Archivio per teramo

Grinta tenacia ed orgoglio. Buona la prima!

Posted in News with tags , , , , , , , on 18 settembre 2016 by Fabrizio

santarcangelo-teForse un pizzico di fortuna e di cattiveria in più, a pochi minuti dalla fine, avrebbero consentito ai ragazzi di mister Nofri di ottenere una tanto desiderata quanto meritata vittoria.
Il gol di Sansovini (al secondo gol stagionale) a 4 minuti dalla fine avrebbe illuso anche il peggiore dei pessimisti, ma quando il diavolo ci mette lo zampino fa si che karcalis non butti via una palla sul lato sx dell’area di rigore e che Croi segni l’ 1-1 di testa.

Il Teramo visto a Santarcangelo è un Teramo diverso nell’impostazione tattica (4-2-4 prima e 4-3-1-2 poi), ma molto diverso nell’atteggiamento. Pressing a tutto campo,ordine e spregiudicatezza sono le prime differenze che si vedono sul rettangolo di gioco; le 4 punte schierate dal principio (Forte Jefferson Sansovini e Petrella) sembrano voler lanciare un messaggio ben chiaro e questa cosa ci piace.

Ci piace pensare ad un Teramo arrembante e spregiudicato, ci piace pensare che questa squadra potrà osare e battersela con qualunque avversaria, ci piace pensare che non si getterà mai la spugna come accaduto ieri dopo il pareggio di Cori al 45°.
Proprio il finale, infatti, fa nascere maggiori recriminazioni vista la clamorosa traversa di Croce e la parata di Nardi su Capitanio.
Alla fine, comunque, nonostante i 2 punti persi, è da vedere il bicchiere mezzo pieno, anche in virtù di vari spostamenti tattici, dove alcuni giocatori sono stati posizionati su ruoli più adatti alle loro caratteristiche (vedasi Ilari che finalmente ha dimostrato di non essere il giocatore visto fino alla 4° giornata), e della grinta e caparbietà messa in campo.
Crediamo che si debba ripartire da questa prestazione per segnare l’inversione di tendenza e per iniziare, finalmente, un cammino mai intrapreso e ricominciare a sperare e forse anche a sognare!!!
BUONA LA PRIMA!!

FORZA TERAMO!

Che succede?

Posted in News with tags , , , , , , , on 23 novembre 2015 by Fabrizio

 

Loltre i limitie vittorie in genere possono portare e due tipologie di conseguenze.

Il sentirsi appagati, e quindi prendere sottogamba gli impegni futuri, o il sentirsi ancora più forti perchè più consapevoli dei propri mezzi.
Avessimo fatto questo ragionamento appena 2 mesi fa avremmo detto che, conoscendo i ragazzi che vestono la nostra casacca, sicuramente il Teramo sarebbe stato ancora più forte, mentalmente, di quello ammirato lo scorso campionato.
Purtroppo però il Teramo, dopo aver vinto sul campo la passata stagione, sembra oggi essere la brutta copia del Diavolo ammirato il campionato scorso.
Molti imputano la colpa all’assenza del duo d’attacco Donnarumma-Lapadula, noi, al contrario, imputiamo la colpa non all’assenza di questi due ma all’assenza degli altri nove.
Gli errori visti in queste giornate non sono nel DNA della squadra vista in questi ultimi 2 anni. Certamente degli errori possono essere commessi, ma non possono ripetersi continuamente se le gare vengono tutte approcciate con la stessa tensione, concentrazione e cattiveria agonistica.
La logica conclusione, quindi, dovrebbe essere che i ragazzi di Viavrini si sentono appagati della vittoria ottenuta l’anno scorso sul campo e non confermata dai tribunali?
Se così fosse perchè al contrario non provare un sentimento di rabbia e rivalsa per far vedere invece che si è ampiamente meritata quella vittoria?
E’ possibile credere che una volta che si è arrivati a conquistare una meta così importante quanto meritata si possa avere un calo mentale ed agonistico tale da essere fra le peggiori del campionato?
I gol presi a Macerata e Rimini, solo per citarne alcuni, sono il lampante esempio di una tensione mentale non ai massimi livelli.
Gli alibi sono finiti, ed a nostro modesto parere, non avrebbero dovuto esserci affatto.
La piazza ha risposto come meglio non avrebbe potuto. La delusione più grande è stata proprio ai danni della città, ai danni di una tifoseria che per la prima volta aveva potuto piangere di gioia dopo 102 anni di storia per un traguardo mai raggiunto prima.
La piazza, la città, i tifosi hanno continuato a credere che si potesse ripetere l’impresa, lo hanno dimostrato con le presenze allo stadio con oltre 2.000 biglietti domenicali staccati, con i 611 abbonamenti che è stato il record dell’era Campitelli, con il non aver voluto calcare la mano su quello accaduto continuando a sostenere la squadra in ogni dove. La piazza non merita tali disattenzioni, non merita tali cali di tensione.
I tifosi meritano vedere quella maglia meravigliosa zuppa di sudore alla fine di ogni gara disputata.
A coloro che vestono la nostra maglia chiediamo impegno, concentrazione e sudore e siamo certi che arriveremo al tragurdo della salvezza, che, al momento, è il trguardo più razionale da dover raggiungere ad ogni costo. La LEGA PRO è un patrimonio che non possiamo permetterci di mettere in discussione, che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo pensare di mirare alle quaglie se non prendiamo almeno le paperelle che sono a terra.

