudore e sacrificio: valori lontani da quelli mostrati dai ventisei calciatori attualmente in forza alla Teramo Calcio. Per questo, fosse per me, potrebbero andare via tutti già questa sera…”

Vediamo allora cosa è accaduto.
Le partenze sono state ben 10; sono andati via Danilo Bulevardi, Pietro Manganelli, Filippo Capitanio, Demetrio Steffè, Tommaso D’Orazio, Francesco Rossi, Davide Peterman, Luca Orlando, Luca Forte e Siqueria Adrade Jefferson.

Gli arrivi sono stati 9, e nello specifico:

Narciso Antonio, portiere dal Foggia
Branduani Paolo, portiere dalla Spal

Camilleri Vincenzo , centrale difensivo dalla Paganese
Imparato Raffaele , difensore esterno dal Perugia

Spighi Marco, centrocampista dalla Spal
Amadio Stefano, centrocampista dal Latina
Baccolo Pietro, centrocampista dal catanzaro

Tempesti Lorenzo, attaccante dal Tuttocuoio
Barbuti Riccardo, attaccante dal Lumezzane.

 

Difficile dire a priori se il Teramo si sia o meno rinforzato, se non a centrocampo.
L’attaccante forte forte, che doveva arrivare, non’ è arrivato, ma appena due anni fa di quei due nessuno diceva fossero forti forti ed invece si sono dimostrati dei fenomeni.
Sarà il campo a dimostrare se i correttivi/stravolgimenti porteranno i benefici tanto auspicati da noi tifosi oppure no.
Certamente la rivoluzione di gennaio ha implicitamente bocciato quello che si era fatto in estate, dove le squadre vanno costruite. Ciò ha dimostrato che nell’estate 2016 non si è lavorato con criterio, logica e programmazione.
Ha sbagliato la società a dare carta bianca a Lupo? Ha sbagliato Lupo a fare cosa la società voleva anzichè agire autonomamente? Non si è lavorato di concerto con l’allenatore? Trovare oggi un capro espiatorio (che in parte c’è già stato con l’esonero di Lupo) non serve a nulla. A noi preme solo salvare una categoria che rappresenta, comunque, l’apice storico della storia calcististica della Teramo calcio.
L’obiettivo è possibile e raggiungibile con l’unione d’intenti, con l’aiuto di tutti e remando tutti verso un unica direzione.
A fine anno tireremo le somme, a fine anno si capirà chi ha sbagliato o chi ha avuto ragione del proprio operato.
Noi tifosi ci metteremo tutto il nostro orgoglio, tutta la nostra passione, ci metteremo noi stessi per difendere una categoria che sentiamo nostra più di ogni altra cosa.
A coloro che non vedono la luce in fondo al tunnel chiediamo di dare ancora fiducia a questo staff e questa società. Una fiducia a tempo, fino a giugno. Chiediamo di fare muro più che mai, di essere coesi come non lo siamo mai stati. Chiediamo grinta e determinazione, voglia e carattere, caratteristiche che PRETENDIAMO dai giocatori che indosseranno la nostra gloriosa maglia. Pretendiamo da questi ultimi impegno e sudore, i ballerini non li gradiamo.
In antitesi però va detto che coloro che hanno criticato ed inveito, sono coloro che si sciroppano migliaia e migliaia di km.
Sono coloro che erano a Modena o Bassano quanto a Savona o Rosciano. Sono quelli che ci sono sempre stati, quelli che ci saranno sempre, quelli che saranno sempre oltre la categoria.
Sono quelli che ameranno a prescindere questi meravigliosi colori, quelli che urleranno al cielo le tre sillabe più belle del voacbolario italiano TE – RA – MO con l’emozione nel cuore!
Quelle persone, quei tifosi, non criticheranno mai solo per aprire bocca come faranno e fanno tanti occasionali; quelle persone e quei tifosi anche con le critiche cercheranno di ottenere SOLO il BENE del Teramo, di Teramo e della Teramo Calcio.
Loro sono la prima linea BiancoRossa..ma saranno anche l’ultima, per questo il rispetto e la considerazione a loro è dovuta.

Ora cerchiamo di essere tutti uniti, perchè TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI!

