Archivio per teramo calcio

il nostro destino è soffrire..ancora per 180′!

Posted in News with tags , , , , , , , on 7 maggio 2018 by Fabrizio

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Purtroppo anche quest’anno ci attende la coda dei play Out.
Oggi, dopo la convincente prova dei ragazzi di ieri, non’è il caso di fare polemiche. Non’è il caso di additare questo o quel giocatore ( lo faremo fra tre settimane! ) ma di prendere per buono quello visto ieri al Bonolis.
Una squadra completamente diversa nell’atteggiamento rispetto alle ultime 7-8 gare.
Certamente il rammarico è tanto. Ci è mancato un solo punto! Un solo e maledetto punto per ottenere la salvezza diretta!
Ed allora come non ripensare alle ultime 5 gare dove abbiamo ottenuto 4 pareggi ed una sconfitta? Sarebbe bastato non perdere al Riviera, o vincere contro Renate, Gubbio, Fano o Reggiana..ma con i se e con i ma (appunto) non si va da nessuna parte.
Prendiamo di buono l’atteggiamento dei ragazzi di ieri, le lacrime di Sandomenico, di Gondò (!!!!) del mister Zichella.
Proprio sul mister, però, due parole le vorremmo spendere ed asserire che il manico conta..altro che se conta. Magari non nella tattica, non negli schemi ma nelle motivazioni, nella grinta e nella voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Oggi ci crediamo più di ieri, oggi siamo certi che il Teramo potrà salvarsi, magari anche con un pò di fortuna in più (che quest’anno non c’è stata proprio amica), magari con la concentrazione vista ieri in campo e magari senza commettere le solite CAZZATE (quelle che ad oggi ci stanno condannando!).
Teramo sportiva ancora una volta ha dimostrato, quant’anche ce ne fosse bisogno, che merita la terza serie nazionale, ieri come a Fano e come in tutto il campionato, nonostante le sconcertanti prestazioni, sugli spalti abbiamo dimostrato quello che valiamo e quanto per noi sia importante questa maglia che vorremmo vedere zuppa di sudore alla fine di ogni partita.

Col Vicenza, se Vicenza sarà, viste le varie penalizzazioni ancora in sospeso, dovremo sfoderare una prova come quella contro la Reggiana. Sugli spalti noi ci saremo per spingere i diavoli verso una salvezza che tutta Teramo merita.

Più che mai dovremo essere tutti uniti verso un unico obiettivo, abituati a soffrire più che mai, più che mai con la bava alla bocca, più che mai convinti che, dopo le schifezze viste quest’anno, la salvezza ci spetta e dobbiamo conquistarla!
Forza Teramo, tutti uniti non avremo limiti!!

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Il cuore oltre l’ostacolo e poi…

Posted in Città di Teramo, News with tags , , , , , , , on 23 aprile 2018 by Fabrizio

CUORE OLTRE OSTACOLOSiamo all’ultima spiaggia.

Giunti alla penultima di campionato la gara contro il Fano rappresenta una sfida da dentro o fuori.
Il cammino del Teramo che, fino all’esonero di Asta, sembrava essere un percorso dritto verso la salvezza, si è dimostrato, al contrario, irto di difficoltà, nel quale si è evidenziata la difficoltà cronica del gol  (emersa anche con Asta) ma anche la difficoltà a recuperare delle partite che nel girone di andata invece si riuscivano a recuperare.
La squadra troppe volte ha preso gol più per propri demeriti che non per meriti altrui (vedasi l’ultima partita persa a San Benedetto, ad esempio) senza poi riuscire a recuperare.

Quello che dagli spalti notiamo è la mancanza di cattiveria agonistica, di grinta e coraggio. Quante volte avremmo voluto vedere 11 Sales?

Il Teramo ha sempre avuto il proprio destino fra le proprie mani ora come qualche gara fa; ci rattrista,  per non dire che ci fa INCAZZARE, leggere questo o quel commento, ascoltare questa o quella considerazione incentrata su situazioni che nulla c’entrano con lo sport.
SONO SOLO ALIBI PER GIUSTIFICARE LA SCONFITTA!!!

I successi propri non possono essere incentrati sugli insuccessi altrui!
IL DESTINO E’ IL NOSTRO E SIAMO NOI A DOVERLO SCRIVERE SENZA DOVER SPERARE NELLE DISGRAZIE ALTRUI!

demonio
Domenica a Fano non possiamo sbagliare, non possiamo pensare a nessun altro risultato se non alla vittoria da ottenere in qualunque modo sul campo!