Pretendiamo umiltà , quell’umiltà che la città ha dimostrato storicamente di aver sempre avuto.
Quell’umiltà che ci ha fatto risollevare da sconfitte e delusioni cocentissime, quell’umiltà che ci ha fatto rinascere dalle ceneri, quell’umiltà che ci ha reso tutti uniti, unione che ci ha portato a non avere limiti, perchè a Teramo il motto che sempre ricorre e sempre ricorrerà è:

TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI.

FORZA DIAVOLO!

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Tre indizi…non fanno una prova!

Posted in News with tags , , , , , , on 28 agosto 2015 by Fabrizio

Cosa significa letteralmente indizio?
Riguardo alla materia penale, indica un fatto, una circostanza che potrebbe far presumere colpevole una determinata persona.
La prova invece cos’è?
La prova, in senso giuridico, è la dimostrazione dell’esistenza di determinati fatti giuridici, anche attraverso la dimostrazione dell’esistenza di altri fatti da cui si possa arguire l’esistenza di quelli che s’intendono provare.

Chiarito questo aspetto chiariamo subito e diciamolo a chiare lettere che nel procedimento a carico del Teramo e dei suoi rappresentanti non ci sono prove.
Sono inece stati tradotti ad indizi delle considerazioni, delle logiche conseguenze, delle ovvie supposizioni, ciò vuol dire che non ci sono stati neppure indizi. Perchè ci permettiamo di asserire ciò, quando si è appena concluso anche il secondro grado di giudizio?
Perchè l’indizio o prova indiziaria che sia, ex art 192 c.p.p., ha per oggetto un fatto diverso dalla fattispecie che costituisce reato, ma mediante il quale è possibile risalire al reato vero e proprio. Quando ci si trova in presenza di tale prova occorrono però condizioni neessarie:

  • affidabilità della prova (Corda in questo caso è reputato attendibile ed affidabile?)
  • accertamento sulla possibilità o meno di risalire al reato da tale prova (cioè grazie a Corda la procura sarebbe dovuta risalire ai giocatori, al denaro, a chi lo ha preso, quando lo ha preso, dove il denaro è stato preso)

Inoltre l’art. 192 c.p.p. contiene tre elementi essenziali per l’acquisizione di tale prova e sono

  • gravità: pertinenza con il thema probandum (capacità dimostrativa dell’indizio)
  • precisione: la non genericità dell’indizio (non dar adito a diverse interpretazioni)
  • concordanza: gli indizi non contrastano fra di loro né con altri elementi certi

Insomma tutto questo si dovrebbe reggere sulla sola confessione, reputata affidabilissima, dell’ex tecnico del Savona Ninni Corda, da parte della procura federale.

