Archivio per teramo

il nostro destino è soffrire..ancora per 180′!

Posted in News with tags , , , , , , , on 7 maggio 2018 by Fabrizio

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Purtroppo anche quest’anno ci attende la coda dei play Out.
Oggi, dopo la convincente prova dei ragazzi di ieri, non’è il caso di fare polemiche. Non’è il caso di additare questo o quel giocatore ( lo faremo fra tre settimane! ) ma di prendere per buono quello visto ieri al Bonolis.
Una squadra completamente diversa nell’atteggiamento rispetto alle ultime 7-8 gare.
Certamente il rammarico è tanto. Ci è mancato un solo punto! Un solo e maledetto punto per ottenere la salvezza diretta!
Ed allora come non ripensare alle ultime 5 gare dove abbiamo ottenuto 4 pareggi ed una sconfitta? Sarebbe bastato non perdere al Riviera, o vincere contro Renate, Gubbio, Fano o Reggiana..ma con i se e con i ma (appunto) non si va da nessuna parte.
Prendiamo di buono l’atteggiamento dei ragazzi di ieri, le lacrime di Sandomenico, di Gondò (!!!!) del mister Zichella.
Proprio sul mister, però, due parole le vorremmo spendere ed asserire che il manico conta..altro che se conta. Magari non nella tattica, non negli schemi ma nelle motivazioni, nella grinta e nella voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Oggi ci crediamo più di ieri, oggi siamo certi che il Teramo potrà salvarsi, magari anche con un pò di fortuna in più (che quest’anno non c’è stata proprio amica), magari con la concentrazione vista ieri in campo e magari senza commettere le solite CAZZATE (quelle che ad oggi ci stanno condannando!).
Teramo sportiva ancora una volta ha dimostrato, quant’anche ce ne fosse bisogno, che merita la terza serie nazionale, ieri come a Fano e come in tutto il campionato, nonostante le sconcertanti prestazioni, sugli spalti abbiamo dimostrato quello che valiamo e quanto per noi sia importante questa maglia che vorremmo vedere zuppa di sudore alla fine di ogni partita.

Col Vicenza, se Vicenza sarà, viste le varie penalizzazioni ancora in sospeso, dovremo sfoderare una prova come quella contro la Reggiana. Sugli spalti noi ci saremo per spingere i diavoli verso una salvezza che tutta Teramo merita.

Più che mai dovremo essere tutti uniti verso un unico obiettivo, abituati a soffrire più che mai, più che mai con la bava alla bocca, più che mai convinti che, dopo le schifezze viste quest’anno, la salvezza ci spetta e dobbiamo conquistarla!
Forza Teramo, tutti uniti non avremo limiti!!

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Se non osi…perdi…

Posted in News with tags , , , , , , , , on 29 novembre 2017 by Fabrizio

Non avere paura di perdere: se deve succedere, succederà.
Vorremmo partire da questa massima per sintetizzare il nostro pensiero sull’attuale momento del nostro amato diavolo.
La politica dei piccoli passi potrebbe pagare, a patto che ogni tanto si faccia qualche passo più lungo e che non si inciampi mai. Cosa impossibile vero? Già, impossibile non inciampare mai in un percorso lungo e difficile come quello della serie C.
Ne è la testimonianza questo inizio di stagione, dove si è passati da una fase iniziale di notevoli aspettative e fiducia, ad una fase che definiremmo più di preoccupazione e di difficoltà.

Il Teramo di inzio stagione sembrava poter essere la mina vagante dimenticata in mare, capace di poter far male a chiunque e subire da nessuno.
Resta viva la certezza che questa squadra difficilmente nel gioco e nella grinta potrà mai soccombere in modo evidente, ma è sempre più vivo in noi il pensiero che parimenti non sia in grado di essere superiore ad altre formazioni.