 

Domenica ancora una volta, sugli spalti, dimostreremo che i Tifosi del Teramo hanno un diavolo in corpo, che, come dimostrato a San Benedetto la nostra passione andrà oltre ogni ostacolo, che il Nostro amore per il Diavolo non ha confini.

Il NOSTRO calore, il NOSTRO tifo, il NOSTRO orgoglio e l’Amore verso questi colori dovranno traghettare i ragazzi verso una vittoria NECESSARIA!
Necessaria per NOI che ormai da troppo tempo stiamo ingoiando bocconi amari, per NOI che da troppo tempo siamo in attesa di vincere la prossima partita, per NOI che da troppo tempo per il solo amore che ci lega a questi MERAVIGLIOSI COLORI stiamo pazientemenete tollerando, ed aspettando di gioire.

E’ vero la ns piazza è abituata a lottare, a soffrire ed a conquistare ogni risultato sugli spalti prima e sul campo poi, ma i ragazzi in campo dovranno metterci del proprio. Lo dovranno a Noi, a questi COLORI a questa MAGLIA che non finiremo mai di dire quanto debba essere onorata, difesa e rispettata.

A Fano solo per VINCERE, unico verbo da pronunciare nella città marchigiana, perchè NOI Tifosi per primi Ci crediamo, perchè ci deve credere la società, ci devono credere gli undici che scenderanno in campo, che dovranno lottare su ogni pallone, su ogni avversario!
A Fano solo per VINCERE sugli spalti e sul campo!!!
CON LA RABBIA, CON IL SUDORE NOI DOBBIAMO VINCERE!

Si chiude il calciomercato del Diavolo…come?

Posted in News with tags , , , , , , , , on 1 febbraio 2017 by Fabrizio

Calciomercato lega proSi è finalmente chiuso il calciomercato di gennaio, meglio chiamato mercato di riparazione.
Quello del Teramo è stato un mercato non di riparazione ma di nuova costruzione.
La squadra è stata rivoluzionata con tantissime partenze e tanti arrivi, cosa che era stata ampiamente anticipata dal DS Bolla ed ancor di più dal vice presidente Ercole Cimini nella sala stampa del dopo Bassano: “…Nella mia azienda ho circa duecento persone che devono faticare quotidianamente per portare il pane a casa, con sudore e sacrificio: valori lontani da quelli mostrati dai ventisei calciatori attualmente in forza alla Teramo Calcio. Per questo, fosse per me, potrebbero andare via tutti già questa sera…”

Vediamo allora cosa è accaduto.
Le partenze sono state ben 10; sono andati via Danilo Bulevardi, Pietro Manganelli, Filippo Capitanio, Demetrio Steffè, Tommaso D’Orazio, Francesco Rossi, Davide Peterman, Luca Orlando, Luca Forte e Siqueria Adrade Jefferson.

Gli arrivi sono stati 9, e nello specifico:

Narciso Antonio, portiere dal Foggia
Branduani Paolo, portiere dalla Spal

Camilleri Vincenzo , centrale difensivo dalla Paganese
Imparato Raffaele , difensore esterno dal Perugia

Spighi Marco, centrocampista dalla Spal
Amadio Stefano, centrocampista dal Latina
Baccolo Pietro, centrocampista dal catanzaro

Tempesti Lorenzo, attaccante dal Tuttocuoio
Barbuti Riccardo, attaccante dal Lumezzane.

 