Fra tutte queste forzature, presunzioni,  ci hanno fatto drizzare i capelli, in particolare, due passaggi delle accuse mosse da Tornatore.
Le riportiamo testualmente:

“Alcuni nomi dei giocatori del Savona avvicinati sono stati fatti da Corda. Esistono i nomi. Ma sono stati secretati in attesa di aprire un altro filone dell’inchiesta”
e poi:
“Non è necessaria la prova assoluta…”,”..non è necessaria certezza per condannare…”,”..non c’è ragionevole alternativa , non c’è una ricostruzione valida alternativa..”

Riteniamo illogico avere fra le mani altri nominativi (fatti dal Corda, ovviamente) che comproverebbero la combine e secretarli. In tal modo tali giocatori sono inascoltabili, e perchè? Perchè non ascoltarli? Non ci sono? Ha bluffato? O a loro volta sono stati ascoltati ed anche loro, come hanno fatto i vari Marco Cabeccia, Alessandro Marchetti, Jacopo Galimberti e Fabio Eguelfi, hanno negato l’alterazione della partita allegerendo la posizione del Teramo?

Così come sono antigiuridiche ed un offesa al diritto di difesa le dichiarazioni fatte nell’arringa finale. Non serve alcuna prova? Non occorre avere nessuna certezza per condannare? La vostra ricostruzione è l’unica ragionevole? Ma allora cosa lo facciamo a fare un processo se tutto è già deciso e se le prove a demolizione del castello accusatorio varrebbero meno degli indizi che neppure avete?

CERTI CHE STAVOLTA LA MEMORIA DIFENSIVA AVANZATA DAGLI AVVOCATI DI CAMPITELLI E DEL TERAMO VERRA’ LETTA, RESTIAMO FIDUCIOSI NELLA GIUSTIZIA VERA, QUELLA CHE STAVOLTA HA CONSENTITO AI NOSTRI AVVOCATI DI FARE UN’ARRINGA CON I PROPRI TEMPI, QUELLA CHE, RAGIONEVOLMENTE, HA SOSPESO IL DIBATTITO ALLE ORE 22 E NON AD OLTRANZA PER LA FRETTA DI DOVER CONDANNARE COME FATTO IN PRIMO GRADO.

Sempre e solo forza Teramo!

#iostoinb

 

La giustizia sportiva una vergogna, il calcio uno schifo!

Posted in News with tags , , , , , , on 20 agosto 2015 by Fabrizio

54092262Non ci stiamo ad essere la vittima sacrificale di un  sistema malato, non ci stiamo nell’ essere condannati da una giustizia iniqua che adotta due pesi e due misure.
Non ci stiamo ad essere presi di mira da un procuratore arrivato al termine del suo mandato e che mai ha fatto della coerenza e dell’equità i suoi cavalli di battaglia.
Non ci stiamo ad essere l’esempio della FINZIONE atta a voler ripulire un calcio malato.
Non ci stiamo ad essere condannati in un processo FARSA, senza prove, con un procuratore che vuole ergersi a paladino della giustizia senza sapere cosa sia la giustizia.
Non ci stiamo a cedere un merito sportivo conquistatao meritatamente sul campo per la prima volta e dopo 102 anni di storia ad una squadra che ha già avuto tante ‘agevolazioni’ sportive (vedi, ad esempio, il fallimento nel dicembre 2013) e che a sua volta è implicata nello scandalo dirty soccer.
Non ci stiamo ad essere condannati senza uno straccio di prova.

Etimologicamente la parola giustizia deriva dal latino ‘iustus’ che significa GIUSTO.

Allora ci domandiamo: è giusto applicare 2 metri e due misure? E’ giusto dare una pena maggiore a chi avrebbe commesso un reato minore? E’ giusto condannare un presunto colpevole a favore di chi colpevole potrebbe esserlo a sua volta? E’ giusto condannare basandosi su presunzioni e su forzature?  E’ giusto agevolare chi deve ancora essere processato?

Tutto ciò ‘iustus’ non’è affatto ed allora di quale giustizia parliamo?
Di quella dove dirigenti di squadre, che aspirano ad ottenere quello che non hanno ottenuto sul campo, possono occupare costantemente salotti televisivi asserendo che Campitelli ed il Teramo sono colpevoli? E con quale diritto? A quale titolo?
Di quella giustizia che premia un pluricolpevole con 6 reati accertati e confessati, perchè ormai con le spalle al muro, meno di un presunto colpevole di un presunto reato?Di quella giustizia sportiva che ha voluto scindersi dalla giustizia ordinaria per poter emettere sentenze a proprio piacimento?