FORZA DIAVOLO, FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO!

prato Teramo prato teramo 11

 

(In)giustizia sportiva, FIGC, Coni e Teramo…

Posted in News with tags , , , , , , , on 15 settembre 2015 by Fabrizio

0120Quello accaduto quest’estate, che ancora non arriva all’epilogo finale, ha, nella sua trama, uno sviluppo tale che farebbe impallidire il maestro del genere thriller Alfred Hitchcock.
Essere giunti al 15 di settembre, dopo un estate passata nelle aule di tribunale (sportivo), e ritrovarsi ancora nella confusione più assoluta, la dice tutta su quella che è la credibilità dell’istituzione calcio in Italia.
Vedere campionati fatti slittare di settimane nel loro inizio, vedere calendari che sembrano giochi di tetris con le x e le y, vedere squadre che dopo 2 giornate di campionato non possono ancora scendere in campo, vedere innumerevoli società che si fanno battaglia fra di loro ricorrendo al collegio di garanzia (!?) del Coni, vedere altre squadre coinvolte nel calcio sporco e/o calcio scommesse giocare regolarmente la dicono tutta sull’efficienza della giustizia sportiva.

Dobbiamo necessariamente partire dall’assunto che solo la certezza della pena e l’uguaglianza di tutti dinanzia alla legge poteva evitare simile confusione. Il fatto che la giustizia sportiva si sia staccata da quella ordinaria potendo giudicare in modo parallelo, sulle presunzioni ed addirittura senza prove è un aberrazione dell’ordinamento giuridico. E’ la palese volontà di gestire in modo del tutto autonomo, e senza la possibilità di essere controllati da un organo superpartes, la propria materia. E’ la palese volontà di voler gestire i tanti (troppi) soldi che gravitano intorno al mondo (marcio) del calcio e di poterli indirizzare verso questa o quella direzione in totale libertà.
Sentir dire, da un sostituto procuratore, la non necessità di prove per condannare una società sportiva MAI implicata nel calcio sporco è un offesa al sistema giuridico, ma così funziona la legge sportiva. Così funziona la legge adpersonam.

Se prima di oggi non si erano mai visti tanti ricorsi al collegio di garanzia del Coni, qualcosa vorrà pur significare.
I ricorsi di Seregno, Torres, Vigor Lamezia, Teramo, Messina, Catania, Matera, Gubbio sono solo alcuni di quelli ricevuti dal collegio di garanzia. Tutti ricorrono verso tutti e tutti ricorrono in modo unidirezionale verso la FIGC perchè ritenute ingiuste e/o sbagliate le sentenze emesse dalla corte federale.  Tutti questi ricorsi ci dicono che degli errori e/o vizi ci sono, tutti questi ricorsi ci fanno pensare a qualcosa che forzatamente è andato verso una direzione che non era quella che legalmente tutti si attendevano.

Veniamo a quello che più ci tocca da vicino. Il Teramo calcio è stato punito oltre misura e più di altre che avevano commesso un maggior numero di illeciti provati e confessati; Il Catania, ad esempio, si trova nella categoria che avrebbe ottenuto se non avesse comprato 6 partite e viene penalizzata di soli 9 punti, il Teramo per un illecito, senza prove, ma provato solo dalla ricostruzione delle circostanze, si trova in una categoria inferiore e con 6 punti di penalizzazione.

Nel merito della sentenza non vogliamo più entrare, perchè stufi e provati da questi ultimi tre mesi. E’ vero la sentenza emessa in appello è stata una mazzata per la città, per la tifoseria e per la squadra, ma almeno sembrava avesse messo un punto e a capo ad una situazione che ci stava logorando oltre ogni immaginazione.
Avevamo incassato la ‘botta’, avevamo fatto nuovamente quadrato, ci si stava riorganizzando, si sarebbe ripartiti ancora in lega pro ma con una squadra di nuovo forte (confermata in buona parte) ed ambiziosa. Avevamo apprezzato le scuse di un presidente che ha ammesso gli errori dinanzi ad un’intera città, mettendoci la faccia, per non aver saputo difendere quello meritatamente conquistato. Avremmo voluto svoltare pagina, andare avanti, ricominciare, seguire il calcio del rettangolo e non il calcio dei tribunali. Averemmo voluto vedere una città coesa, una stampa coesa, ma ci siamo ritrovati dinanzia a vetri infranti scritte intimidatorie e una stampa accanita.
Una stampa che, tiene a precisare, ‘racconta la cronaca senza fare sconti a nessuno’. Ma scusate, se la cronaca è cronaca, e le notizie sono più di una perchè viene dato risalto, con titoloni, solo alla peggiore di queste? La stampa può, facendo mera cronaca senza fare sconti, giudicare un operato che viene reputato lesivo per una città? Se giustamente non vengono fatti sconti, perchè al contrario vengono aggravate situazioni? Perchè vengono enfatizzate più le ipotetiche conseguenze negative rispetto a ipotetiche conseguenze positive? I misteri della stampa locale…