Difficile dire a priori se il Teramo si sia o meno rinforzato, se non a centrocampo.
L’attaccante forte forte, che doveva arrivare, non’ è arrivato, ma appena due anni fa di quei due nessuno diceva fossero forti forti ed invece si sono dimostrati dei fenomeni.
Sarà il campo a dimostrare se i correttivi/stravolgimenti porteranno i benefici tanto auspicati da noi tifosi oppure no.
Certamente la rivoluzione di gennaio ha implicitamente bocciato quello che si era fatto in estate, dove le squadre vanno costruite. Ciò ha dimostrato che nell’estate 2016 non si è lavorato con criterio, logica e programmazione.
Ha sbagliato la società a dare carta bianca a Lupo? Ha sbagliato Lupo a fare cosa la società voleva anzichè agire autonomamente? Non si è lavorato di concerto con l’allenatore? Trovare oggi un capro espiatorio (che in parte c’è già stato con l’esonero di Lupo) non serve a nulla. A noi preme solo salvare una categoria che rappresenta, comunque, l’apice storico della storia calcististica della Teramo calcio.
L’obiettivo è possibile e raggiungibile con l’unione d’intenti, con l’aiuto di tutti e remando tutti verso un unica direzione.
A fine anno tireremo le somme, a fine anno si capirà chi ha sbagliato o chi ha avuto ragione del proprio operato.
Noi tifosi ci metteremo tutto il nostro orgoglio, tutta la nostra passione, ci metteremo noi stessi per difendere una categoria che sentiamo nostra più di ogni altra cosa.
A coloro che non vedono la luce in fondo al tunnel chiediamo di dare ancora fiducia a questo staff e questa società. Una fiducia a tempo, fino a giugno. Chiediamo di fare muro più che mai, di essere coesi come non lo siamo mai stati. Chiediamo grinta e determinazione, voglia e carattere, caratteristiche che PRETENDIAMO dai giocatori che indosseranno la nostra gloriosa maglia. Pretendiamo da questi ultimi impegno e sudore, i ballerini non li gradiamo.
In antitesi però va detto che coloro che hanno criticato ed inveito, sono coloro che si sciroppano migliaia e migliaia di km.
Sono coloro che erano a Modena o Bassano quanto a Savona o Rosciano. Sono quelli che ci sono sempre stati, quelli che ci saranno sempre, quelli che saranno sempre oltre la categoria.
Sono quelli che ameranno a prescindere questi meravigliosi colori, quelli che urleranno al cielo le tre sillabe più belle del voacbolario italiano TE – RA – MO con l’emozione nel cuore!
Quelle persone, quei tifosi, non criticheranno mai solo per aprire bocca come faranno e fanno tanti occasionali; quelle persone e quei tifosi anche con le critiche cercheranno di ottenere SOLO il BENE del Teramo, di Teramo e della Teramo Calcio.
Loro sono la prima linea BiancoRossa..ma saranno anche l’ultima, per questo il rispetto e la considerazione a loro è dovuta.

Ora cerchiamo di essere tutti uniti, perchè TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI!

FORZA DIAVOLO, FORZA VECCHIO CUORE BIANCOROSSO!

prato Teramo prato teramo 11

 

(In)giustizia sportiva, FIGC, Coni e Teramo…

Posted in News with tags , , , , , , , on 15 settembre 2015 by Fabrizio

0120Quello accaduto quest’estate, che ancora non arriva all’epilogo finale, ha, nella sua trama, uno sviluppo tale che farebbe impallidire il maestro del genere thriller Alfred Hitchcock.
Essere giunti al 15 di settembre, dopo un estate passata nelle aule di tribunale (sportivo), e ritrovarsi ancora nella confusione più assoluta, la dice tutta su quella che è la credibilità dell’istituzione calcio in Italia.
Vedere campionati fatti slittare di settimane nel loro inizio, vedere calendari che sembrano giochi di tetris con le x e le y, vedere squadre che dopo 2 giornate di campionato non possono ancora scendere in campo, vedere innumerevoli società che si fanno battaglia fra di loro ricorrendo al collegio di garanzia (!?) del Coni, vedere altre squadre coinvolte nel calcio sporco e/o calcio scommesse giocare regolarmente la dicono tutta sull’efficienza della giustizia sportiva.

Dobbiamo necessariamente partire dall’assunto che solo la certezza della pena e l’uguaglianza di tutti dinanzia alla legge poteva evitare simile confusione. Il fatto che la giustizia sportiva si sia staccata da quella ordinaria potendo giudicare in modo parallelo, sulle presunzioni ed addirittura senza prove è un aberrazione dell’ordinamento giuridico. E’ la palese volontà di gestire in modo del tutto autonomo, e senza la possibilità di essere controllati da un organo superpartes, la propria materia. E’ la palese volontà di voler gestire i tanti (troppi) soldi che gravitano intorno al mondo (marcio) del calcio e di poterli indirizzare verso questa o quella direzione in totale libertà.
Sentir dire, da un sostituto procuratore, la non necessità di prove per condannare una società sportiva MAI implicata nel calcio sporco è un offesa al sistema giuridico, ma così funziona la legge sportiva. Così funziona la legge adpersonam.

Se prima di oggi non si erano mai visti tanti ricorsi al collegio di garanzia del Coni, qualcosa vorrà pur significare.
I ricorsi di Seregno, Torres, Vigor Lamezia, Teramo, Messina, Catania, Matera, Gubbio sono solo alcuni di quelli ricevuti dal collegio di garanzia. Tutti ricorrono verso tutti e tutti ricorrono in modo unidirezionale verso la FIGC perchè ritenute ingiuste e/o sbagliate le sentenze emesse dalla corte federale.  Tutti questi ricorsi ci dicono che degli errori e/o vizi ci sono, tutti questi ricorsi ci fanno pensare a qualcosa che forzatamente è andato verso una direzione che non era quella che legalmente tutti si attendevano.