 

Come può una città, che andrebbe ad essere agevolata dalla nostra retrocessione in serie D, festeggiare in piazza già la sera prima dell’uscita della senteza. Com’è possibile?

Lotteremo fino alla fine, passando per il secondo grado di giudizio ed arrivando fin dove è possibile arrivare per ottenere quello che ci spetta di diritto e che certamente non merita di ottenere chi ha fatto di tutto per condizionare opinione pubblica e tribunali, non merita chi è comunque implicato nel calcio sporco ma che, stranamente, non ancora viene processato.

FORZA TERAMO!

 

 

Una precisazione occorre farla. Il presente giudizio costituisce la sentenza emessa in primo grado. L’accusa proponeva una serie D con 20 punti di penalizzazione, i giudici hanno sentenziato una serie D senza penalizzazioni.
Ci si giocherà tutto in appello, nel processo di secondo grado presso la Corte d’appello federale.
Entro lunedì le difese dovranno presentare gli eventuali ricorsi.

Attendiamo fiduciosi la sentenza in secondo grado. Caso Grosseto(anno 2012) docet.

L’Ascoli aveva programmato l’approdo diretto in B..ma..

Posted in News with tags , , , , , , , on 20 maggio 2015 by Fabrizio

ma il Teramo fa da guastafeste vincendo il campionato il 02 maggio 2015 con un turno di anticipo.

Per fortuna ci sono i play off, certamente formula complessa, ma non per la corazzata Asscoli..o forse no….

Teramo Pontedera 2-0, ad appena 672 km dal sogno!

Posted in News with tags , , , , , , on 27 aprile 2015 by Fabrizio

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La vittoria di ieri contro il Pontedera ci porta a soli 672 km da quello che solo pochi mesi fa era un traguardo neppure immaginabile nei nostri sogni più positivi. La vittoria di ieri ci porta a 672 Km da Teramo in quel di Savona, stadio “V. Bacigalupo”, dove potremo scrivere la storia della Teramo calcio. Ci porta a 672 km dove potremo festeggiare il massimo traguardo calcistico mai raggunto dai diavoli biancorossi. La gara contro il Pontedera l’avevamo immaginata proprio così..partita dove anche le cose più facili sarebbero diventate difficili, dove un normale portiere sarebbe diventato il superman di turno, dove il giocatore più prolifico del campionato non avrebbe segnato neppure a porta vuota. I due gol che sembravano già fatti capitati nei piedi di Donnarumma, il miracolo sulla punizione di Lapadula di superman Anacoura ed altre occasioni sembravano darci ragione.. Ma ieri non avevamo ben ponderato quello che poteva e che sarebbe stato l’apporto dei 7.200 del Bonolis e non avevamo ben calcolato la voglia di vincere di una squadra che ha saputo mantenere i nervi saldi, attaccando con raziocinio ed intelligenza riuscendo ad ottenere una vittoria importantissima e meritatissima. I gol di Lapadula, che realizza 2 reti  meravigliose, sono il giusto epilogo per i 7200 teramani che hanno polverizzato ogni record di presenze in 102 anni di storia. Proprio a questo dato vorremmo dare altro risalto. Quello fatto da questa società per avvicinare più gente al club ha dell’incredibile; abbiamo sempre sostenuto che questo stadio era troppo grande per Teramo, che mai avremmo avuto la forza, nei numeri, per poterlo riempire, di colpo, invece, all’indomani di una sconfitta in quel di Prato e contro il Pontedera che, con tutto il rispetto, non’è l’Ascoli in termini di richiamo, lo stadio è diventato piccolo piccolo. Straripante di bambini che correvano, colmo di famiglie e di giovani ragazzi di questa e quella scuola calcio, di questa o quella frazione. Ieri e non solo ieri c’era Teramo, c’era la provincia intera che forse, per la prima volta (finalmente), si è riconosciuta come non mai nei colori del DIAVOLO! L’ultima nota, meno di colore e più di polemica, riguarda la nostra diretta inseguitrice. L’Ascoli nelle ultime 2 gare sembrerebbe rinato visto le 2 vittorie, rinascita dovuta, in verità, a situazioni dubbie che stranamente volgono sempre a favore dei marchigiani. Contro la carrarese, sotto di un gol si sono ritrovati per quasi un tempo in superiorità numerica riuscendo ad agguantare la vittoria al 93° con i difensori che sembravano dire ad Altinier ‘prego si accomodi’, storia analoga a Santarcangelo dove il 2-0 viene favorito, guarda caso, da un rigore a favore dell’Ascoli ed espulsione del difensore romagnolo facendo restare il Santarcangelo in 10 per oltre un tempo.
Sarà un caso, ma noi tifosi del Diavolo la puzza sotto al naso l’abbiamo sempre avuta e siccome a noi, nella nostra storia centenaria, non’ha mai regalato nulla nessuno, piuttosto ci è stato tolto anzichè dato, tanto chiaro non riusciamo a vedereci!

