Archivio per teramo

Comunicato

Posted in News with tags , , , , , on 29 luglio 2017 by Fabrizio

La nostra vita sportiva, legata esclusivamente ai colori BiancoRossi, si è sempre e solo svolta in curva, a sostegno dei nostri colori supportando in ogni occasione il tifo organizzato teramano, uno dei più coerenti, fieri e coreografici di tutta Italia.

Stavolta, però, crediamo che si sia superata quella linea sottile che divide il tifoso ultras da qualcosa di diverso.
Non ci sentiamo, infatti, di giustificare nessuna aggressione, seppur conseguente ad una situazione che ha destabilizzato e minato una tifoseria, una città, una società che solo fino a due anni fa sembravano essere un corpo unico.
Abbiamo voluto ripercorrere mentalmente, e non solo, tutto quello che l’attuale società ha fatto per il Teramo, per Teramo città e la Tifoseria.

Abbiamo ricordato di amichevoli che sarebbe stato meglio non disputare, di trattative che sarebbe stato meglio non intraprendere; abbiamo ripensato e riesaminato i fatti di Savona. Abbiamo anche pensato, però, che oggi ci chiamiamo ancora Teramo Calcio, a tutte le situazioni dove la società prima di intraprendere un’iniziativa ha tenuto conto del desiderio della piazza. Abbiamo ripensato alle trattative non portate a termine per un determinato giocatore che alla piazza non piaceva o viceversa all’ingaggio di giocatori o dirigenti che la piazza avrebbe gradito vedere nuovamente indossare i ns meravigliosi colori.
Abbiamo pensato a quanto è difficile fare calcio in una città che non ha neppure uno stadio proprio ma di proprietà di un privato, alla totale assenza di un’amministrazione che prima dell’era Campitelli in un modo o nell’altro la Teramo Calcio la sosteneva ed aiutava.
Abbiamo allora ripreso quello che Sant’Agostino diceva nei suoi sermoni: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico perseverare nell’errore per superbia”). Errore che è stato commesso da Campitelli per il quale ha pagato lui, il Teramo, la nostra città e noi tifosi tutti.
Va però riconosciuto che altri avrebbero abbandonato la barca e l’avrebbero lasciata affondare come va rimarcato che per ben due volte, pubblicamente, il presidente ha chiesto scusa a tutta la città.

Dopo tutto ciò con grandissimo rammarico e dopo una lunga ed oculata riflessione, abbiamo deciso di comunicare che la prossima stagione, se le cose non dovessero tornare verso la giusta direzione, seguiremo la nostra amata squadra in un settore che mai avremmo pensato di occupare e che non ci appartiene per natura, ma a mali estremi estremi rimedi.
Seguiremo il Diavolo dai distinti, sempre sostenendo i nostri colori ed urlando al cielo le tre sillabe più belle della lingua italiana :TE – RA – MO!

 

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Si riparte dal duo Repetto-Asta

Posted in News with tags , , , , , , , , on 22 giugno 2017 by Fabrizio

Si riparte dal duo Repetto-Asta.
Scelte che la maggior parte della piazza ha condiviso ed apprezzato.
Scelte che, a nostro avviso, hanno tenuto conto della fresca e negativa esperienza passata, che hanno tenuto conto dei rumors della piazza sul probabile arrivo di questo o quel direttore e dei rumors su questo o quel probabile allenatore.
Stavolta, come nel passato meno recente, la società ha fatto tesoro delle ultime due negative stagioni, volendo, sempre a nostro avviso, tener conto degli umori della piazza anche per tentare un riavvicinamento con quella parte della tifoseria che, ormai da due stagioni, si contrappone al presidente Campitelli.
Proprio quest’ultimo ha voluto rimarcare la necessità di essere tutti uniti e di voler incontrare i propri detrattori etichettando come anno zero la prossima stagione. Una stagione di ripartenza, di progettazione, di rinascita.

Giorgio Repetto, 64 anni,  è il nuovo direttore sportivo del Teramo.
Repetto viene da 3 stagioni come DS al Pescara (dal maggio 2013 al maggio 2016), con cui da calciatore ha conquistato due promozioni in serie A nelle stagioni 1976-77 e 1978-79.
Proprio come DS a Pescara ha ottenuto lusinghieri risultati riportando il pescara in A.
Originario di Lavagna (Genova) ed ex giocatore di Sampdoria, Avellino, Mantova, Cavese, Parma, Messina e Pescara, negli anni precedenti all’esperienza pescarese è stato osservatore del Chievo Verona. Repetto da oltre 38 anni risiede in Abruzzo ed ha firmato con il Teramo un contratto annuale (scaramantico !?); da sempre ha dimostrato spiccate doti quale scovatore di talenti ed abilità nel riuscire a creare plusvalenze con i giocatori da lui scovati e/o ingaggiati.