Veniamo a quello che più ci tocca da vicino. Il Teramo calcio è stato punito oltre misura e più di altre che avevano commesso un maggior numero di illeciti provati e confessati; Il Catania, ad esempio, si trova nella categoria che avrebbe ottenuto se non avesse comprato 6 partite e viene penalizzata di soli 9 punti, il Teramo per un illecito, senza prove, ma provato solo dalla ricostruzione delle circostanze, si trova in una categoria inferiore e con 6 punti di penalizzazione.

Nel merito della sentenza non vogliamo più entrare, perchè stufi e provati da questi ultimi tre mesi. E’ vero la sentenza emessa in appello è stata una mazzata per la città, per la tifoseria e per la squadra, ma almeno sembrava avesse messo un punto e a capo ad una situazione che ci stava logorando oltre ogni immaginazione.
Avevamo incassato la ‘botta’, avevamo fatto nuovamente quadrato, ci si stava riorganizzando, si sarebbe ripartiti ancora in lega pro ma con una squadra di nuovo forte (confermata in buona parte) ed ambiziosa. Avevamo apprezzato le scuse di un presidente che ha ammesso gli errori dinanzi ad un’intera città, mettendoci la faccia, per non aver saputo difendere quello meritatamente conquistato. Avremmo voluto svoltare pagina, andare avanti, ricominciare, seguire il calcio del rettangolo e non il calcio dei tribunali. Averemmo voluto vedere una città coesa, una stampa coesa, ma ci siamo ritrovati dinanzia a vetri infranti scritte intimidatorie e una stampa accanita.
Una stampa che, tiene a precisare, ‘racconta la cronaca senza fare sconti a nessuno’. Ma scusate, se la cronaca è cronaca, e le notizie sono più di una perchè viene dato risalto, con titoloni, solo alla peggiore di queste? La stampa può, facendo mera cronaca senza fare sconti, giudicare un operato che viene reputato lesivo per una città? Se giustamente non vengono fatti sconti, perchè al contrario vengono aggravate situazioni? Perchè vengono enfatizzate più le ipotetiche conseguenze negative rispetto a ipotetiche conseguenze positive? I misteri della stampa locale…

Arriviamo alla nota più dolente: la città, tutti coloro che sono saliti sul carro dei vincitori, tutti coloro che si facevano selfie e che indossavano il biancorosso subito riposto nel cassetto.
A questi vogliamo dire che errare humanum est ed ammettere i propri errori è il primo passo verso la pace, verso la riconciliazione.
Campitelli e la Teramo calcio hanno sempre rispettato la piazza, l’hanno ascoltata. Sono tornati sui propri passi quando questi erano ritenuti sbagliati dalla tifoseria. Hanno commesso errori, se ne sono scusati. Hanno rimediato sempre quando hanno potuto.
Campitelli non ci ha mai sventolato in faccia le banconote, non’ha mai ingaggiato un giocatore, bandiera del giulianova, solo per dimostrare chi avesse il coltello dalla parte del manico. Campitelli non si è messo contro tutte le istituzioni, non ha venduto sottobanco giocatori facendo risultare tali cessioni delle rescissioni consensuali, non’ha mai fatto gravitare le proprie porsche (o maserati che siano) all’interno della Teramo calcio. Campitelli ha rifondato un settore giovanile che era stato distrutto e divenuto fonte di ricatto nei confronti di genitori che volevano vedere giocare i propri figli.
Certamente Campitelli non ha bisogno di avvocati difensori e lungi da noi dal volerlo difendere, ma ci sembrava corretto elencare alcuni dei fatti che hanno caratterizzato gli ultimi 7 anni, dalla promozione alla B scippata, perchè a Teramo molti hanno la memoria corta..

Non ci sembra giusto, infine, che ci siano persone che ora fanno del giustizialismo il proprio cavallo di battaglia, prendendo per buone le ‘ricostruzioni’ di quei tribunali che al contrario erano stati identificati come corruttibili ed incostituzionali.
Coloro che hanno sempre  denunciato l’inadeguatezza della giustizia, la sommarietà delle sentenze, che ha fatto striscioni solidali nei confronti di chi era stato ingiustamente condannato oggi non possono condannare la Teramo calcio e Campitelli basandosi su una ricostruzione farlocca e senza prova alcuna, foss’anche perchè la giustizia ordinaria ancora non muove i suoi passi. E se quest’ultima dovesse poi dichiarare estraneo ai fatti il ‘patron’ ?
Noi non ce la sentiamo di condannare Campitelli, non ce la sentiamo di condannare l’unico che ha creduto in Teramo e nel Teramo calcio nel momento più buio, calcisticamente parlando, della storia sportiva della nostra gloriosa società. Non ce la sentiamo di colpevolizzarlo più di quanto abbia fatto la giustizia sportiva, e non per la categoria, che comunque resta la lega Pro, ma solo perchè abbiamo visto ed apprezzato tutti gli sforzi fatti per riportare in alto il nome di Teramo, per riavvicinare al Teramo i comuni limitrofi e la gente, per aver ricostruito un settore giovanile e per aver portato ben 9.000 persone al Bonolis. Certamente bisognerà ricominciare a lavorare per riportare parte dell’entusiasmo e della fiducia persa, ma già il fatto di continuare a metterci la faccia e non gettare la spugna sono segnali forti lanciati alla città.