Per fortuna ora il destino è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nelle nostre mani e sabato a Savona andremo a scrivere definitivamente la storia ed a svegliarci dal sogno..direttamente in paradiso… Forza TERAMO!!!

Prato Teramo 1-0 a 3 partite dalla fine.

Posted in News with tags , , , , , , , on 20 aprile 2015 by Fabrizio

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Nella logica dei grandi numeri prima o poi la sconfitta poteva arrivare. E’ arrivata a Prato in un campo ostico e contro una squadra affamata di punti necessari per la lotta salvezza, punti che sono diventati ancora più necessari per i toscani dopo l’exploit del Forlì in quel dell’Aquila che tonfa inaspettatamente in casa 2-0. La non comtemporaneità della partita dell’Ascoli, che ha giocato stranamente ed illogicamente alle 12.30, ha poi sicuramente destabilizzato i giocatori che hanno dovuto giocare con un risultato acquisito della diretta concorrente che, pirotecnicamente, è riuscita a ribaltare contro la Carrarese, ridotta in 10, un 2-0 in 3 a 2. Certamente però bisogna tranquillamente metabolizzare il risultato negativo che, nella logica di un campionato, comunque livellato e dopo 24 risultati utili consecutivi, può normalmente starci.  Restano 3 gare da giocare di cui 2 in casa contro Pontedera ed Ascoli ed una fuori a Savona. Noi tifosi vorremmo sempre veder vincere i nostri colori ma in questa gara oltre il lato negativo della sconfitta vanno visti tanti lati a nostro avviso positivo. Prima di tutto è stata semplicemente una giornata storta, dove anche le cose più semplici, che normalmente riescono ad occhi chiusi, non riuscivano. Non’è mancato nè mordente nè cattiveria e tantomeno l’impegno, è mancato il gol che con un pizzico di fortuna in più sarebbe anche arrivato. Il pubblico al seguito è stato meraviglioso, quasi 1000 i teramani al cospetto del diavolo ad oltre 430 km di distanza che non ha smesso un attimo di sostenere i propri beniamini. Restano appena 3 gare, 9 punti a disposizione e 4 punti di vantaggio sempre con lo scontro diretto all’ultima giornata ed in casa nostra. Insomma, certamente brucia aver perso ma di campanelli di allarme non ne vediamo tranne uno: chiamatela sorte, fato, ventura o semplicemente foruna, ma ncor meglio culo. Sì perchè a noi manca, è mancato in passato, mancherà in futuro,  e sempre abbiamo dovuto contare solo sulle nostre forze, come dovremo fare anche stavolta, per raggiungere il nostro traguardo.

Ultima considerazione: ma Voi ricordate se nella lunga storia del Teramo abbiamo ma vinto facile e senza alcun patema?? Per caso ricordate se mai nella lunga storia del Diavolo qualcuno ci ha mai regalato qualcosa? La Vostra risposta sarà sicuramente NO MAI, ed allora andiamoci a prendere con l’aiuto dei soli nostri sforzi quello che con sudore passione lavoro dedizione e cattiveria ci siamo meritati più di chiunque altro.

Forza ragazzi il sogno continua!!!