La difficoltà di metterla dentro è evidente, sono solo 14, infatti, i gol messi a segno dai biancorossi di mister Asta, di cui 3 di Foggia, 2 di Barbuti ed 1 di Fratangelo.
Sono solo sei, quindi, i gol dei nostri attaccanti, davvero un magro bottino se si vanno a considerare i 10 gol segnati da Guerra (Feralpisalò) i 7 di Comi (Vicenza) o i 7 di Capello (Padova) solo per citarne alcuni.
Una cosa che ci sfugge è il perchè si è scelti di passare ad un sistema di gioco più difensivo e/o comunque meno propositivo. Comprensibile pensare di adottare tale sistema per le gare fuori casa meno, molto meno, per quelle in casa. Anche perchè non eravamo noi quella squadra che per poter ottenere risultati sarebbe dovuta andare sempre a 1000?

Non vogliamo assolutamente essere polemici, sappiamo che c’era un budget da rispettare, vogliamo solo essere pragmatici, forti dell’esperienza della passata stagione.
E’ vero parliamo di due squadre completamente diverse, di una situazione societaria, quest’anno, solida e certa,  ma con la Samb (proprio con la Samb!!!!) ci è sembrato di vedere una squadra senza idee e schemi, con tante, troppe, palle buttate lì davanti.

La passata stagione chiudemmo il girone di andata con 19 punti, e poi tutti noi sappiamo com’è andata a finire. Dobbiamo quindi cercare di mettere più fieno possibile in cascina, anche rischiando di perdere, perche se non osi un pò alla fine si perde comunque.

Altra annotazione. Lì davant non abbiamo giocatori capaci di far svoltare una partita.

Tulli, purtroppo, non ha ancora minimamente dimostrato quelle che sono le sue doti, ed allora perchè insistere? Perchè non puntare su un gioco diverso e giocatori diversi? Perchè alternare continuamente Barbuti e Foggia? C’è in questa squadra un attaccante titolare o no?
Se, come lo stesso Asta dice, creiamo sempre 3/4 palle gol a partita senza riuscire a segnare, la soluzione potrebbe essere quella di crearne molte di più, per magari riuscire a concretizzare qualcosa di diverso..giusto per la legge dei grandi numeri.
Delle squadre affrontate nessuna ci è sembrata superiore al nostro amato Teramo, anzi,  allora mettiamoci più coraggio, più cattiveria.

Utima nota che davvero non ci è piaciuta.

Va bene massimizzare gli incassi in una partita di cartello, ma la ‘speculazione’ che ne è venuta fuori non ci è parsa assolutamente giusta.
Far pagare ad un abbonato 13€ per i distinti e 12€  per la curva ed addirittura 16€ e 15€ ,rispettivamente , a chi non era abbonato ci è parsa davvero un esagerazione.
Qualche euro in meno avrebbe garantito una maggiore affluenza con un incasso magari anche superiore, sicuramente avrebbe garantito con un colpo d’occhio diverso e più consono all’importanza della gara.

Non avere paura di perdere: se deve succedere, succederà.

 

Forza Diavolo e forza Luca!

 

 

Comunicato

Posted in News with tags , , , , , on 29 luglio 2017 by Fabrizio

La nostra vita sportiva, legata esclusivamente ai colori BiancoRossi, si è sempre e solo svolta in curva, a sostegno dei nostri colori supportando in ogni occasione il tifo organizzato teramano, uno dei più coerenti, fieri e coreografici di tutta Italia.

Stavolta, però, crediamo che si sia superata quella linea sottile che divide il tifoso ultras da qualcosa di diverso.
Non ci sentiamo, infatti, di giustificare nessuna aggressione, seppur conseguente ad una situazione che ha destabilizzato e minato una tifoseria, una città, una società che solo fino a due anni fa sembravano essere un corpo unico.
Abbiamo voluto ripercorrere mentalmente, e non solo, tutto quello che l’attuale società ha fatto per il Teramo, per Teramo città e la Tifoseria.