Noi siamo con il Teramo, lo siamo sempre stati, ma speriamo e confidiamo che il buon senso ci porti a remare tutti verso una stessa direzione, che ci porti ad essere coesi ed uniti per dimostrare di che pasta è fatta Teramo città!

RIPARTIAMO..TUTTI UNITI!

Non si molla un cazzo! Ma la giustizia sportiva nei confronti dell’Ascoli?

Posted in News with tags , , , , , , , on 3 settembre 2015 by Fabrizio

calcio-sporcoNon vogliamo che scenda l’attenzione sul caso Teramo. Non vogliamo che come sempre, quando accade un’ingiustizia, da tutti riconosciuta come tale, passi nel dimenticatoio. Non vogliamo rimanere inermi difronte ad un omicidio sportivo ed economico perpetrato ai danni di Teramo e della Teramo calcio.

Ci siamo voluti divertire un pò partendo dall’assunto che quando si emette una sentenza si giudica colui che è accusato del reato. Mai ci era capitato di vedere emessa una sentenza, dove in base alla pena inflitta all’accusato, si dicesse a chi questa pena avrebbe dovuto portare dei benefici.
Proprio sulla squadra che è stata indicata (incredibile ma vero) come colei che avrebbe beneficiato delle conseguenze scaturenti dalla pena inflitta al Teramo, abbiamo voluto vedere cosa ha  fatto negli ultimi anni la giustizia sportiva.

Partiamo dal 2003, giusto per non andare troppo lontani, perchè di ipotesi di combine ai danni dell’ascoli ce ne sono davvero tante, oseremmo dire troppe.

Ascoli – Palermo 1-2 campionato 2002-2003 : riferimento Ascoli Palermo

Ascoli – Albinoleffe 3-2  del 17 maggio 2008 : Riferimento Ascoli Albinoleffe

Ascoli – Parma campionato 2009: riferimento Ascoli Parma

Ascoli – Atalanta 1-1 del 12 marzo 2011 : Riferimento Ascoli Atalanta

Modena-Ascoli del 22 gennaio 2011, Livorno-Ascoli del 7 aprile 2013 (3-0), Ascoli-Ternana del 11 maggio 2013 (2-1)   : riferimenti 

:Ascoli Livorno era combinata

Ascoli-Ancona 5-3 del 23 agosto 2014 : riferimento Ascoli Ancona

Santarcangelo – Ascoli  1-2 del 25 aprile 2015 : riferimento

 

 

Non abbiamo voluto scavare oltre, ma vi garantiamo che ne escono tantissime di presunte combine e di situazioni quantomeno sospette.
Non siamo voluti entrare nel merito di fallimenti dove si è mantenuta la stessa categoria con i milioni di debiti azzerati,  quando il Teramo è dovuto ripartire dalla promozione.
Non entriamo nel merito processuale, ma delle domande siamo obbligati a porle ed a porcele:

Cos’ha fatto la giustizia sportiva difronte a tutte queste ipotesi di combine e reato? NULLA!
Come mai la maggior parte delle partite che erano sotto la lente d’ingrandimento non sono state mai esaminate cadendo in prescrizione?
Come mai molti filoni d’inchiesta non hanno avuto seguito?
Come mai si è data priorità a casi scoppiati successivamente come, appunto, Savona – Teramo e non magari Santarcangelo-Ascoli? Perchè tanta fretta con noi e nessuna fretta con l’Ascoli?

Certamente non siamo nè giudici nè avvocati, ma come per la corte di primo e secondo grado dove gli indizi hanno avuto un valore maggiore delle prove, in tutti questi esempi che abbiamo riportato di indizi (e di testimoniante che sono prove) ce ne sono tantissimi. Perchè per il caso Teramo gli indizzi hanno avuto un peso così importante ed invece in questi casi nonostante i tanti indizi e le tantissime partite sotto inchiesta non si è andato avanti con i processi? Perchè queste disparità? Cosa c’è sotto? Chi muove i fili delle varie marionette?