Arriviamo alla nota più dolente: la città, tutti coloro che sono saliti sul carro dei vincitori, tutti coloro che si facevano selfie e che indossavano il biancorosso subito riposto nel cassetto.
A questi vogliamo dire che errare humanum est ed ammettere i propri errori è il primo passo verso la pace, verso la riconciliazione.
Campitelli e la Teramo calcio hanno sempre rispettato la piazza, l’hanno ascoltata. Sono tornati sui propri passi quando questi erano ritenuti sbagliati dalla tifoseria. Hanno commesso errori, se ne sono scusati. Hanno rimediato sempre quando hanno potuto.
Campitelli non ci ha mai sventolato in faccia le banconote, non’ha mai ingaggiato un giocatore, bandiera del giulianova, solo per dimostrare chi avesse il coltello dalla parte del manico. Campitelli non si è messo contro tutte le istituzioni, non ha venduto sottobanco giocatori facendo risultare tali cessioni delle rescissioni consensuali, non’ha mai fatto gravitare le proprie porsche (o maserati che siano) all’interno della Teramo calcio. Campitelli ha rifondato un settore giovanile che era stato distrutto e divenuto fonte di ricatto nei confronti di genitori che volevano vedere giocare i propri figli.
Certamente Campitelli non ha bisogno di avvocati difensori e lungi da noi dal volerlo difendere, ma ci sembrava corretto elencare alcuni dei fatti che hanno caratterizzato gli ultimi 7 anni, dalla promozione alla B scippata, perchè a Teramo molti hanno la memoria corta..

Non ci sembra giusto, infine, che ci siano persone che ora fanno del giustizialismo il proprio cavallo di battaglia, prendendo per buone le ‘ricostruzioni’ di quei tribunali che al contrario erano stati identificati come corruttibili ed incostituzionali.
Coloro che hanno sempre  denunciato l’inadeguatezza della giustizia, la sommarietà delle sentenze, che ha fatto striscioni solidali nei confronti di chi era stato ingiustamente condannato oggi non possono condannare la Teramo calcio e Campitelli basandosi su una ricostruzione farlocca e senza prova alcuna, foss’anche perchè la giustizia ordinaria ancora non muove i suoi passi. E se quest’ultima dovesse poi dichiarare estraneo ai fatti il ‘patron’ ?
Noi non ce la sentiamo di condannare Campitelli, non ce la sentiamo di condannare l’unico che ha creduto in Teramo e nel Teramo calcio nel momento più buio, calcisticamente parlando, della storia sportiva della nostra gloriosa società. Non ce la sentiamo di colpevolizzarlo più di quanto abbia fatto la giustizia sportiva, e non per la categoria, che comunque resta la lega Pro, ma solo perchè abbiamo visto ed apprezzato tutti gli sforzi fatti per riportare in alto il nome di Teramo, per riavvicinare al Teramo i comuni limitrofi e la gente, per aver ricostruito un settore giovanile e per aver portato ben 9.000 persone al Bonolis. Certamente bisognerà ricominciare a lavorare per riportare parte dell’entusiasmo e della fiducia persa, ma già il fatto di continuare a metterci la faccia e non gettare la spugna sono segnali forti lanciati alla città.

Noi siamo con il Teramo, lo siamo sempre stati, ma speriamo e confidiamo che il buon senso ci porti a remare tutti verso una stessa direzione, che ci porti ad essere coesi ed uniti per dimostrare di che pasta è fatta Teramo città!

RIPARTIAMO..TUTTI UNITI!

Combine Savona – Teramo?

Posted in News with tags , , , , , , , , on 6 luglio 2015 by Fabrizio

Siamo stufi di leggere quotidiani che anzichè fare mera informazione si ergono a giudici ed emettono sentenze. Siamo stufi di vedere telegiornali che mandano conversazioni estrapolando solo ciò che loro interessa per sostenere la tesi dell’accusa. Siamo stufi di coloro che si facevano selfie nei giorni delle vittorie e che oggi sparano a zero verso questa società e verso i ns colori. Siamo stufi dei media marchigiani che sperano nelle disgrazie altrui per averne proprio beneficio. Siamo stufi degli Ascolani che insinuano, accusano e si autoproclamano già in B. Siamo stufi dei vari blogger che si dichiarano vicini alla Teramo calcio e vicini al presidente, ma che non si esimono dal condannare, giudicare ed infamare o addirittura dare consigli ‘morali’. Siamo stufi di tutti coloro che giudicano senza attendere una sentenza definitiva o addirittura concedere quanto meno il beneficio del dubbio. Si è innocenti fino a prova contraria, ci sembra.