Abbiamo ricordato di amichevoli che sarebbe stato meglio non disputare, di trattative che sarebbe stato meglio non intraprendere; abbiamo ripensato e riesaminato i fatti di Savona. Abbiamo anche pensato, però, che oggi ci chiamiamo ancora Teramo Calcio, a tutte le situazioni dove la società prima di intraprendere un’iniziativa ha tenuto conto del desiderio della piazza. Abbiamo ripensato alle trattative non portate a termine per un determinato giocatore che alla piazza non piaceva o viceversa all’ingaggio di giocatori o dirigenti che la piazza avrebbe gradito vedere nuovamente indossare i ns meravigliosi colori.
Abbiamo pensato a quanto è difficile fare calcio in una città che non ha neppure uno stadio proprio ma di proprietà di un privato, alla totale assenza di un’amministrazione che prima dell’era Campitelli in un modo o nell’altro la Teramo Calcio la sosteneva ed aiutava.
Abbiamo allora ripreso quello che Sant’Agostino diceva nei suoi sermoni: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico perseverare nell’errore per superbia”). Errore che è stato commesso da Campitelli per il quale ha pagato lui, il Teramo, la nostra città e noi tifosi tutti.
Va però riconosciuto che altri avrebbero abbandonato la barca e l’avrebbero lasciata affondare come va rimarcato che per ben due volte, pubblicamente, il presidente ha chiesto scusa a tutta la città.

Dopo tutto ciò con grandissimo rammarico e dopo una lunga ed oculata riflessione, abbiamo deciso di comunicare che la prossima stagione, se le cose non dovessero tornare verso la giusta direzione, seguiremo la nostra amata squadra in un settore che mai avremmo pensato di occupare e che non ci appartiene per natura, ma a mali estremi estremi rimedi.
Seguiremo il Diavolo dai distinti, sempre sostenendo i nostri colori ed urlando al cielo le tre sillabe più belle della lingua italiana :TE – RA – MO!

 

Si riparte dal duo Repetto-Asta

Posted in News with tags , , , , , , , , on 22 giugno 2017 by Fabrizio

Si riparte dal duo Repetto-Asta.
Scelte che la maggior parte della piazza ha condiviso ed apprezzato.
Scelte che, a nostro avviso, hanno tenuto conto della fresca e negativa esperienza passata, che hanno tenuto conto dei rumors della piazza sul probabile arrivo di questo o quel direttore e dei rumors su questo o quel probabile allenatore.
Stavolta, come nel passato meno recente, la società ha fatto tesoro delle ultime due negative stagioni, volendo, sempre a nostro avviso, tener conto degli umori della piazza anche per tentare un riavvicinamento con quella parte della tifoseria che, ormai da due stagioni, si contrappone al presidente Campitelli.
Proprio quest’ultimo ha voluto rimarcare la necessità di essere tutti uniti e di voler incontrare i propri detrattori etichettando come anno zero la prossima stagione. Una stagione di ripartenza, di progettazione, di rinascita.

Giorgio Repetto, 64 anni,  è il nuovo direttore sportivo del Teramo.
Repetto viene da 3 stagioni come DS al Pescara (dal maggio 2013 al maggio 2016), con cui da calciatore ha conquistato due promozioni in serie A nelle stagioni 1976-77 e 1978-79.
Proprio come DS a Pescara ha ottenuto lusinghieri risultati riportando il pescara in A.
Originario di Lavagna (Genova) ed ex giocatore di Sampdoria, Avellino, Mantova, Cavese, Parma, Messina e Pescara, negli anni precedenti all’esperienza pescarese è stato osservatore del Chievo Verona. Repetto da oltre 38 anni risiede in Abruzzo ed ha firmato con il Teramo un contratto annuale (scaramantico !?); da sempre ha dimostrato spiccate doti quale scovatore di talenti ed abilità nel riuscire a creare plusvalenze con i giocatori da lui scovati e/o ingaggiati.

Antonino Asta nasce ad Alcamo il 17.11.1960 , come calciatore inizia dalla Prima Categoria per arrivare fino alla Serie A e all’esordio in Nazionale a 32 anni, amichevole con gli Stati Uniti vinta 1-0.
Da tecnico il percorso di maturazione è stato altrettando lungo: i primi sette anni di gavetta li trascorre nel settore giovanile del Torino, allenando Allievi Regionali, Allievi Provinciali e i ragazzi della Primavera.
Nel 2012 inizia la carriera fra i professionisti con il Monza in Seconda Divisione, sfiorando la promozione in prima divisione di Lega Pro alla prima stagione non ottenuta a causa dei punti di penalizzazione assegnati al Monza(-6) altrimenti primo a fine anno.
La squadra arriverà invece quinta, e perderà la finale dei playoff.
Dopo due stagioni a Monza approda al Bassano Virtus, ma nonostante l’ottima annata e una promozione in B sfiorata (secondo posto e sconfitta in finale dei playoff), al temine della stagione 2014-2015 non viene confermato.