Antonino Asta nasce ad Alcamo il 17.11.1960 , come calciatore inizia dalla Prima Categoria per arrivare fino alla Serie A e all’esordio in Nazionale a 32 anni, amichevole con gli Stati Uniti vinta 1-0.
Da tecnico il percorso di maturazione è stato altrettando lungo: i primi sette anni di gavetta li trascorre nel settore giovanile del Torino, allenando Allievi Regionali, Allievi Provinciali e i ragazzi della Primavera.
Nel 2012 inizia la carriera fra i professionisti con il Monza in Seconda Divisione, sfiorando la promozione in prima divisione di Lega Pro alla prima stagione non ottenuta a causa dei punti di penalizzazione assegnati al Monza(-6) altrimenti primo a fine anno.
La squadra arriverà invece quinta, e perderà la finale dei playoff.
Dopo due stagioni a Monza approda al Bassano Virtus, ma nonostante l’ottima annata e una promozione in B sfiorata (secondo posto e sconfitta in finale dei playoff), al temine della stagione 2014-2015 non viene confermato.

Nella stagione 2015-16 viene scelto per la guida del Lecce, ma un inizio difficile lo porta all’esonero dopo solo 8 partite. La stagione successiva (quella appena terminata) sarà alla guida del Feralpisalò, disputando con i lombardi un ottimo capionato fino a febbraio (dove la squadra era in piena zona play off) quando la sconfitta per 3-1 a Gubbio ha portato la società lombarda ad esonerarlo.

Il resto è storia presente…

  stagione presenze media punti
Feralpisalò 16/17(01/lug/2016) 16/17(07/feb/2017) 26 1,35
US Lecce 15/16(06/lug/2015) 15/16(12/ott/2015) 8 1,13
Bassano Virtus 14/15(23/giu/2014) 14/15(30/giu/2015) 45 1,89
SSD Monza 1912 11/12(29/giu/2012) 13/14(09/mag/2014) 104 1,00
Torino Primavera 09/10(20/lug/2009) 11/12(30/giu/2012) 86 1,59
Torino Giovanili 05/06(01/lug/2005) 08/09(20/lug/2009)

Dal duo Repetto-Asta la piazza teramana si aspetta tanto, un anno zero, come già rimarcato dal presidente campitelli.

Un anno zero che noi crediamo debba e possa esserlo per tutti, perchè oltre i presidenti, oltre i giocatori, oltre i dirigenti e gli allenatori c’è una maglia, un nome, una storia, una tradizione da difendere ed onorare.

Ci sono dei colori che vanno sostenuti, c’è una categoria da difendere, c’è un numero magico, 1913, che va incitato e difeso! C’è una città ferita (non solo calcisticamente) che proprio nel calcio e nello sport potrebbe trovare la sua rinascita.
Teramo è una piazza esigente e durissima da uccidere. Una piazza colma di orgoglio e passione come poche. Una piazza con tanta voglia di rivincita e riscatto. Teramo è TERAMO e tutti uniti siamo TERAMANI!
Forza DIAVOLO!!!!!

Grinta tenacia ed orgoglio. Buona la prima!

Posted in News with tags , , , , , , , on 18 settembre 2016 by Fabrizio

santarcangelo-teForse un pizzico di fortuna e di cattiveria in più, a pochi minuti dalla fine, avrebbero consentito ai ragazzi di mister Nofri di ottenere una tanto desiderata quanto meritata vittoria.
Il gol di Sansovini (al secondo gol stagionale) a 4 minuti dalla fine avrebbe illuso anche il peggiore dei pessimisti, ma quando il diavolo ci mette lo zampino fa si che karcalis non butti via una palla sul lato sx dell’area di rigore e che Croi segni l’ 1-1 di testa.

Il Teramo visto a Santarcangelo è un Teramo diverso nell’impostazione tattica (4-2-4 prima e 4-3-1-2 poi), ma molto diverso nell’atteggiamento. Pressing a tutto campo,ordine e spregiudicatezza sono le prime differenze che si vedono sul rettangolo di gioco; le 4 punte schierate dal principio (Forte Jefferson Sansovini e Petrella) sembrano voler lanciare un messaggio ben chiaro e questa cosa ci piace.