 

NON MOLLIAMO UN CAZZO E SAREMO SEMPRE PIU’ VIGILI!

 

A proposito. A distanza di 5 giorni dall’uscita del dispositivo ancora non vediamo le motivazioni che hanno portato alla sentenza. Come mai? Possibile che ci vogliano 5 giorni per pubblicare delle motivazioni che dovrebbero essere scritte prima dell’emissione della sentenza stessa???

Che sentenza e’? VAFFANCULO A TUTTI!

Posted in News with tags , , , , on 31 agosto 2015 by Fabrizio

INGIUSTIZIA

La sentenza emessa nella serata del 29 agosto scorso ha destabilizzato un ambiente che credeva fortemente di poter riavere quello conquistato meritatamente sul campo.
Sulla sentenza restano dubbi, tanti, e domande che mai avranno una risposta.
Una senteza che non’ha precedenti nella storia calcistica Italiana e che ovviamente doveva ricadere su di noi.

Di dubbi ne restano tanti, troppi, così come di domande che tali rimarranno.
Intanto riportiamo la sentenza emessa in modo da meglio comprendere di cosa stiamo parlando:

Pronunciando sul ricorso, visto l’art. 18,
comma 1, lett. g) e l), C.G.S., dispone la revoca
dell’assegnazione del titolo sportivo acquisito
nel Campionato di Lega Pro, Girone B,
disputato dalla reclamante nella Stagione
Sportiva 2014/2015 e, per l’effetto, del diritto
di richiedere l’ammissione al Campionato di
Serie B nella Stagione Sportiva 2015/2016,
diritto che, pertanto, è acquisito dalla società
Ascoli Picchio 1898 S.p.A., nonché
l’applicazione della sanzione della
penalizzazione di punti 6 (sei) in classifica da
scontarsi nella Stagione Sportiva 2015/2016,
nel Campionato di competenza, nonché
l’ammenda di € 30.000,00 (trentamila/00), per
responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 7,
comma 2, e art. 4, comma 1, C.G.S., in ordine
agli addebiti contestati al proprio legale
rappresentante Campitelli, nonché per
responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 7,
comma 2, e dell’art. 4, comma 2, C.G.S., in
ordine agli addebiti contestati al proprio
tesserato Di Giuseppe, con la aggravante di cui
all’art. 7, comma 6, C.G.S., nonché ancora per
responsabilità presunta, ai sensi dell’art. 4,
comma 5, C.G.S.

 

La sentenza integrale:

http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/99.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2529272_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf

Bene, la vogliamo analizzare nel dettaglio.
l’articolo 18 nelle lettera G recita:

penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte nella stagione sportiva seguente

La lettera L invece recita:

non assegnazione o revoca dell’assegnazione del titolo di campione d’Italia o di vincente del campionato del girone di competenza o di competizione ufficiale.
Il dubbio, quindi, è la logica consegunza di quello che recita il sucitato articolo.
Al Teramo è stato revocato il titolo di ‘vincente del girone di competenza’, non vengono, quindi, tolti punti in classifica nlla stagione 2014-15 che invece ne saranno 6 da scontare nella stagione 2015-16.
Ma allora perchè si è voluto richiedere l’ammissione della ascoli picchio (scusate non riusciamo a scriverlo con le lettere maiuscole, e così sarà per tutto l’articolo) direttamente nella sentenza? Come mai non’è stata richiesta, grazie allo stesso principio, l’ammissione dell’Entella al posto del Catania? Se al Teramo è stato revocato il titolo, ma comunque è arrivato primo, non avendo avuto punti di penalizzazione nè la retrocessione all’ultimo posto della classifica, si dovrebbe parlare di ripescaggio in serie B di chi ha titolo per essere ripescato.
L’Ascoli ha titolo, essendo fallita appena nel 2013? Il bassano così come il Matera, quand’anche l’ascoli avesse titolo, non avrebbero un punteggio maggiore e quindi un diritto superiore a quello dell’ascoli?
Come dicevamo domande che non avranno mai risposta, vero FIGC?
Parliamo del Savona. Il Savona è stato condannato per responsabilità oggettiva e non più diretta ed il suo presidente e legale rappresentante, Dellepiane, prosciolto. Nel castello accusatorio ‘ la logica’ aveva portato all’accusa dei due presidenti, compreso il Dellepiane, che per l’accusa non potevano non sapere.
A suo carico c’era un sms incriminato (!?!) e l’accusa del Corda(teste fondamentale per la procura federale) che asseriva l’incasso di una somma da parte dello stesso Dellepiane.
A carico di Campitelli una telefonta(fatta per di più su un telefono non suo) e il suo nome tirato in ballo dal Barghigiani.
Il primo prosciolto, il secondo accusato. Perchè? Quali sono le differenze? Si è forse sminuito il valore della testimonianza del Corda in modo da prosciogliere il Dellepiane e poter non tener conto di quello che lo stesso Corda asseriva su Campitelli (mai visto nè conosciuto)?
La difesa dei legali di Campitelli ha dimostrato l’estraneità del presidente con argomenti certi e validi mai smentiti da argomenti contrari.
Cabeccia che era stato accusato di omessa denuncia è stato prosciolto, ovvio non c’è la combine non puoi denunciare un fatto inesistente.
Matteini invece viene condannato per aver contattato (udite udite) Cabeccia che però non c’entra nulla.
La sentenza doveva essere emessa alle 10, poi alle 12.30, poi alle 14. Poi la FIGC scrive alle 19.30 sentenza entro mezz’ora ma si arriva fino alle 22.
Perchè un presidente chiama a raccolta una città nel ‘proprio’ stadio ed esce con le mani al cielo come se già sapesse di essere in B? Perchè un presidente man mano che passa il tempo si rabbuisce perdendo l’entusiasmo di qualche ora prima? Cosa c’è dietro?
Non ci tornano tante cose, come le voci (sono davvero solo voci?) dei 4 giudici a nostro favore e dell’unico contrario che ad un certo punto, a sentenza già emessa, ma non ancora resa pubblica, vuole riaprire il caso del Teramo.
Ci sfugge la logica, ci sfuggono le motivazioni…non ci sfugge il pensiero che tutto era già scritto da tempo.
Non possiamo non pensare al peso (economico e politico) di un bellini e di un ascoli picchio a dispetto di un Campitelli e di una Teramo calcio.

Non possiamo non pensare al peso(economico e politico) di un Dellepiane che fattura 180 mln di € l’anno con le sue aziende.

Non possiamo non pensare che se non avessimo dato l’assist all’ascoli probabilmente ora staremmo a parlare di un altro finale…

Ma poi quest’assist c’è stato? Per la procura si, ma noi dei dubbi ne abbiamo ancora tanti e forse troppi.
A Campitelli nessuno aveva chiesto di vincere il campionato di lega pro, non si fosse vinto arrivando secondi nessuno avrebbe gridato allo scandalo, nessuno avrebbe crocifisso nessuno.
Avremmo comunque vissuto una favola e comunque raggiunto il risultato sportivo più alto nella storia della Teramo calcio.
Oggi invece siamo a commentare la delusione più cocente della storia calcistica del Teramo, forse anche maggiore del fallimento del 2008.
Quanto meno vogliamo capire, vedere le motivazioni della sentenza.
Quanto meno rivogliamo la nostra dignità, perchè la Teramo calcio non’ha mai avuto dei favoritismi, mai un ripescaggio. Siamo stati l’unica società che a causa di un fallimento è ripartita dalla promozione quando altre squadre sono rimaste nella stessa categoria (e di esempi ne abbiamo a decina, anche nelle vicinanze).
Vogliamo che la cosa non finisca qui ma che si vada avanti per avere giustizia e verità!
Il codice di giustizia sportiva:
codice di giustizia sportiva

La legge non’è uguale per tutti, specie quella sportiva.

Posted in News with tags , , , , , , , , , on 13 agosto 2015 by Fabrizio

imagesChe si volesse calcare la mano lo si sapeva. Che si volesse rendere esemplare una punizione lo si sapeva. Che fosse stato ‘costruito’ un film su delle presunzioni lo si sapeva. Che il Teramo sarebbe stato il capro espiatorio di una follia accusatoria, il capro espiatorio di una giustizia sommaria, senza prove e che utilizza 2 metri e due misure no.
Le richieste del vice procuratore Gioacchino Tornatore sono fuori ogni logica e distante anni luce da tutti i precedenti che erano caratterizzati da accuse e prove molto più schiaccianti.
L’accusa viene condotta da chi non si era mai visto prima mentre Palazzi (quel Palazzi di calciopoli che punì la Juve con una pena inferiore a quella richiesta oggi per il Teramo, quel palazzi che ha chiesto per il Catania reo confesso, grazie anche all’esistenza di prove schiaccianti, di almeno 5 illeciti la retrocessione ‘solo’ di una categoria e 5 punti di penalizzazione) si eclissa dietro le farneticanti accuse di Tornatore.