Nella stagione 2015-16 viene scelto per la guida del Lecce, ma un inizio difficile lo porta all’esonero dopo solo 8 partite. La stagione successiva (quella appena terminata) sarà alla guida del Feralpisalò, disputando con i lombardi un ottimo capionato fino a febbraio (dove la squadra era in piena zona play off) quando la sconfitta per 3-1 a Gubbio ha portato la società lombarda ad esonerarlo.

Il resto è storia presente…

  stagione presenze media punti
Feralpisalò 16/17(01/lug/2016) 16/17(07/feb/2017) 26 1,35
US Lecce 15/16(06/lug/2015) 15/16(12/ott/2015) 8 1,13
Bassano Virtus 14/15(23/giu/2014) 14/15(30/giu/2015) 45 1,89
SSD Monza 1912 11/12(29/giu/2012) 13/14(09/mag/2014) 104 1,00
Torino Primavera 09/10(20/lug/2009) 11/12(30/giu/2012) 86 1,59
Torino Giovanili 05/06(01/lug/2005) 08/09(20/lug/2009)

Dal duo Repetto-Asta la piazza teramana si aspetta tanto, un anno zero, come già rimarcato dal presidente campitelli.

Un anno zero che noi crediamo debba e possa esserlo per tutti, perchè oltre i presidenti, oltre i giocatori, oltre i dirigenti e gli allenatori c’è una maglia, un nome, una storia, una tradizione da difendere ed onorare.

Ci sono dei colori che vanno sostenuti, c’è una categoria da difendere, c’è un numero magico, 1913, che va incitato e difeso! C’è una città ferita (non solo calcisticamente) che proprio nel calcio e nello sport potrebbe trovare la sua rinascita.
Teramo è una piazza esigente e durissima da uccidere. Una piazza colma di orgoglio e passione come poche. Una piazza con tanta voglia di rivincita e riscatto. Teramo è TERAMO e tutti uniti siamo TERAMANI!
Forza DIAVOLO!!!!!

Grinta tenacia ed orgoglio. Buona la prima!

Posted in News with tags , , , , , , , on 18 settembre 2016 by Fabrizio

santarcangelo-teForse un pizzico di fortuna e di cattiveria in più, a pochi minuti dalla fine, avrebbero consentito ai ragazzi di mister Nofri di ottenere una tanto desiderata quanto meritata vittoria.
Il gol di Sansovini (al secondo gol stagionale) a 4 minuti dalla fine avrebbe illuso anche il peggiore dei pessimisti, ma quando il diavolo ci mette lo zampino fa si che karcalis non butti via una palla sul lato sx dell’area di rigore e che Croi segni l’ 1-1 di testa.

Il Teramo visto a Santarcangelo è un Teramo diverso nell’impostazione tattica (4-2-4 prima e 4-3-1-2 poi), ma molto diverso nell’atteggiamento. Pressing a tutto campo,ordine e spregiudicatezza sono le prime differenze che si vedono sul rettangolo di gioco; le 4 punte schierate dal principio (Forte Jefferson Sansovini e Petrella) sembrano voler lanciare un messaggio ben chiaro e questa cosa ci piace.

Ci piace pensare ad un Teramo arrembante e spregiudicato, ci piace pensare che questa squadra potrà osare e battersela con qualunque avversaria, ci piace pensare che non si getterà mai la spugna come accaduto ieri dopo il pareggio di Cori al 45°.
Proprio il finale, infatti, fa nascere maggiori recriminazioni vista la clamorosa traversa di Croce e la parata di Nardi su Capitanio.
Alla fine, comunque, nonostante i 2 punti persi, è da vedere il bicchiere mezzo pieno, anche in virtù di vari spostamenti tattici, dove alcuni giocatori sono stati posizionati su ruoli più adatti alle loro caratteristiche (vedasi Ilari che finalmente ha dimostrato di non essere il giocatore visto fino alla 4° giornata), e della grinta e caparbietà messa in campo.
Crediamo che si debba ripartire da questa prestazione per segnare l’inversione di tendenza e per iniziare, finalmente, un cammino mai intrapreso e ricominciare a sperare e forse anche a sognare!!!
BUONA LA PRIMA!!