Ci piace pensare ad un Teramo arrembante e spregiudicato, ci piace pensare che questa squadra potrà osare e battersela con qualunque avversaria, ci piace pensare che non si getterà mai la spugna come accaduto ieri dopo il pareggio di Cori al 45°.
Proprio il finale, infatti, fa nascere maggiori recriminazioni vista la clamorosa traversa di Croce e la parata di Nardi su Capitanio.
Alla fine, comunque, nonostante i 2 punti persi, è da vedere il bicchiere mezzo pieno, anche in virtù di vari spostamenti tattici, dove alcuni giocatori sono stati posizionati su ruoli più adatti alle loro caratteristiche (vedasi Ilari che finalmente ha dimostrato di non essere il giocatore visto fino alla 4° giornata), e della grinta e caparbietà messa in campo.
Crediamo che si debba ripartire da questa prestazione per segnare l’inversione di tendenza e per iniziare, finalmente, un cammino mai intrapreso e ricominciare a sperare e forse anche a sognare!!!
BUONA LA PRIMA!!

FORZA TERAMO!

Che succede?

Posted in News with tags , , , , , , , on 23 novembre 2015 by Fabrizio

 

Loltre i limitie vittorie in genere possono portare e due tipologie di conseguenze.

Il sentirsi appagati, e quindi prendere sottogamba gli impegni futuri, o il sentirsi ancora più forti perchè più consapevoli dei propri mezzi.
Avessimo fatto questo ragionamento appena 2 mesi fa avremmo detto che, conoscendo i ragazzi che vestono la nostra casacca, sicuramente il Teramo sarebbe stato ancora più forte, mentalmente, di quello ammirato lo scorso campionato.
Purtroppo però il Teramo, dopo aver vinto sul campo la passata stagione, sembra oggi essere la brutta copia del Diavolo ammirato il campionato scorso.
Molti imputano la colpa all’assenza del duo d’attacco Donnarumma-Lapadula, noi, al contrario, imputiamo la colpa non all’assenza di questi due ma all’assenza degli altri nove.
Gli errori visti in queste giornate non sono nel DNA della squadra vista in questi ultimi 2 anni. Certamente degli errori possono essere commessi, ma non possono ripetersi continuamente se le gare vengono tutte approcciate con la stessa tensione, concentrazione e cattiveria agonistica.
La logica conclusione, quindi, dovrebbe essere che i ragazzi di Viavrini si sentono appagati della vittoria ottenuta l’anno scorso sul campo e non confermata dai tribunali?
Se così fosse perchè al contrario non provare un sentimento di rabbia e rivalsa per far vedere invece che si è ampiamente meritata quella vittoria?
E’ possibile credere che una volta che si è arrivati a conquistare una meta così importante quanto meritata si possa avere un calo mentale ed agonistico tale da essere fra le peggiori del campionato?
I gol presi a Macerata e Rimini, solo per citarne alcuni, sono il lampante esempio di una tensione mentale non ai massimi livelli.
Gli alibi sono finiti, ed a nostro modesto parere, non avrebbero dovuto esserci affatto.
La piazza ha risposto come meglio non avrebbe potuto. La delusione più grande è stata proprio ai danni della città, ai danni di una tifoseria che per la prima volta aveva potuto piangere di gioia dopo 102 anni di storia per un traguardo mai raggiunto prima.
La piazza, la città, i tifosi hanno continuato a credere che si potesse ripetere l’impresa, lo hanno dimostrato con le presenze allo stadio con oltre 2.000 biglietti domenicali staccati, con i 611 abbonamenti che è stato il record dell’era Campitelli, con il non aver voluto calcare la mano su quello accaduto continuando a sostenere la squadra in ogni dove. La piazza non merita tali disattenzioni, non merita tali cali di tensione.
I tifosi meritano vedere quella maglia meravigliosa zuppa di sudore alla fine di ogni gara disputata.
A coloro che vestono la nostra maglia chiediamo impegno, concentrazione e sudore e siamo certi che arriveremo al tragurdo della salvezza, che, al momento, è il trguardo più razionale da dover raggiungere ad ogni costo. La LEGA PRO è un patrimonio che non possiamo permetterci di mettere in discussione, che non possiamo permetterci di perdere. Non possiamo pensare di mirare alle quaglie se non prendiamo almeno le paperelle che sono a terra.