Già il dubbio. Dalle intercettazioni di dubbi a noi che amiamo questi colori ne sorgono tanti, anzi troppi. Il presidente che dialoga, fra l’altro neppure col suo telefono, con Di Nicola, il quale si semplicemente congratula ricevendo i ringraziamenti del presidente, non può essere fonte di accusa nè tanto meno certezza di combine. Il presidente ha probabilmente la sola ‘colpa’ di essere da tempo conoscente dello stesso Di Nicola.
Le altre accuse si basano su presunti incontri e presunti pagamenti a presunti giocatori al momento non identificati (!!??).
E’ vero non siamo avvocati, ma delle accuse non dovrebbero basarsi su delle prove certe? Le accuse di scambi di denaro non dovrebbero essere certificati e/o dimostrati? I soldi non dovrebbero essere stati incassati da qualcuno? Da chi? Come? Quando?

Ogni indivuduo, chiaramente, in base a quello fatto emergere, può farsi delle idee, avere un proprio pensiero, ma gli organi di informazione no!
Gli organi d’informazione devono mettere in evidenza una notizia, magari enfatizzarla, ma non possono interpretarla, non possono alterarla, non possono esprimere un parere.
Il giornalismo è spesso definito il quarto potere (dopo quelli legislativo, esecutivo e giudiziario), per l’importanza che in uno stato democratico dovrebbe rivestire e per gli interessi che coinvolge e contrasta, motivo per cui non dovrebbe fuorviare, non dovrebbe interpretare e non PUO’ giudicare, figuriamoci ritenere già colpevole chiccessia prima che si svolga un regolare processo.

Il Teramo calcio merita rispetto, rispetto che il più delle volte viene a mancare proprio da media e personaggi locali, personaggi che invece dovrebbero difendere con denti ed unghia quello conquistato con sacrifici e sudore.
Campitelli per quello fatto in questi sette anni merita, da parte di noi tifosi, pieno appoggio e piena solidarietà fino a quella prova contraria che siamo certi mai ci sarà.
Medesima cosa per Di Giuseppe che non può essere accusato o condannato per delle chiacchiere telefoniche non confutate da alcun fatto.

Noi saremo vicini fino alla fine al Teramo ed alla società che lo rappresenta e che ci ha raccolto dal baratro per portarci fino alle stelle..e su di esse giocheremo alla faccia di tutti coloro che remano contro, che si augurano il nostro male per il loro bene. Lo faremo alla faccia degli invidiosi e dei voltagabbana, lo fare alla faccia di coloro che sul carro dei vincitori sono saliti tanto facilmente quanto facilmente sono scesi per puntare il dito.

Noi saremo contro quelle persone cattive che ti mandavano quei messaggi cattivi caro Luciano. Noi siamo con il Teramo, siamo con Teramo siamo BIANCOROSSI!!!

 

 

Prato Teramo 1-0 a 3 partite dalla fine.