FORZA TERAMO!

Che succede?

Posted in News with tags , , , , , , , on 23 novembre 2015 by Fabrizio

 

Loltre i limitie vittorie in genere possono portare e due tipologie di conseguenze.

Il sentirsi appagati, e quindi prendere sottogamba gli impegni futuri, o il sentirsi ancora più forti perchè più consapevoli dei propri mezzi.
Avessimo fatto questo ragionamento appena 2 mesi fa avremmo detto che, conoscendo i ragazzi che vestono la nostra casacca, sicuramente il Teramo sarebbe stato ancora più forte, mentalmente, di quello ammirato lo scorso campionato.
Purtroppo però il Teramo, dopo aver vinto sul campo la passata stagione, sembra oggi essere la brutta copia del Diavolo ammirato il campionato scorso.
Molti imputano la colpa all’assenza del duo d’attacco Donnarumma-Lapadula, noi, al contrario, imputiamo la colpa non all’assenza di questi due ma all’assenza degli altri nove.
Gli errori visti in queste giornate non sono nel DNA della squadra vista in questi ultimi 2 anni. Certamente degli errori possono essere commessi, ma non possono ripetersi continuamente se le gare vengono tutte approcciate con la stessa tensione, concentrazione e cattiveria agonistica.
La logica conclusione, quindi, dovrebbe essere che i ragazzi di Viavrini si sentono appagati della vittoria ottenuta l’anno scorso sul campo e non confermata dai tribunali?
Se così fosse perchè al contrario non provare un sentimento di rabbia e rivalsa per far vedere invece che si è ampiamente meritata quella vittoria?
E’ possibile credere che una volta che si è arrivati a conquistare una meta così importante quanto meritata si possa avere un calo mentale ed agonistico tale da essere fra le peggiori del campionato?
I gol presi a Macerata e Rimini, solo per citarne alcuni, sono il lampante esempio di una tensione mentale non ai massimi livelli.
Gli alibi sono finiti, ed a nostro modesto parere, non avrebbero dovuto esserci affatto.
La piazza ha risposto come meglio non avrebbe potuto. La delusione più grande è stata proprio ai danni della città, ai danni di una tifoseria che per la prima volta aveva potuto piangere di gioia dopo 102 anni di storia per un traguardo mai raggiunto prima.
La piazza, la città, i tifosi hanno continuato a credere che si potesse ripetere l’impresa, lo hanno dimostrato con le presenze allo stadio con oltre 2.000 biglietti domenicali staccati, con i 611 abbonamenti che è stato il record dell’era Campitelli, con il non aver voluto calcare la mano su quello accaduto continuando a sostenere la squadra in ogni dove. La piazza non merita tali disattenzioni, non merita tali cali di tensione.
I tifosi meritano vedere quella maglia meravigliosa zuppa di sudore alla fine di ogni gara disputata.
A coloro che vestono la nostra maglia chiediamo impegno, concentrazione e sudore e siamo certi che arriveremo al tragurdo della salvezza, che, al momento, è il trguardo più razionale da dover raggiungere ad ogni costo. La LEGA PRO è un patrimonio che non possiamo permetterci di mettere in discussione, che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo pensare di mirare alle quaglie se non prendiamo almeno le paperelle che sono a terra.

Pretendiamo umiltà , quell’umiltà che la città ha dimostrato storicamente di aver sempre avuto.
Quell’umiltà che ci ha fatto risollevare da sconfitte e delusioni cocentissime, quell’umiltà che ci ha fatto rinascere dalle ceneri, quell’umiltà che ci ha reso tutti uniti, unione che ci ha portato a non avere limiti, perchè a Teramo il motto che sempre ricorre e sempre ricorrerà è:

TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI.

FORZA DIAVOLO!

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Tre indizi…non fanno una prova!