Pretendiamo umiltà , quell’umiltà che la città ha dimostrato storicamente di aver sempre avuto.
Quell’umiltà che ci ha fatto risollevare da sconfitte e delusioni cocentissime, quell’umiltà che ci ha fatto rinascere dalle ceneri, quell’umiltà che ci ha reso tutti uniti, unione che ci ha portato a non avere limiti, perchè a Teramo il motto che sempre ricorre e sempre ricorrerà è:

TUTTI UNITI NON AVREMO LIMITI.

FORZA DIAVOLO!

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Tre indizi…non fanno una prova!

Posted in News with tags , , , , , , on 28 agosto 2015 by Fabrizio

Cosa significa letteralmente indizio?
Riguardo alla materia penale, indica un fatto, una circostanza che potrebbe far presumere colpevole una determinata persona.
La prova invece cos’è?
La prova, in senso giuridico, è la dimostrazione dell’esistenza di determinati fatti giuridici, anche attraverso la dimostrazione dell’esistenza di altri fatti da cui si possa arguire l’esistenza di quelli che s’intendono provare.

Chiarito questo aspetto chiariamo subito e diciamolo a chiare lettere che nel procedimento a carico del Teramo e dei suoi rappresentanti non ci sono prove.
Sono inece stati tradotti ad indizi delle considerazioni, delle logiche conseguenze, delle ovvie supposizioni, ciò vuol dire che non ci sono stati neppure indizi. Perchè ci permettiamo di asserire ciò, quando si è appena concluso anche il secondro grado di giudizio?
Perchè l’indizio o prova indiziaria che sia, ex art 192 c.p.p., ha per oggetto un fatto diverso dalla fattispecie che costituisce reato, ma mediante il quale è possibile risalire al reato vero e proprio. Quando ci si trova in presenza di tale prova occorrono però condizioni neessarie:

  • affidabilità della prova (Corda in questo caso è reputato attendibile ed affidabile?)
  • accertamento sulla possibilità o meno di risalire al reato da tale prova (cioè grazie a Corda la procura sarebbe dovuta risalire ai giocatori, al denaro, a chi lo ha preso, quando lo ha preso, dove il denaro è stato preso)

Inoltre l’art. 192 c.p.p. contiene tre elementi essenziali per l’acquisizione di tale prova e sono

  • gravità: pertinenza con il thema probandum (capacità dimostrativa dell’indizio)
  • precisione: la non genericità dell’indizio (non dar adito a diverse interpretazioni)
  • concordanza: gli indizi non contrastano fra di loro né con altri elementi certi

Insomma tutto questo si dovrebbe reggere sulla sola confessione, reputata affidabilissima, dell’ex tecnico del Savona Ninni Corda, da parte della procura federale.

Fra tutte queste forzature, presunzioni,  ci hanno fatto drizzare i capelli, in particolare, due passaggi delle accuse mosse da Tornatore.
Le riportiamo testualmente:

“Alcuni nomi dei giocatori del Savona avvicinati sono stati fatti da Corda. Esistono i nomi. Ma sono stati secretati in attesa di aprire un altro filone dell’inchiesta”
e poi:
“Non è necessaria la prova assoluta…”,”..non è necessaria certezza per condannare…”,”..non c’è ragionevole alternativa , non c’è una ricostruzione valida alternativa..”

Riteniamo illogico avere fra le mani altri nominativi (fatti dal Corda, ovviamente) che comproverebbero la combine e secretarli. In tal modo tali giocatori sono inascoltabili, e perchè? Perchè non ascoltarli? Non ci sono? Ha bluffato? O a loro volta sono stati ascoltati ed anche loro, come hanno fatto i vari Marco Cabeccia, Alessandro Marchetti, Jacopo Galimberti e Fabio Eguelfi, hanno negato l’alterazione della partita allegerendo la posizione del Teramo?

Così come sono antigiuridiche ed un offesa al diritto di difesa le dichiarazioni fatte nell’arringa finale. Non serve alcuna prova? Non occorre avere nessuna certezza per condannare? La vostra ricostruzione è l’unica ragionevole? Ma allora cosa lo facciamo a fare un processo se tutto è già deciso e se le prove a demolizione del castello accusatorio varrebbero meno degli indizi che neppure avete?