L’accusa basa un processo sulla presunzione, basa un processo su una combine che forzatamente per Palazzi è certa ma che da tutti gli accusati viene negata. L’accusa si basa sulle dichiarazioni di un Corda che magicamente si pente per vedersi ridurre la pena già inflittagli per precedenti scandali, un corda che non nomina mai il presidente del Teramo e che ammette di non conoscere.

L’accusa si sgretola dietro i colpi inflitti da Cozzone che difende Campitelli. Si sgretola punto per punto.

L’accusa si annichilisce dopo l’ultimo intervento di Chiacchio:

“Anche in quest’aula è stata adombrata l’ipotesi di un furto fantasma per fare uscire i soldi della combine. Campitelli è stato offeso…”

“Non si pu’ far morire questa societa’ con Serie D e venti punti di penalizzazione, senza una prova né’ un indizio. E’ come una radiazione. La pena più alta nella storia del calcio. Ho massimo rispetto per la Procura Federale, non c’e’ la pistola fumante, non c’e’ nemmeno una pistola ad acqua, non c’e’ nulla…”

“Chi sono e dove sono i giocatori che hanno alterato la partita? Ci sono stati versamenti di soldi? Ma quando e dove? Nessuno lo ha detto, siamo alla follia accusatoria. Tutti i calciatori ascoltati hanno riferito che la partita e’ stata regolare e vinta dal Teramo perché era piu’ forte. Puo’ una squadra comprare una partita contro un’altra squadra che ha la metà dei punti in classifica? Ma siamo pazzi?. Qui non esiste illecito, non esiste parvenza di illecito..”

“qui non c’è illecito, ci sono 14 testimoni sottoposti a indagini difensive che lo sostengono!”

“Corda ha parlato, fatto nomi e cognomi. Non quello di campitelli perché non ha fatto nulla. Gli crediamo si o no? Se gli crediamo dobbiamo farlo in toto..”

“con le pistole ad acqua non si può condannare, caro presidente”

L’accusa non controbatte più:

“ogni esposizone fatta dalle difese evidenzia delle lacune nella ricostruzione. A quest’ora non le voglio sottolineare, mi appello alla vostra attenzione”

 

Gli avvocati difensori (TUTTI) hanno smontato in pochi minuti un intero impianto accusatorio costruito in mesi di menzogne fantascientifiche.

Un impianto accusatorio fondato sul nulla, e lo dicono tutti gli accusati, sulla presunzione di questo o quell’accordo che forzatamente doveva ricondurre ad una combine.

Una combine orchestrata senza i soldi, senza i giocatori, senza le scommesse e contro una squadra che aveva la metà dei punti del Teramo. Il miglior attacco contro la peggior difesa.

Certamente il Teramo aveva bisogno di comprarsi quella partita! Ne aveva proprio bisogno!

Il nostro presunto illecito, comprovato dal nulla, dovrebbe essere punito, per l’accusa, con la serie d è un -20 in classifica, varrebbe a dire penalizzarci di 95 punti (75 conquistati nel campionato 2014-15 che verrebbero azzerati + i 20 di penalizzazione).
Il Catania con 5 illeciti comprovati da fatti incontrovertibili e reo confessi verrebbe penalizzao di 54 punti(49 conquistati ed azzerati + 5 di penalizzazione).

Aggiungiamo di più: nella presunta combine del Teramo vengono puniti tutti a prescindere ed in modo a dir poco eccessivo.
Presidenti, dirigenti (Luciano Campitelli -presidente Teramo- inibizione di 5 anni con preclusione e 80.000 euro di ammenda, Aldo Dellepiane – presidente Savona – inibizione di 5 anni con preclusione e 80.000 euro, Marcello Di Giuseppe – ds Teramo – inibizione 4anni 6 mesi e 70.000 euro, Marco Barghigiani – ex collaboratore Savona- inibizione di 4 anni 6 mesi e 70.000 euro) e società (Teramo: serie D e -20 punti di penalizzazione
Savona: serie D e -10 punti di penalizzazione e 30.000 euro di ammenda); nel caso Catania le condanne sono state applicate solo verso la società sicula e nessuna condanna verso dirigenti e/o società coinvolte nelle altre combine accertate e comprovate da fatti incontrovertibili.

 

Urapinamanoarmata_locandinaNA RAPINA A MANO ARMATA FATTA CON L’UTILIZZO DI 2 METRI E DUE MISURE.

NON CI STIAMO SIGNORI, CI DISPIACE, MA NON CI STIAMO AD ESSERE IL CAPRO ESPIATORIO DI NESSUNO. NON SENZA UNA PROVA, NON SENZA UN FONDAMENTO!!!

A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE.

 

FORZA TERAMO!