Posted in News with tags , , , , , , on 28 agosto 2015 by Fabrizio

Cosa significa letteralmente indizio?
Riguardo alla materia penale, indica un fatto, una circostanza che potrebbe far presumere colpevole una determinata persona.
La prova invece cos’è?
La prova, in senso giuridico, è la dimostrazione dell’esistenza di determinati fatti giuridici, anche attraverso la dimostrazione dell’esistenza di altri fatti da cui si possa arguire l’esistenza di quelli che s’intendono provare.

Chiarito questo aspetto chiariamo subito e diciamolo a chiare lettere che nel procedimento a carico del Teramo e dei suoi rappresentanti non ci sono prove.
Sono inece stati tradotti ad indizi delle considerazioni, delle logiche conseguenze, delle ovvie supposizioni, ciò vuol dire che non ci sono stati neppure indizi. Perchè ci permettiamo di asserire ciò, quando si è appena concluso anche il secondro grado di giudizio?
Perchè l’indizio o prova indiziaria che sia, ex art 192 c.p.p., ha per oggetto un fatto diverso dalla fattispecie che costituisce reato, ma mediante il quale è possibile risalire al reato vero e proprio. Quando ci si trova in presenza di tale prova occorrono però condizioni neessarie:

  • affidabilità della prova (Corda in questo caso è reputato attendibile ed affidabile?)
  • accertamento sulla possibilità o meno di risalire al reato da tale prova (cioè grazie a Corda la procura sarebbe dovuta risalire ai giocatori, al denaro, a chi lo ha preso, quando lo ha preso, dove il denaro è stato preso)

Inoltre l’art. 192 c.p.p. contiene tre elementi essenziali per l’acquisizione di tale prova e sono

  • gravità: pertinenza con il thema probandum (capacità dimostrativa dell’indizio)
  • precisione: la non genericità dell’indizio (non dar adito a diverse interpretazioni)
  • concordanza: gli indizi non contrastano fra di loro né con altri elementi certi

Insomma tutto questo si dovrebbe reggere sulla sola confessione, reputata affidabilissima, dell’ex tecnico del Savona Ninni Corda, da parte della procura federale.

Fra tutte queste forzature, presunzioni,  ci hanno fatto drizzare i capelli, in particolare, due passaggi delle accuse mosse da Tornatore.
Le riportiamo testualmente:

“Alcuni nomi dei giocatori del Savona avvicinati sono stati fatti da Corda. Esistono i nomi. Ma sono stati secretati in attesa di aprire un altro filone dell’inchiesta”
e poi:
“Non è necessaria la prova assoluta…”,”..non è necessaria certezza per condannare…”,”..non c’è ragionevole alternativa , non c’è una ricostruzione valida alternativa..”

Riteniamo illogico avere fra le mani altri nominativi (fatti dal Corda, ovviamente) che comproverebbero la combine e secretarli. In tal modo tali giocatori sono inascoltabili, e perchè? Perchè non ascoltarli? Non ci sono? Ha bluffato? O a loro volta sono stati ascoltati ed anche loro, come hanno fatto i vari Marco Cabeccia, Alessandro Marchetti, Jacopo Galimberti e Fabio Eguelfi, hanno negato l’alterazione della partita allegerendo la posizione del Teramo?

Così come sono antigiuridiche ed un offesa al diritto di difesa le dichiarazioni fatte nell’arringa finale. Non serve alcuna prova? Non occorre avere nessuna certezza per condannare? La vostra ricostruzione è l’unica ragionevole? Ma allora cosa lo facciamo a fare un processo se tutto è già deciso e se le prove a demolizione del castello accusatorio varrebbero meno degli indizi che neppure avete?

CERTI CHE STAVOLTA LA MEMORIA DIFENSIVA AVANZATA DAGLI AVVOCATI DI CAMPITELLI E DEL TERAMO VERRA’ LETTA, RESTIAMO FIDUCIOSI NELLA GIUSTIZIA VERA, QUELLA CHE STAVOLTA HA CONSENTITO AI NOSTRI AVVOCATI DI FARE UN’ARRINGA CON I PROPRI TEMPI, QUELLA CHE, RAGIONEVOLMENTE, HA SOSPESO IL DIBATTITO ALLE ORE 22 E NON AD OLTRANZA PER LA FRETTA DI DOVER CONDANNARE COME FATTO IN PRIMO GRADO.

Sempre e solo forza Teramo!

#iostoinb