CERTI CHE STAVOLTA LA MEMORIA DIFENSIVA AVANZATA DAGLI AVVOCATI DI CAMPITELLI E DEL TERAMO VERRA’ LETTA, RESTIAMO FIDUCIOSI NELLA GIUSTIZIA VERA, QUELLA CHE STAVOLTA HA CONSENTITO AI NOSTRI AVVOCATI DI FARE UN’ARRINGA CON I PROPRI TEMPI, QUELLA CHE, RAGIONEVOLMENTE, HA SOSPESO IL DIBATTITO ALLE ORE 22 E NON AD OLTRANZA PER LA FRETTA DI DOVER CONDANNARE COME FATTO IN PRIMO GRADO.

Sempre e solo forza Teramo!

#iostoinb

 

La giustizia sportiva una vergogna, il calcio uno schifo!

Posted in News with tags , , , , , , on 20 agosto 2015 by Fabrizio

54092262Non ci stiamo ad essere la vittima sacrificale di un  sistema malato, non ci stiamo nell’ essere condannati da una giustizia iniqua che adotta due pesi e due misure.
Non ci stiamo ad essere presi di mira da un procuratore arrivato al termine del suo mandato e che mai ha fatto della coerenza e dell’equità i suoi cavalli di battaglia.
Non ci stiamo ad essere l’esempio della FINZIONE atta a voler ripulire un calcio malato.
Non ci stiamo ad essere condannati in un processo FARSA, senza prove, con un procuratore che vuole ergersi a paladino della giustizia senza sapere cosa sia la giustizia.
Non ci stiamo a cedere un merito sportivo conquistatao meritatamente sul campo per la prima volta e dopo 102 anni di storia ad una squadra che ha già avuto tante ‘agevolazioni’ sportive (vedi, ad esempio, il fallimento nel dicembre 2013) e che a sua volta è implicata nello scandalo dirty soccer.
Non ci stiamo ad essere condannati senza uno straccio di prova.

Etimologicamente la parola giustizia deriva dal latino ‘iustus’ che significa GIUSTO.

Allora ci domandiamo: è giusto applicare 2 metri e due misure? E’ giusto dare una pena maggiore a chi avrebbe commesso un reato minore? E’ giusto condannare un presunto colpevole a favore di chi colpevole potrebbe esserlo a sua volta? E’ giusto condannare basandosi su presunzioni e su forzature?  E’ giusto agevolare chi deve ancora essere processato?

Tutto ciò ‘iustus’ non’è affatto ed allora di quale giustizia parliamo?
Di quella dove dirigenti di squadre, che aspirano ad ottenere quello che non hanno ottenuto sul campo, possono occupare costantemente salotti televisivi asserendo che Campitelli ed il Teramo sono colpevoli? E con quale diritto? A quale titolo?
Di quella giustizia che premia un pluricolpevole con 6 reati accertati e confessati, perchè ormai con le spalle al muro, meno di un presunto colpevole di un presunto reato?Di quella giustizia sportiva che ha voluto scindersi dalla giustizia ordinaria per poter emettere sentenze a proprio piacimento?

 

Come può una città, che andrebbe ad essere agevolata dalla nostra retrocessione in serie D, festeggiare in piazza già la sera prima dell’uscita della senteza. Com’è possibile?

Lotteremo fino alla fine, passando per il secondo grado di giudizio ed arrivando fin dove è possibile arrivare per ottenere quello che ci spetta di diritto e che certamente non merita di ottenere chi ha fatto di tutto per condizionare opinione pubblica e tribunali, non merita chi è comunque implicato nel calcio sporco ma che, stranamente, non ancora viene processato.

FORZA TERAMO!

 

 

Una precisazione occorre farla. Il presente giudizio costituisce la sentenza emessa in primo grado. L’accusa proponeva una serie D con 20 punti di penalizzazione, i giudici hanno sentenziato una serie D senza penalizzazioni.
Ci si giocherà tutto in appello, nel processo di secondo grado presso la Corte d’appello federale.
Entro lunedì le difese dovranno presentare gli eventuali ricorsi.

Attendiamo fiduciosi la sentenza in secondo grado. Caso Grosseto(anno 2012) docet.

L’Ascoli aveva programmato l’approdo diretto in B..ma..

Posted in News with tags , , , , , , , on 20 maggio 2015 by Fabrizio

ma il Teramo fa da guastafeste vincendo il campionato il 02 maggio 2015 con un turno di anticipo.

Per fortuna ci sono i play off, certamente formula complessa, ma non per la corazzata Asscoli..o forse no….