Posted in News with tags , , , , , , , on 20 aprile 2015 by Fabrizio

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Nella logica dei grandi numeri prima o poi la sconfitta poteva arrivare. E’ arrivata a Prato in un campo ostico e contro una squadra affamata di punti necessari per la lotta salvezza, punti che sono diventati ancora più necessari per i toscani dopo l’exploit del Forlì in quel dell’Aquila che tonfa inaspettatamente in casa 2-0. La non comtemporaneità della partita dell’Ascoli, che ha giocato stranamente ed illogicamente alle 12.30, ha poi sicuramente destabilizzato i giocatori che hanno dovuto giocare con un risultato acquisito della diretta concorrente che, pirotecnicamente, è riuscita a ribaltare contro la Carrarese, ridotta in 10, un 2-0 in 3 a 2. Certamente però bisogna tranquillamente metabolizzare il risultato negativo che, nella logica di un campionato, comunque livellato e dopo 24 risultati utili consecutivi, può normalmente starci.  Restano 3 gare da giocare di cui 2 in casa contro Pontedera ed Ascoli ed una fuori a Savona. Noi tifosi vorremmo sempre veder vincere i nostri colori ma in questa gara oltre il lato negativo della sconfitta vanno visti tanti lati a nostro avviso positivo. Prima di tutto è stata semplicemente una giornata storta, dove anche le cose più semplici, che normalmente riescono ad occhi chiusi, non riuscivano. Non’è mancato nè mordente nè cattiveria e tantomeno l’impegno, è mancato il gol che con un pizzico di fortuna in più sarebbe anche arrivato. Il pubblico al seguito è stato meraviglioso, quasi 1000 i teramani al cospetto del diavolo ad oltre 430 km di distanza che non ha smesso un attimo di sostenere i propri beniamini. Restano appena 3 gare, 9 punti a disposizione e 4 punti di vantaggio sempre con lo scontro diretto all’ultima giornata ed in casa nostra. Insomma, certamente brucia aver perso ma di campanelli di allarme non ne vediamo tranne uno: chiamatela sorte, fato, ventura o semplicemente foruna, ma ncor meglio culo. Sì perchè a noi manca, è mancato in passato, mancherà in futuro,  e sempre abbiamo dovuto contare solo sulle nostre forze, come dovremo fare anche stavolta, per raggiungere il nostro traguardo.

Ultima considerazione: ma Voi ricordate se nella lunga storia del Teramo abbiamo ma vinto facile e senza alcun patema?? Per caso ricordate se mai nella lunga storia del Diavolo qualcuno ci ha mai regalato qualcosa? La Vostra risposta sarà sicuramente NO MAI, ed allora andiamoci a prendere con l’aiuto dei soli nostri sforzi quello che con sudore passione lavoro dedizione e cattiveria ci siamo meritati più di chiunque altro.

Forza ragazzi il sogno continua!!!

Teramo Campobasso 1-1, sfida d’altri tempi

Posted in News with tags , , , , , on 11 gennaio 2013 by Fabrizio

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Santegidiese Teramo 0-2

Posted in News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 23 gennaio 2012 by Fabrizio

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La gara con la Sant era una gara importantissima. Importantissima per riprendere il cammino qualche settimana prima perso, per continuare quello iniziato con l’Isernia. Importante perchè il campo di Sant’Egidio è sempre stato un campo difficile e perchè mister Favo sa leggere bene le partite e trovare le contromisure all’avversario di turno. Contromisure che hanno funzionato nel primo tempo, dove il pressing alto e sui portatori di palla bianco rossi hanno limitato le iniziative dei ragazzi di mister Cappellacci.
E’ vero anche che il Teramo ci ha un pò abituato a dei primi tempi di studio, per capire meglio gli avversari e poi dare tutto nella ripresa. Così è stato in Vibrata dove un primo tempo di studio ha fatto segnare poche palle da gol a favore dei diavoli, infatti solo Ciampi prima e Masini poi hanno avuto fra i piedi palle buone per realizzare, e nessuna a favore dei giallo rossi di mister Favo. Nella ripresa il Teramo entra in campo con un piglio diverso, con il piglio di chi la partita la vuol vincere. E’ un intuizione di Borrelli su punizione a portare il Teramo in vantaggio che poi ancora con Borrelli e Masini, che colpirà una clamorosa traversa, sfiorerà la seconda segnatura. Il gol dello 0-2 arriva con Arcamone che ruba il tempo della battuta a rete a Bucchi su suggerimento di Ekani. Nel mezzo tanto cuore dei vibratiani, tanta grinta ma solo Ragatzu riesce a tirare in porta verso Serraiocco.
Finisce 2-0 una partita che consolida il Teramo ancora primo in classifica a +4 sulla Samb vittoriosa in casa contro l’Ancona che, forse, ormai, si può chiamare fuori dai giochi promozione essendo finita 4° a -7…
In casa vibratiana buono il numero dei supporter teramani, infatti sono risultati esauriti i biglietti messi a nostra disposizione che erano solo 360. Quello che conta è la partecipazione ed il coinvolgimento che non’è mancato. Costante e continuo l’apporto sugli spalti con, finalemente, anche qualche bandiera e colore in più, che non guasta mai.
Bisogna continuare su questa strada, sia per quanto riguarda i ragazzi di mister Cappellacci sia per quanto riguarda noi sugli spalti.
Dovremo continuare a non sbagliare sul rettangolo di gioco continuando a vincere già da domenica prossima con la Renato Curi Angolana  , dovremo continuare a lottare, cantare e sostenere i nostri colori come fatto ieri a Sant’Egidio, a prescindere dall’avversario di turno.